Gambit, anche Doug Liman abbandona la regia

A pochi mesi dal via alle riprese Doug Liman abbandona la regia di Gambit.

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Non c'è davvero pace per Gambit, spin-off degli X-Men da un paio d'anni in lavorazione in casa Twentieth Century Fox. Dopo l'addio di Rupert Wyatt, scappato dal progetto nell'ottobre del 2015 causa divergenze creative, anche Doug Liman, da allora suo sostituto, se n'è tirato fuori. Un addio ancor più clamoroso, va detto, perché il via alle riprese sarebbe dovuto partire nel mese di gennaio. Channing Tatum, produttore, è ancora legato alla pellicola, che di fatto lo vedrà assoluto protagonista.

Secondo l'Hollywood Reporter la separazione tra Liman e la Fox sarebbe stata 'consensuale', con lo studios alla ricerca di un 3° regista in modo da dare il via alla produzione senza ulteriori ritardi. Josh Zetumer è al lavoro sullo script, visto e rivisto da tanta di quella gente dall'aver costretto la major a posticipare all'infinito il primo ciak. Dall'autunno del 2015 siamo passati prima ad inizio 2016 ed infine ad inizio 2017, con questo addio che ha ulteriormente complicato i piani produttivi. Liman potrà quindi concentrarsi su The Wall, progetto firmato Amazon Studios, e soprattutto su Dark Universe della Warner, proprio oggi confermato da Variety. Tra i produttori di Gambit anche Simon Kinberg, storico produttore degli X-Men.

Gambit, il cui vero nome è Remy Etienne LeBeau, è un mutante con l'abilità di caricare il proprio corpo e svariati oggetti, vedi carte da gioco, di energia bio-cinetica prodotta dal suo stesso organismo. Ladro, abile truffatore, accanito fumatore ed impenitente seduttore, ha avuto non pochi legami con Sinistro. La sua prima apparizione su carta? Agosto 1990, sulle pagine di Uncanny X-Men n. 266.

Fonte: HollywoodReporter

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