Oscar 2013: Joaquin Phoenix rettifica la sua sparata contro gli Academy Awards

Joaquin Phoenix, dopo la sua sparata anti-Oscar che potrebbe costargli la nomination, torna sulle sue frasi e prova a rettificare.

E Joaquin Phoenix si rimangiò la sparata anti-Oscar. Finisce così il (primo) “caso” degli Oscar 2013, con il protagonista di The Master di Paul Thomas Anderson pronto a rettificare la sua netta presa di posizione contro i riconoscimenti dell’Academy. Che cos’aveva detto nell’ormai famigerata intervista ad Interview? Riassumendo, che gli Oscar sono un’idiozia (in modo più colorito: utter bullshit), che è stupido mettere le persone l’una contro l’altra, e che non voleva far parte del carrozzone. Tutto ciò che ha detto lo trovate integralmente dopo il salto.

Indignazione da una parte, applausi dall’altra: solo uno completamente “pazzo” come Phoenix poteva uscirsene con frasi così spietate ed oneste. Fino ad oggi, appunto. Intervistato da Garry Maddox del Sydney Morning Herald, Phoenix ha avuto l’opportunità di spiegarsi a riguardo:

Sai come vanno ‘ste cose, ti siedi e spari idiozie per un paio d’ore. Solo che si perde parecchio di quel che una persona dice quando lo si va a scrivere. Penso di sembrare un cretino. Non pensavo nemmeno di essere nella posizione di star facendo una cosa che mi sarebbe costato qualcosa. Ma so che, innanzitutto, non avrei la carriera che ho se non fosse per gli Oscar.

Non ho fatto molti film che hanno incassato tanto… E venir nominato per un film ha probabilmente aiutato in modo enorme la mia carriera. Ma in un certo senso è l’antitesi di quello che vorresti essere come attore. Stai sempre tentando di liberarti da ogni artificio, il che è davvero difficile. Specialmente quando fai schifo, come me.

E sulla possibilità di non venir nemmeno nominato per la sua (splendida) interpretazione di The Master?

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Ma dai, sai che è molto più complesso di così. Non è che odio ‘sti fot..ti Oscar… Non occupa il mio tempo nel costruire odio. Quello a cui stavo reagendo era la venerazione che talvolta abbiamo verso le cose. Non voglio adorare [gli Oscar].

Bene Joaquin: hai fatto il tuo dovere. Non siamo noi che lo diciamo, ma ci par di sentire la vocina di Harvey Weinstein. Secondo molti la sua scelta di fare campagna per il Christoph Waltz di Django Unchained come protagonista è dettata proprio dal fatto che avrebbe abbandonato l’ipotesi di Phoenix candidato nella cinquina. Per noi, come abbiamo ripetuto, in realtà la mossa è chiara: mettendo Waltz come protagonista, Weinstein lascia campo libero a Leonardo DiCaprio come attore non protagonista per il film di Tarantino.

Tutto è bene quel che finisce bene? Chi lo sa: basteranno queste dichiarazioni ai membri dell’Academy per “perdonarlo”? Intanto si torna a riparlare di The Master: e un sospetto malizioso su chi abbia architetto quella che pare una messinscena ce lo abbiamo.


Joaquin Phoenix sugli Oscar: “Sono un’assoluta idiozia”

18 ottobre 2012 E fu così che Joaquin Phoenix perse l’Oscar. Poco tempo fa avevo avuto l’occasione di tessere le lodi di questo attore meraviglioso e selvaggio, folle e anarchico, nonostante il carattere più che difficile e il comportamento che ha tenuto a Venezia in occasione della premiere di The Master. Atteggiamento strafottente, un tappeto rosso fatto praticamente volando, una sigaretta accesa durante la conferenza stampa: Phoenix non è di certo passato inosservato al Lido.

E non passeranno affatto inosservate le fresche dichiarazioni che l’attore ha fatto poco fa sugli Oscar, ai quali concorre(va) sicuramente grazie alla sua straordinaria interpretazione di The Master. Nel film di Paul Thomas Anderson interpreta Freddie Sutton, un reduce della Seconda Guerra Mondiale. Queste le parole che sicuramente faranno discutere:

Sto solo dicendo che [gli Oscar] sono un’idiozia. Penso sia tutto una totale, assoluta idiozia, e non voglio farne parte. Non credo in tutto ciò. È uno zuccherino, ma è il peggior zuccherino che abbia mai assaggiato in vita mia. Non lo voglio. È totalmente soggettivo. Mettere le persone una contro l’altra… È la cosa più stupida del mondo. Fu uno dei periodi più insopportabili della mia vita quando Quando l’amore brucia l’anima – Walk the Line era in mezzo a tutta questa roba dei premi e cose simili. Non voglio avere un’esperienza così un’altra volta. Non so come spiegarlo – e non è che io pensi di trovarmi al di sopra di questo – ma non voglio mai adeguarmi a certe cose.

Parole durissime, sincere e coraggiose, pronte a scatenare polemica e, sicuramente, a mettere in difficoltà la scontata nomination a Phoenix. La paura più grande, a questo punto, è che le dichiarazioni possano avere più che altro un effetto “valanga” su tutto il film: The Master non è un film semplice, e al botteghino americano non è andato bene. Frasi del genere potrebbero ripercuotersi su tutta l’operazione. Qui ci vuole un vero miracolo da parte di Harvey Weinstein: ma forse neanche lui potrà far nulla, ormai.

A questo punto il frontrunner assoluto per l’Oscar 2013 come Miglior attore protagonista si conferma il Daniel Day-Lewis di Lincoln di Steven Spielberg. E per quanto riguarda Phoenix, speriamo arrivi almeno la (doverosa) nomination.

Fonte: The Playlist
Foto: Getty

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