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30 cult horror assolutamente da vedere secondo Cineblog

Blogo vi propone una top 30 con una serie di cult horror che dovrebbero far parte della collezione di qualsiasi appassionato del genere.

pubblicato 19 Dicembre 2019 aggiornato 29 Luglio 2020 14:59

Il genere horror è vasto e variegato e spesso contaminato con altri generi oppure catalogato in sottogeneri e filoni vari. Nonostante ciò ci sono film che rientrano in un’ideale lista di titoli che ogni appassionato di horror dovrebbe vedere almeno una volta nella vita.

Di questi titoli horror, che dovrebbero essere nella videoteca personale di ogni patito di horror, ne abbiamo scelti 30 e bisogna ammettere che non è stato facile poiché abbiamo dovuto a malincuore lasciarne fuori diversi, ma è qualcosa da mettere in conto stilando una classifica che riguarda un genere così vasto.

Partendo dal classico L’esorcista di William Friedkin e passando per cult come Shining e La notte dei morti viventi fino a The Conjuring – L’evocazione la nostra top 30 attraversa oltre quarant’anni dei migliori horror di sempre.

 

1. L’esorcista (1973)

Uno dei film più spaventosi di sempre, iconica la colonna sonora con il brano “Tubular Bells” di Mike Oldfield mentre l’esorcismo finale con effetti speciali di Dick Smith ha lasciato traumi in molti spettatori dell’epoca. Gli Oscar abituati a snobbare gli horror hanno dovuto arrendersi con 10 candidature (tra cui miglior film e regista) e due statuette vinte: migliore sceneggiatura non originale e miglior montaggio sonoro. Il film ha fruito di due sequel (L’esorcista II – L’eretico del 1977, L’esorcista III del 1990) e un prequel (L’esorcista – La genesi del 2004).

 

2. Psycho (1960)

Impossibile stilare una classifica horror senza includere il classico di Alfred Hitchcock vagamente ispirato dal famigerato serial-killer Ed Gein. Anthony Perkins ritrae con enorme efficacia il mostro che si annida sotto la superficie rappresentata da un giovane mite che conversa con il cadavere mummificato della madre in soffitta. Il film ha fruito di un rifacimento anni ’90 realizzato scena per scena dal regista Gus Van Sant.

 

3. Shining (1980)

Nonostante Stephen King abbia visceralmente odiato questo adattamento di Kubrick di uno dei suoi capolavori, questo adattamento è ancora oggi uno degli horror più inquietanti ed evocativi mai realizzati, capace di trascendere il genere e imporsi come capolavoro cinematografico a sé stante. Il deludente Doctor Sleep uscito di recente ha confermato che adattare un romanzo senza infondergli un minimo di personalità diventa un compitino ben scritto che di fronte ad un “mostro” come l’opera di Kubrick impallidisce e scompare.

 

4. Rosemary’s Baby – Nastro rosso a New York (1968)

Il brano “Sleep Safe and Warm” scritto da Krzysztof Komeda e interpretata da Mia Farrow che apre il film nasce come una ninna nanna, ma in contrapposizione a ciò che vorrebbe raccontare trasmette invece una strana sensazione di inquietudine strisciante che culmina con la culla nera nel finale davvero difficile da dimenticare. Roman Polanski mette in scena un capolavoro giocato sulle suggestioni portando lo spettatore in incubo di stampo demoniaco che si dipana in un condominio molto ambito dove viene concepito e poi partorito nientemeno che l’anticristo.

 

5. La notte dei morti viventi (1968)

Il livido bianco e nero del capolavoro di Romero inquadra senza remore alcuna i corpi nudi, freddi e marcescenti dei moderni zombie cinematografici, metafora di una società americana che gioca a dadi con l’apocalisse, incapace di produrre anticorpi contro un razzismo strisciante e sempre più omologata e pronta a cannibalizzare se stessa. Romero dirigerà e produrrà altri sei film mentre un ottimo remake sarà realizzato nel 1990 da Tom Savini.

 

6. Frankenstein (1931)

Il Frankenstein ” espressionista” da James Whale è tratto dall’omonimo romanzo di Mary Shelley e dal suo adattamento teatrale del 1927 “Frankenstein: an Adventure in the Macabre” di Peggy Webling. Imprescindibile per ogni appassionato di horror questa versione prodotta da Universal Pictures che ha legato indissolubilmente il nome della creatura a quella del suo creatore ed è stato magistralmente parodiato nel classico Frankenstein Junior di Mel Brooks.

 

7. Nightmare – Dal profondo della notte (1984)

Il debutto dell’icona horror Freddy Krueger prima di diventare icona pop. Un immersivo incubo low-budget che sembra girato con grandi mezzi grazie all’abilità del regista Wes Craven di gestire un budget in divenire. Il film gioca su quel labile confine tra sonno e veglia che spesso partorisce mostri da incubo.

 

8. Halloween – La notte delle streghe (1978)

Lo slasher ha il suo imprescindibile punto di riferimento. Il maestro John Carpenter prende una festività ad hoc come Halloween, un anonimo e all’apparenza inarrestabile killer mascherato e una colonna sonora iconica, paragonabile per impatto quella del classico L’esorcista. Il film ci racconta di una lunga e interminabile notte da incubo tra zucche illuminate, ombre sfuggevoli e una cittadina tranquilla sconvolta da una baldoria di sangue.

 

9. Non aprite quella porta (1974)

La famiglia cannibale dei Sawyer e l’icona horror Letaherface debuttano in questo cult indipendente girato con 140.000$ da Tobe Hooper. Ispirandosi al serial-killer Ed Gein, Hooper confeziona un film brutale e senza fronzoli che, come fece a suo tempo La notte dei morti viventi di Romero, diventa metafora del panorama culturale e politico dell’epoca, sono gli anni del Watergate e delle atrocità nella guerra del Vietnam.

 

10. La casa 2 – Evil Dead II (1987)

Dopo il cult a basso costo Evil Dead aka La casa, Sam Raimi approda a Hollywood e mette in scena un film a mezza via tra sequel e remake che smussa violenza e splatter, rimodellando il grottesco universo lovecraftiano creato per il film originale. Raimi punta su uno humour nerissimo e uno stile di regia sempre più iperdinamico ed estroso. I fan dell’originale ritroveranno la creature deformi, le possessioni demoniache e l’icona horror Ash Williams di Bruce Campbell, ma qualcosa si è ulteriormente evoluto nello stile di Raimi e il successivo L’armata delle tenebre ne è ulteriore testimonianza.

 

11. Suspiria (1977)

Orrore e stregoneria in questo surreale e straniante cult di Dario Argento che per la prima volta mette in scena una trama sovrannaturale. Argento sperimenta a tutto campo creando un’estetica unica e nel farlo coinvolge i Goblin, che confezionano una colonna sonora ossessiva, e il direttore della fotografia Luciano Tovoli che cala questa storia di moderne streghe in un bagno di colori primari che grondano rosso sangue.

 

12. Un lupo mannaro americano a Londra (1981)

John Landis realizza un cult inarrivabile che mette in scena effetti speciali da antologia premiati con un Oscar e un mix perfetto tra commedia e horror che schiva abilmente derive da parodia. Il film di Landis è uno dei tre migliori film horror con licantropi di sempre insieme a L’uomo lupo del 1941 e L’ululato del 1981.

 

13. Alien (1979)

Ridley Scott miscela fantascienza e horror allestendo un film di stampo “carpenteriano” con una Sigourney Weaver che nel sequel Aliens si trasformerà in una eroina d’azione a tutto tondo. Il film segue un manipolo di astronauti bloccati su un’astronave con una letale creatura aliena nota come Xenomorfo, creata da H.R. Giger e Carlo Rambaldi e diventata un’icona fantascientifica. l’originale “Alien” ha generato tre sequel (Aliens, Alien 3 e Alien Resurrection) e due prequel (Prometheus e Alien: Covenant).

 

14. Dracula di Bram Stoker (1992)

Francis Ford Coppola confeziona un classico moderno adattando Bram Stoker e riportando Dracula alle sue radici letterarie, con una forta impronta romance ed effetti speciali della “vecchia scuola”. Gary Oldman è il tormentato principe Vlad Ţepeş, Keanu Reeves e Winona Ryder sono Jonathan e Mina Harker e Anthony Hopkins è un eccentricoVan Helsing.

 

15. The Descent – Discesa nelle tenebre (2005)

Un claustrofobico incubo sotterraneo in cui sprofondano un gruppo di speleologhe che si avventurano in un labrintico dedalo di grotte inesplorate, che scopriranno essere popolato da una tribù di letali creature umanoidi. Dirige Neil Marshall che ha diretto anche l’horror con licantropi Dog Soldiers e più di recente il sottovalutato reboot horror di Hellboy.

 

16. Babadook (2014)

Un’entità oscura partorita da un inquietante libro per bambini minaccia una madre single e il figlioletto problematico. Capolavoro horror di stampo psicologico dalla peculiare lettura la femminile, la regista è l’australiana Jennifer Kent, in scena mostri, paranoie. possessioni demoniache e una tensione che si taglia col coltello.

 

17. It Follows (2014)

Gioiellino horror di pregevole fattura che trasforma / metaforizza il sesso e le sue odierne implicazioni in una parabola horror di stampo psicologico in cui il regista David Robert Mitchell preferisce la suspense agli effetti speciali.

 

 

18. Hereditary – Le radici del male (2018)

Il debutto alla regia di Ari Aster è un dramma famigliare in cui si scava in un disagio in divenire rivelando, strato dopo strato, un orrore sepolto poco sotto la superficie pronto a deflagrare in un finale delirante e surreale, che Aster riesce a tenere sotto controllo non senza qualche difficoltà.

 

19. Lasciami entrare (2008)

Dalla Svezia un horror sovrannaturale con vampiri diretto da Tomas Alfredson. Il film racconta la storia di due ragazzini, il 12enne Oskar e la vampira Eli, che fanno amicizia e condividono il loro disagio e le loro solitudini in una dinamica che tocca varie tematiche tra cui il bullismo. Il film ha fruito di un buon remake americano dal titolo Blood Story Kodi Smit-McPhee e Chloë Grace Moretz, ma l’originale è una spanna sopra.

 

20. Allucinazione perversa (1990)

Adryan Lyne dopo Attrazione fatale dirige un altro thriller, ma stavolta con venature da horror psicologico. Il film racconta una lenta discesa nel baratro della follia di un reduce della guerra del Vietnam interpretato da Tim Robbins. Lyne mette in scena un film cupissimo popolando la psiche alterata del protagonista di demoni degni di un girone infernale.

 

21. Poltergeist – Demoniache presenze (1982)

 

Poltergeist è figlio di un bizzarro e intrigante cortocircuito da brividi che all’epoca vide collaborare Steven Spielberg (Lo Squalo, E.T.) in veste di produttore e Tobe Hooper (Non aprite quella porta) a bordo come regista. Una famiglia scoprirà che la loro casa è stata costruita sul terreno di un vecchio cimitero completo di decine di salme e finirà in balia di sempre più violente manifestazioni sovrannaturali. Nel 2015 è stato realizzato un superfluo remake diretto da Gil Kenan e prodotto da Sam Raimi.

 

22. The Conjuring – L’evocazione (2013)

Il regista James Wan (Saw) strizzando l’occhio a classici come Poltergeist e Amityville Horror crea un moderno horror che omaggia il filone “case infestate” tanto in voga negli anni ’80 incluso l’elemento “basato eventi reali”. Wan imbastisce un horror sovrannaturale impeccabile che ha generato un lucroso franchise che ad oggi conta 7 film.

 

23. The Others / Il Sesto Senso (2001 – 1999)

Abbiamo unito questi due film poiché hanno in comune un racconto di stampo sovrannaturale approcciato con un ribaltamento della realtà rispetto alla narrazione, che cambia la prospettiva della storia celando la vera essenza dei personaggi. The Others vagamente ispirato al romanzo “Il giro di vite” Henry James è diretto dal regista cileno Alejandro Amenábar e interpretato da Nicole Kidman. Il Sesto senso è il film che lancerà la carriera hollywoodiana di M. Night Shyamalan e regalerà a Bruce Willis uno dei suoi ruoli migliori.

 

24. Il presagio (1976)

Il Presagio di Richard Donner fa parte di quei classici horror del cinema americano degli anni ’70 da cui non si può prescindere, in questo caso seguiamo l’avvento dell’Anticristo. Una delle peculiarità di questo dramma horror sono le musiche di Jerry Goldsmith premiate con un Oscar su cui spicca la canzone “Ave Satani” candidata all’Oscar e ormai legata all’immaginario satanista. La realizzazione pare sia stata costellata da una curiosa serie di strani incidenti che però non hanno impedito allo studio di girare tre sequel e un remake.

25. La Mosca (1986)

David Cronenberg prosegue l’esplorazione del cosiddetto genere “body horror” con un rifacimento del classico L’esperimento del Dottor K con Vincent Price. In questo remake Jeff Goldblum è protagonista nei panni di Seth Brundle, uno scienziato che lavora ad un dispositivo di teletrasporto il cui DNA viene accidentalmente fuso con quello di una mosca. Cronenberg mette in scena la mostruosa metamorfosi senza risparmiare nulla allo spettatore e mettendo alla prova lo stomaco anche dei più scafati fan del genere horror. Il film ha vinto un Oscar per il trucco di Chris Walas, tra i più disturbanti e realistici di sempre. Il film ha fruito di un sequel diretto da Walas e con protagonista Eric Stoltz nei panni del figlio di Brundle.

 

26. Carrie – Lo sguardo di Satana (1976)

Brian De Palma inaugura gli adattamenti tratti da Stephen King con la sua prima pubblicazione che racconta di una ragazza (Sissy Spacek candidata all’Oscar) introversa e vessata dalla madre bigotta (Piper Laurie candidata all’oscar) che subirà uno scherzo crudele durante il ballo di fine anno che ne scatenerà i latenti poteri telecinetici. Il cast include Nancy Allen (Robocop), William Katt (Ralph Supermaxieroe) e John Travolta (Grease). il film ha fruito di un sequel Carrie 2 – La furia (1999) e due remake: Carrie (2002) realizzato per la tv e Lo sguardo di Satana – Carrie (2013) con Chloe Grace Moretz.

 

27. 28 giorni dopo (2002)

Il classico del regista Danny Boyle rivisita il filone zombie e cambia l’approccio romeriano da “rigor mortis” per scatenare su Londra un’orda di infetti furiosi e velocisti in preda ai sintomi di un virus della rabbia. Un approccio “velocista” quello di Boyle che poi rivedremo applicato in L’alba dei morti viventi di Zack Snyder remake del classico Zombi di George Romero. Il film ha generato un sequel 28 settimane dopo diretto da Juan Carlo Fresnadillo e un fumetto “28 Days Later: The Aftermath” che ha coperto il gap tra originale e sequel.

 

28. La Cosa (1982)

John Carpenter rivisita il cult di fantascienza La cosa da un altro mondo (1951). Tensione da thriller in stile “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie, le morti si susseguono, cosi come i sospetti, le alleanze, le reazioni spropositate e la follia. La mostruosità che copia geneticamente l’uomo che coppia se stesso, un’invasione stile ultracorpi ma più intimista che parte dal singolo individuo e si espande come un virus, come un malevolo cancro di cellula in cellula. Nel 2011 il film ha fruito di un prequel diretto da Matthijs van Heijningen Jr. e interpretato da Mary Elizabeth Winstead e Joel Edgerton.

 

29. Profondo Rosso (1975)

Dario Argento con Profondo Rosso tocca una delle sue vette artistiche con un capolavoro assoluto realizzato con tecnica sopraffina. Indimenticabile la colonna sonora dei Goblin con un tema musicale entrato nell’immaginario alla stregua di altri temi musicali horror immediatamente riconoscibili, come quello dell’Halloween di John Carpenter e il “Tubular Bells” dal film L’esorcista.

 

30. Martyrs (2008)

Pascal Laugier con Martyrs da una nuova chiave di lettura all’iperviolenza da torture-porn di Hostel, da un rinnovato vigore alle paure, mostra gli incubi dotandoli di carne e sangue e ci sbatte in faccia una violenza estrema, urlata, ma figlia comunque di un pensiero e di un messaggio forte: violenza figlia violenza in mostri sopiti che albergano in ognuno di noi. Il film ha fruito di un pessimo remake americano diretto da Mark L. Smith e interpretato da Bailey Noble, Troian Bellisario e Kate Burton.