Cannes 2010: pensiamo ai film

Si è concluso da pochi giorni il 60° Festival di Berlino, ma è già tempo di previsioni per Cannes, che si terrà dal 12 al 23 maggio 2010. I nomi in ballo sono davvero tanti, e noi vi proponiamo una selezioni di film papabili (o meno: i festival sorprendono anche per quei titoli che nessuno


Si è concluso da pochi giorni il 60° Festival di Berlino, ma è già tempo di previsioni per Cannes, che si terrà dal 12 al 23 maggio 2010. I nomi in ballo sono davvero tanti, e noi vi proponiamo una selezioni di film papabili (o meno: i festival sorprendono anche per quei titoli che nessuno si sarebbe mai sognato avrebbero potuto accaparrarsi) per la selezione. Ribadiamo, o meglio ribadisco: è una selezione personale e non si tratta di titoli sicuri per il concorso o altre categorie!

Stati Uniti

Ovviamente i titoli in ballo sono davvero molti, anche se l’anno scorso in concorso ci finirono solo due titoli (Tarantino e Ang Lee con Motel Woodstock). L’America potrebbe ruggire sin da subito con Robin Hood di Ridley Scott, in uscita negli Usa il 14 maggio, e quindi vicino alla data d’apertura del festival: papabile film d’apertura? Gli eleventi speciali potrebbero essere tanti: per maggio saranno già pronti Shrek e vissero felici e contenti di Mike Mitchell (21 maggio), Prince of Persia: Le sabbie del tempo di Mike Newell (28 maggio, ma in Francia dal 19) e Sex and the City 2 di Michael Patrick King (28 maggio), di cui però il primo capitolo alla fine non fu selezionato per l’edizione di due anni fa.

Attenzione poi a Toy Story 3 di Lee Unkrich (18 giugno), ricordando la scorsa apertura che fu data ad Up, The Twilight Saga: Eclipse di David Slade (30 giugno) che attirerebbe orde di giovani fan, e Predators di Nimród Antal (7 luglio) prodotto da Robert Rodriguez. Per il concorso si vola altissimo con Inception di Christopher Nolan (16 luglio), di cui però un’anteprima di due mesi rispetto alla data d’uscita svelerebbe forse troppi misteri sul progetto. Papabile anche The Expendables di e con Sylvester Stallone (13 agosto) con un gruppo di guerriglieri da panico (Jason Statham, Jet Li, Dolph Lundgren, Mickey Rourke, Bruce Willis, Arnold Schwarzenegger, Danny Trejo…).

In concorso potrebbero finire senza troppi problemi Biutiful di Alejandro González Iñárritu con Javier Bardem, l’attesissimo da tempo The Tree Of Life di Terrence Malick, The Way Back di Peter Weir a 7 anni da Master and Commander, Rabbit Hole di John Cameron Mitchell con Nicole Kidman e Aaron Eckhart, You Will Meet a Tall Dark Stranger di Woody Allen, che torna a Londra e porta con sé Naomi Watts, Anthony Hopkins, Josh Brolin, Antonio Banderas e Freida Pinto, e The Beaver di e con Jodie Foster a 15 anni dalla sua ultima regia. Tiriamo in ballo anche Restless di Gus Van Sant, dato per il 2011 ma che potrebbe essere ultimato a sorpresa.

La Croisette tornerebbe a dipingersi di mistero dopo l’edizione scorsa (che aveva Von Trier, Park e Raimi) con My Soul to Take di Wes Craven, Black Swan di Darren Aronofsky, Area 51 di Oren Peli dopo il successo di Paranormal Activity, e Piranha 3-D di Alexandre Aja (dato però in uscita negli Usa il 27 agosto). Machete di Robert Rodriguez farebbe tornare il neo-exploitation dopo Death Proof di Tarantino tre anni fa in concorso, ma arriva negli States ad aprile. Potrebbero non sfuggire ai selezionatori poi The Rum Diary di Bruce Robinson per il protagonista Johnny Depp, The Tempest di Julie Taymor con Helen Mirren nel ruolo di Prospera (!!), Kaboom di Gregg Araki, Fair Game di Doug Liman con Naomi Watts e Sean Penn, e Mulberry St., nuovo documentario di Abel Ferrara dopo Napoli Napoli Napoli visto a Venezia.

Stati Uniti: Cannes o Venezia?

Somewhere è uno dei titoli di punta nelle previsioni per Cannes, ma recenti rumor dicono che Sofia Coppola potrebbe partorire intorno alle date del festival e potrebbe di conseguenza portare il film al Lido. Difficili siano pronti per Cannes The American di Anton Corbijn (il regista di Control), The Ward di John Carpenter e The Social Network di David Fincher, The Next Three Days di Paul Haggis, Zeitoun di Jonathan Demme al suo primo film d’animazione, e The Lost City of Z di James Gray con Brad Pitt.

Europa

Iniziamo da chi potrebbe giocare in casa, ovvero la Francia. Quasi certo, ma mai dire mai, il concorso per Venus noire di Abdel Kechiche (distribuito da noi dalla Lucky Red). Prolifico François Ozon: dopo i due film del 2009 (Ricky e Le Refuge) è pronta la commedia Potiche, con un bel cast formato da Gérard Depardieu, Catherine Deneuve, Ludivine Sagnier, Cécile De France e Jérémie Renier. Dovrebbero essere pronti anche Miral di Julian Schnabel, Hors-la-loi di Rachid Bouchareb, regista di London River, Chantrapas di Otar Iosseliani e La princesse de Montpensier di Bertrand Tavernier. Chissà se con Socialisme, interpretato da Patti Smith, Jean-Luc Godard terrà fra le mani la sua prima Palma d’Oro? Difficile infine la presentazione di Les petits mouchoirs di Guillaume Canet con Marion Cotillard e Benoît Magimel, in uscita il 20 ottobre.

Potrebbe essere consistente anche la presenza britannica, a cominciare da Another Year di Mike Leigh, Route Irish di Ken Loach, scritto ancora Paul Laverty, dopo Il mio amico Eric in concorso l’anno scorso, Neds di Peter Mullan (ad 8 anni dal Leone d’Oro per Magdalene), e The King’s Speech di Tom Hooper con Helena Bonham Carter, Colin Firth, Guy Pearce e Geoffrey Rush. Dubbiosa ma non improbabile la presenza di Tamara Drewe di Stephen Frears, anche se Venezia sembra la soluzione più probabile. Dalla Spagna potrebbe arrivare il bollente Habitación en Roma di Julio Medem, mentre dalla Danimarca ci potrebbe essere Hævnen di Susanne Bier. Chiudono il cerchio “europeo” Goltzius and the Pelican Company, secondo capitolo che Peter Greenaway ha dedicato ai pittori olandesi dopo Nightwatching, e The Eagle of the Ninth di Kevin Macdonald.

Italia

Purtroppo i titoli nostrani in ballo per la Croisette non sono molti. Il più papabile sembrava Happy Family di Gabriele Salvatores, ma il film sarà mostrato in anteprima a Los Angeles il 4 marzo. Credo che a questo punto il candidato più papabile sia Noi credevamo di Mario Martone con Luigi Lo Cascio e Francesca Inaudi, anche se in teoria uscirà da noi in aprile. Fuori gioco Nanni Moretti col suo attesissimo Habemus Papam, le cui riprese dovrebbero finire proprio a maggio.

Oriente

Il titolo che salta subito all’occhio è Outrage di Takeshi Kitano, che per la prima volta dopo 8 anni e 5 titoli romperebbe il suo sodalizio con Venezia tornando per la seconda volta a Cannes. Da non sottovalutare la presenza di The Grand Master, ritorno di Wong Kar Wai in patria, con Tony Leung Chiu Wai e Ziyi Zhang, che segnerebbe il ritorno del maestro a Cannes dopo Un bacio romantico. Possibili le presenze di Poetry di Lee Chang-dong, Norwegian Wood di Tran Anh Hung e Dyut meng gam di Johnnie To, ancora sulla Croisette dopo Vengeance. In dubbio le presenze di Yumemiru kikai di Satoshi Kon e Ciqing shidai di Jia Zhang-Ke, ma anche in questo caso fino all’annuncio ufficiale non si sa mai.

Resto del mondo

Forse Nikita Mikhalkov ce l’ha fatta ed ha finalmente completato Utomlyonnye solntsem 2, ovvero Sole ingannatore 2, che durante le innumerevoli interruzioni ha permesso al regista di girare il fortunato 12; il precedente capitolo aveva vinto a Cannes il Gran Premio della Giuria e l’Oscar come Miglior film straniero. Sempre dalla Russia arriva il misterioso ed intrigante Faust di Aleksandr Sokurov, senza dubbi un altro atteso ritorno a Cannes. Ormai certa la presenza di Copie Conforme di Abbas Kiarostami, trasferta italiana del grande regista iraniano. Chiudiamo con tre titoli importanti provenienti dall’America Latina: l’argentino Carancho di Pablo Trapero, il brasiliano Lope di Andrucha Waddington, e il cileno Post Mortem di Pablo Larrain, regista dell’acclamato Tony Manero.

Appuntamento ad aprile per l’annuncio della selezione ufficiale.

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