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Stasera in tv su Italia 1: “Godzilla” di Roland Emmerich

Italia 1 stasera propone “Godzilla”, film fantascientifico del 1998 diretto da Roland Emmerich (Independence Day) e interpretato da Matthew Broderick, Jean Reno e Maria Pitillo.

 

Cast e personaggi

Matthew Broderick: dottor Niko Tatopoulos
Jean Reno: Philippe Roaché
Maria Pitillo: Audrey Timmonds
Hank Azaria: Victor ‘Animal’ Palotti
Kevin Dunn: colonnello Hicks
Michael Lerner: sindaco Ebert
Harry Shearer: Charles Caiman
Arabella Field: Lucy Palotti
Vicki Lewis: dottor Elsie Chapman
Doug Savant: sergente O’Neil
Malcolm Danare: dottor Mendel Craven
Lorry Goldman: Gene
Christian Aubert: Jean-Luc
Philippe Bergeron: Jean-Claude
Frank Bruynbroek: Jean-Pierre

Doppiatori italiani

Sandro Acerbo: dottor Niko Tatopoulos
Jacques Peyrac: Philippe Roaché
Giovanna Martinuzzi: Audrey Timmonds
Francesco Pannofino: Victor ‘Animal’ Palotti
Angelo Nicotra: colonnello Hicks
Giorgio Lopez: sindaco Ebert
Antonio Sanna: Charles Caiman
Anna Cesareni: Lucy Palotti
Pinella Dragani: dottor Elsie Chapman
Roberto Certomà: sergente O’Neil

 

La trama

Dopo un incipit che ci mostra gli esperimenti nucleari del governo francese nei pressi si alcuni isolotti polinesiani, scopriremo che un gigantesco rettile figlio di quegli esperimenti, e mutazione genetica decisamente abnorme, sta seguendo un percorso che sembra portarlo dritto dritto verso la città di New York.

Sulle sue tracce un agente dei servizi segreti francesi Philippe Roachè (Jean Reno), l’esercito degli Stati Uniti e un team di scienziati tra i quali Niko Tatopoulous (Matthew Broderick) esperto di mutazioni da radiazioni, che ben presto capirà che la minaccia che ha di fronte è piu gigantesca e letale di qualsiasi cosa abbia mai studiato.

Infatti giunto a New York il nostro Godzilla, come lo ha nel frattempo soprannominato l’unico sopravvissuto ad un devastante naufragio causato dal mostro al largo delle coste giapponesi, semina distruzione e panico in quel di Manhattan, mentre l’esercito tenta invano di abbatterlo irritando ulteriormente l’animale che reagirà amplificando la devastazione.

Solo in un secondo momento Tatopoulos capirà che Godzilla sta proteggendo la sua prole pronta a nascere da alcune uova che la creatura ha deposto tra le macerie della stazione del Madison Square Garden, diventata nel fratempo un gigantesco nido che verrà scovato da Roachè, Tatopoulos ed un’intraprendente giornalista televisiva, proprio nel momento in cui tutte le uova si stanno schiudendo liberando un’orda di famelici e letali mini-godzilla.

 

Il nostro commento

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Il regista Roland Emmerich si cimenta nuovamente con materia da disaster-movie e dopo Independence Day aggiunge alla contaminazione sci-fi anche un’icona del monster-movie made in Japan, americanizzando il mostrone giapponese Godzilla, rappresentazione nipponica degli orrori e i pericoli del nucleare e attualizzandolo donandogli una connotazione alla Jurassic Park e sfornando un pocorn-movie all’ennesima potenza.

Il problema di fondo della pellicola di Emmerich è che dopo aver goduto nei primi minuti dei fasti della CG con l’ennesima e catartica devastazione della Grande Mela, si comincia a percepire l’eccessiva lunghezza della pellicola causa un fastidioso ripetersi di ridondanti scene action e devastanti passeggiate in notturna della creatura, che dopo un po’ perdono di efficacia, problema dovuto in parte anche alla poca cura dedicata ai comprimari umani che rimangono troppo ai margini e Broderick a parte, tutti privi del giusto appeal.

Le lacune della pellicola si accentuano nel paragone con il recente reboot di Gareth Edwards, con l’epico Pacific Rim di Guillermo del Toro e nel passaggio dal grande schermo alla visione casalinga, in cui si perde in parte l’appeal e l’impatto visivo degli effetti speciali, mostrando ulteriormente i motivi che non hanno trasformato la pellicola di Emmerich in qualcosa di memorabile; troppi i richiami ai dinosauri di Spielberg e un’indigestione di distruzione e CG, insomma tecnicamente ineccepibile, a tratti coinvolgente, ma senza una vera anima che vada oltre l’effetto speciale.

 

Curiosità

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– Il film è un remake americano del film giapponese Godzilla del 1954 diretto da Ishirō Honda.

– Il film oltre ad aver vinto due Razzie Awards su cinque nomination (peggior remake o sequel e peggior attrice non protagonista a Maria Pitillo), ha vinto anche un Saturn Award per i migliori effetti speciali.

– Roland Emmerich ha ammesso che non gli piaceva il Godzilla originale e di aver accettato il progetto solo dopo che gli fu data piena libertà creativa.

– I fan dell’originale che non hanno per nulla apprezzato questo remake hanno coniato un soprannome per distinguere questo film dall’originale: G.I.N.O., che è l’acronimo di “Godzilla in Name Only / Godzilla solo di nome”, indicando così la loro avversione per il film.

– I piani originali prevedevano due sequel, ma viste le critiche negative e la reazione die fan i piani sono stati accantonati.

– A metà di una proiezione, Kenpachirô Satsuma, attore giapponese che ha interpretato i film di Godzilla dal 1985 al 1995, uscì dalla sala affermando: “Non è Godzilla. Non ne ha lo spirito.”

– Questo Godzilla fa parte del mito ufficiale Gojira della Toho ed è stato ribattezzato “Zilla” in Giappone. Nel film del 2004 “Godzilla Final Wars”, Zilla è uno dei mostri controllati dagli alieni per distruggere la terra, ma viene facilmente eliminato da Godzilla in una sorta di affermazione di potere del vero e unico “Re dei mostri” giapponese.

– Il primo teaser trailer del film ha fatto il suo debutto nei cinema un anno prima che il film uscisse nelle sale. Il trailer conteneva un’inquadratura della mastodontica zampa di Godzilla che attraversa il tetto di un museo per frantumare uno scheletro di T-Rex. Questa scena costata 600.000$ è stata tagliata dalla versione finale del film.

– Il Sindaco Ebert e il suo assistente Gene sono parodie dei critici cinematografici Roger Ebert e del suo collega Gene Siskel. Questo in risposta alle recensioni negative del duo ai precedenti film di Emmerich, Stargate (1994) e Independence Day (1996). I due critici entrambi scomparsi (Siskel nel 1999 e Ebert nel 2013) non hanno apprezzato la citazione nel film con Siskel che ha definito la cosa “meschina” eleggendo con Ebert il film come uno dei loro peggiori titoli del 1998.

-C’era abbastanza vernice utilizzata per il film da dipingere l’intero Golden Gate Bridge.

– Il ruolo principale è stato scritto appositamente per Matthew Broderick, l’attore ha firmato per il film senza leggere una sceneggiatura completa.

– La sceneggiatura originale e il design di Godzilla in origine erano molto diversi da quello che poi si vedrà nel film. La sceneggiatura aveva un Godzilla come un mostruoso rettile rimasto ibernato per migliaia di anni, che al momento del suo risveglio incontrava e combatteva un mostro alieno mutaforma chiamato “Il Grifone”. Entrambe le creature erano state progettate da Stan Winston e il film doveva essere diretto da Jan de Bont. Al ritiro di De Bont (che alla fine girò Twister), a causa di vincoli di budget, Roland Emmerich e lo sceneggiatore Dean Devlin sono stati assunti e hanno modificato lo script per adattarlo al budget che lo studio aveva offerto per il film.

– Il poliziotto visto durante l’arrivo di Godzilla è lo stesso poliziotto (interpretato dallo stesso attore) visto improvvisamente lasciare la sua auto di pattuglia nel bel mezzo di un incrocio in Independence Day.

– Una serie animata chiamata Godzilla: The Series (1998) che ha continuato la trama del film è stata realizzata. Nella serie Tatopoulos scopre accidentalmente l’uovo che è sopravvissuto alla distruzione del nido. La creatura alla sua nascita vede per primo Nick credendolo il suo genitore.

– La combinazione di colori di Godzilla è basata sull’ambiente urbano di New York in modo che il mostro sarebbe stato in grado di fondersi con l’ambiente circostante.

– 2.000 pesci di polistirolo sono stati realizzati per creare la gigantescapila di pesci servita come esca.

– La prima sequenza degli elicotteri da caccia Apache AH64 che inseguono Godzilla attraverso le strade sono un omaggio a L’Impero colpisce ancora (1980) come le frasi in codice pronunciate dai piloti, pronunciate da Luke Skywalker in Star Wars.

– Quando questo remake moderno fu concepito nel 1990 a James Cameron era stata inizialmente offerta la possibilità di dirigere. Quando passò la mano, ci fu Tim Burton collegato al progetto per alcuni anni, anche il nome di Joe Johnston venne fatto per qualche tempo. Paul Verhoeven aveva intenzione di dirigere, ma anche lui passò la mano. Poi arrivò Jan de Bont ma il suo budget per il film, stimato in 150 milioni di dollari, era superiore a quello che lo studio era disposto a pagare.

– (A circa 1 ora 40 minuti) Una piccola statua di un alieno da Independence Day è visibile nella cabina di trasmissione al Madison Square Garden.

– Per i set è stato usato abbastanza legname da poterci costruire 50 case.

– Il nome del personaggio di Matthew Broderick è Dott. Niko Tatopoulos, il nome del progettista e supervisore del design di Godzilla è Patrick Tatopoulos.

– Toho Co. Ltd., lo studio cinematografico giapponese che possiede i diritti per Godzilla, ha dato il suo consenso per una versione americana, ma solo se lo studio statunitense accettava di seguire alcune linee guida in modo che il film riuscisse a “catturare lo spirito di Godzilla “; sia lo script che il design della creatura sono stati immediatamente approvati e secondo Patrick Tatopoulos i membri della Toho Co. Ltd. sono stati colpiti dai suoi disegni del progetto definitivo.

– In un’intervista lo sceneggiatore Dean Devlin si è preso la colpa per alcune mancanze del film, affermando che quando il budget è stato improvvisamente aumentato e gli aspetti produttivi sono stati ampliati, è stato così sopraffatto dai suoi doveri di produttore che ha trascurato di affinare le parti del copione che aveva sempre pensato di aggiornare.

– Patrick Tatopoulos, che ha progettato il nuovo Godzilla, afferma che il look della creatura mescola elementi di vari rettili; Inoltre ha voluto che la creatura fosse imponente e ispirasse rispetto. A tal fine è stato ispirato dal personaggio di Shere-Kan presente in Il libro della giungla; la tigre aveva un mento evidente e Tatopoulos ha applicato questa caratteristica per il suo design, prendendo quela caratteristica è aggiungendovi alcuni elementi tipici dei draghi. Ha anche dato alla creatura spalle e mani umanoidi, molto simili alle caratteristiche incluse nel progetto originale.

– Una linea di action figures è stata prodotta in concomitanza con l’uscita del film da una società chiamata Trendmasters. La serie ha originariamente venduto bene, anche se l’interesse dei consumatori è scemato rapidamente una volta che il film ha debuttato nella sale cinematografiche, tanto che i negozi sono rimasti con un eccesso di scorte di giocattoli indesiderati. A causa di questo i negozi hanno annullato i loro ordini con la Trendmasters della successiva nuova linea di toys e action figures basate sulla serie animata Godzilla: The Series del fumetto, un crollo delle vendite che alla fine ha spinto la società al fallimento.

– In risposta alla reazione offesa degli spettatori giapponesi di fronte ad una rivisitazione americana del “loro” mostro, un portavoce della Toho, Masahiko Suzuki, ha considerato tale reazione ipocrita, aggiungendo che i giapponesi avevano criticato aspramente anche il film originale di Godzilla quando uscì nelle sale.

– Tutte le immagini dei test nucleari all’inizio del film sono americane, non francesi. La maggior parte delle detonazioni mostrate sono avvenute nel Pacifico presso gli atolli di Bikini e Eniwetak delle Isole Marshall.

– Toho Studios ha dato ai creatori americani un dossier di 75 pagine di quello che potevano e non potevano fare con il personaggio di Godzilla. Ciò includeva le seguenti regole:

– Godzilla non può mangiare persone, solo pesce

– Deve avere tre file di pinne dorsali

– né più né meno di tre dita sui suoi piedi e quattro dita sulle mani

– non può essere ridicolizzato

– Non può morire nel film

Quasi tutti questi punti sono stati disattesi e secondo Patrick Tatopoulos le uniche istruzioni specifiche che Roland Emmerich gli aveva dato era la richiesta che Godzilla fosse in grado muoversi in maniera incredibilmente veloce.

– Un tornado ha interrotto le riprese a Jersey City il 6 maggio 1997. La troupe è riuscita ad ottenere alcuni filmati del disastro.

– Ted Elliott e Terry Rossio hanno ricevuto crediti parziali per la scrittura del film, nonostante il fatto che la loro sceneggiatura è stata totalmente abbandonata quando Roland Emmerich è salito a bordo.

. Roland Emmerich è stato assunto all’inizio del 1996 perché ha promesso di dirigere il film con un budget di meno di 100 milioni di dollari, che era molto meno rispetto al budget precedente che altri registi avevano richiesto. Tuttavia dopo il successo al box-office conseguito da Emmerich con Independence Day il budget è stato aumentato fino a 130 milioni di dollari.

– Lo sceneggiatore Dean Devlin ha difeso in maniera aggressiva il film su vari forum di internet a volte mandando letteralmente al diavolo i fan di Godzilla che attaccavano il film. Il forum ufficiale di Godzilla è stato chiuso poco dopo a causa di tutte queste discussioni ritenute troppo accese. Anni dopo Devlin ha ammesso di riconoscere i difetti del film e si è scusato con i fan in varie interviste.

– Nelle versioni precedenti il mostro aveva un potere chiamato “Respiro atomico”, la capacità di soffiare via quasi tutto con un solo respiro. A causa di una protesta da parte dei fan che volevano che anche il nuovo Godzilla fruisse del suo caratteristico respiro atomico, questo è stato cambiato con una sorta di gas combustibile che la creatura poteva liberare dalla sua bocca che se innescato in aria imitava il famoso respiro atomico dell’originale.

– In una intervista con la rivista Empire, Roland Emmerich ha ammesso che all’epoca voleva fare un film catastrofico su una meteora piuttosto che un film di Godzilla. Tuttavia Armageddon – Giudizio finale (1998) e Deep Impact (1998) erano già stati realizzati, così ha diretto questo film.

– Il film è stato concepito come il primo capitolo di una trilogia, con lo studio giapponese Toho che ha messo il franchise in attesa fino al 2005, anno in cui ci si attendeva che la trilogia americana prodotta da Sony sarebbe stata completata. Il fallimento di questo film ha fatto si che entrambe le aziende modificassero radicalmente i loro piani. Sony ha caldeggiato per un po’ l’idea di un reboot totale con un Godzilla ridisegnato. Toho nel frattempo ha prodotto il film low-budget Gojira ni-sen mireniamu (1999), nel tentativo di riportare il “vero” Godzilla sugli schermi con il film che è stato successivamente rilasciato negli Stati Uniti, così da preparare il pubblico al reboot americano. Purtroppo Godzilla aveva così poco appeal che la Sony ha scartato l’idea di fare un reboot e Toho ha continuato a sfornare altri a titoli low-budget su base annua, che hanno portato anche gli spettatori giapponesi ad una saturazione. Così nel 2004 il franchise è stato messo in stand-by e ci è rimasto per 10 anni.

– Il co-sceneggiatore e produttore Dean Devlin ha ammesso il falllimento del remake Godzilla in un’intervista dove ha sostenuto che era stato un fan del personaggio fin dall’infanzia. In un’intervista del 2014 ha detto che due più grandi difetti della sceneggiatura erano che Godzilla non era stato gestito come un personaggio, ma un semplice animale e che le storie legate al background dei personaggi umani sono state spiegate troppo tardi nel film, quando ormai gli spettatori avevano già preso una decisione su di loro. Tuttavia anche se si è preso la colpa per gli errori dello script, Devlin pensa che l’odio contro il film sia stato gonfiato a dismisura.

– 35 tonnellate di acciaio sono state usate per costruire i set.

– Il film doveva essere il grande debutto cinematografico dell’attrice Maria Pitillo che invece ha ricevuto il suo primo Razzie Award come peggior attrice non protagonista e ha smesso di ricevere offerte per ruoli in film alcuni anni dopo.

– Il mostro originariamente avrebbe avuto la possibilità di cambiare il colore come un camaleonte.

– Il film costato 139 milioni di dollari ne ha incassati worldwide circa 379.

 

La colonna sonora

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– Le musiche originali dle film sono di David Arnold compositore britannico noto per aevr musicato 5 film di James Bond (Il domani non muore mai, Il mondo non basta, La morte può attendere, Casino Royale e Quantum of Solace). Arnold torna a collaborare con il regista Roland Emmerich dopo aver musicato Stargate e Independence Day.

– La colonna sonora include brani di The Wallflowers, Jamiroquai, Puff Daddy e Foo Fighters.

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1. The Wallflowers – Heroes
2. Jamiroquai – Deeper Underground (Radio Edit)
3. Puff Daddy featuring Jimmy Page – Come with Me
4. Rage Against the Machine – No Shelter
5. Ben Folds Five – Air
6. Days of the New – Running Knees
7. Michael Penn – Macy Day Parade
8. Fuel – Walk The Sky
9. Foo Fighters – A320
10. Silverchair – Untitled
11. Green Day – Brain Stew” (The Godzilla Remix)
12. Fuzzbubble – Out There
13. Joey DeLuxe – Undercover

Opening Titles – David Arnold:

Puff Daddy featuring Jimmy Page – Come with Me:

Jamiroquai – Deeper Underground:

 

Clip e video

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