Spectre, Sam Mendes conferma: ho chiuso con 007

Sam Mendes abbandona Bond. Ora è ufficiale

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L'aveva detto anche nel 2012, è vero, ma in questo caso la decisione parrebbe a dir poco definitiva. Sam Mendes non tornerà dietro la macchina da presa di Bond 25. A parlarne con Deadline lo stesso regista britannico, premio Oscar per American Beauty e probabilmente alla ricerca di un cinema meno 'kolossal' e stressante come quello che l'ha visto protagonista nel corso degli ultimi 5 anni.

'Sono cresciuto con Dr. Who e le sue idee di rinascita. La gente dice, 'bene, una volta che hai riconosciuto lo scorrere del tempo, Bond invecchia e alcuni personaggi centrali muoiono, come si fa a continuare il franchise?'. E la risposta è 'si riparte', e devi essere coraggioso a farlo come quando presero Daniel, o quando lasciarono morire M. Devi andare in una direzione completamente diversa. Lanci un nuovo attore, trovi un nuovo regista e fai qualcosa di completamente nuovo. Posso dare 3/4 idee per il prossimo film, sono tutte audaci e grandi, ma per me il vero nemico è la ripetizione, la pigrizia. Questi sono stati i miei due capitoli del mito Bond. Altri dovranno scrivere il prossimo, perché Bond è abbastanza forte per sopportare tutto questo. In Spectre c'è un senso di completezza che non c'era alla fine di Skyfall, e questo è ciò che me lo fa sentire diverso. Ci si sente come se si fosse in pari con lui, che ho terminato un viaggio. Non sto parlando di Daniel qui, perché Daniel può ritrovare l'energia in 6 mesi. Oppure potrebbe dire esattamente il contrario. Se è così sensibile come io credo che lui sia, ha bisogno di staccare e avere un po' di tempo per pensare a far altro, progetti completamente diversi, che ad esempio sta già facendo con l'Otello'.

Parole chiare e condivisibili quelle del regista, che di fatto lancia la 'bomba' di un possibile, nuovo 'riavvio' della saga con Bond 25. Craig, che si è detto esausto dall'esperienza 007, ha teoricamente un altro film da girare per contratto, ma a questo punto è davvero tutto possibile. Nel dubbio, Mendes saluta.

Fonte: Collider

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