Il confessore: Jake Gyllenhaal e Denis Villeneuve di nuovo insieme per il romanzo di Jo Nesbo

Dopo Prisoners ed Enemy, Il confessore di Jo Nesbo potrebbe segnare la terza collaborazione tra l'attore Jake Gyllenhaal ed il regista canadese Denis Villeneuve

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Qualche tempo dopo la première di Sicario diceva di essere stanco Denis Villeneuve, ma che al momento gli era impossibile prendersi una pausa. C'è da credergli: sfumato Cannes per il suo Story of Your Life, film con Amy Adams comunque in procinto di essere ultimato, e ad un passo dal cominciare le riprese dell'atteso e chiacchierato Blade Runner 2, protagonista Ryan Gosling, il cineasta canadese prende in carico già il prossimo progetto.

Si tratta della trasposizione di The Son (in italiano Il confessore), romanzo di Jo Nesbo. Appuntamento doppiamente significativo per Jake Gyllenhaal, che parteciperà nella doppia veste di attore e produttore; Nine Stories, fresca casa di produzione dell'attore, ha quasi terminato le riprese di Stronger, diretto da David Gordon Green ed incentrato sulla bomba esplosa nel 2013 a Boston nel corso della maratona. Anche in questo caso Gyllenhaal è attore protagonista.

Tornando a bomba su Il confessore, la Nine Stories dovrebbe produrre il film insieme alla Bold Films, con cui peraltro sta già collaborando ad altri progetti. A tal proposito, ecco quanto dichiarato da Riva Marker, socio di Gyllenhaal: «Denis è uno dei più stimolanti cineasti in giro e lavorare con lui rappresenta tutto ciò per cui io e Jake ci siamo impegnati da quando abbiamo fondato la compagnia». Quanto al romanzo, Marker aggiunge: «Siamo stati attratti da Il confessore poiché, sotto la superficie dark e violenta, si tratta di una storia universale riguardo a uno uomo che cerca la verità». Jo Nesbo sarà a sua volta produttore esecutivo. Di seguito la sinossi del romanzo.

Il mondo di Sonny Lofthus è crollato il giorno in cui, tornando a casa, ha trovato il padre, un poliziotto, morto suicida. Ha cominciato a drogarsi. Ora non ha neanche trent’anni ed è in prigione da dodici per duplice omicidio. Eppure c’è qualcosa in lui che ispira fiducia, perché nel carcere di massima sicurezza di Staten i compagni lo considerano una specie di confessore; gli raccontano le loro storie. La sua esistenza è ormai tutta lì, non ha più sogni né un’idea del futuro. Finché un detenuto gli rivela che in realtà suo padre è stato ucciso. In quel preciso istante Sonny riscopre una ragione per vivere e riacquistare la libertà: ha deciso di punire i colpevoli, uno alla volta.

via | THR

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