Stasera in tv: "Pericle il nero" su Rai 2

Rai 2 stasera propone "Pericle il nero", film drammatico del 2016 diretto da Stefano Mordini, tratto dall'omonimo romanzo di Giuseppe Ferrandino e interpretato da Riccardo Scamarcio, Marina Foïs e Nissim Renard.

[Per visionare il trailer clicca sull'immagine in alto]

 

Cast e personaggi


Riccardo Scamarcio: Pericle
Marina Foïs: Anastasia
Nissim Renard: Vincent
Gigio Morra: Don Luigi
Valentina Acca: Anna
Maria Luisa Santella
Eduardo Scarpetta
Lucia Ragni

 

Trama e recensione


 

Pericle Scalzone, detto Il nero, di lavoro “fa il culo alla gente” per conto di Don Luigi, boss camorrista emigrato in Belgio. Durante una spedizione punitiva per conto del boss, Pericle commette un grave errore. Scatta la sua condanna a morte. In una rocambolesca fuga che lo porterà fino in Francia, Pericle incontra Anastasia, che lo accoglie e gli mostra la possibilità di una nuova esistenza. Ma Pericle non può sfuggire a un passato ingombrante e pieno di interrogativi.

 

 

Note di regia


 

Attraversando le pagine di Ferrandino, quello che ci ha subito catturato è
stata quella strana musica che suonava dentro la testa di Pericle. Abbiamo
cercato di assecondarne i pensieri, di accordandoci alle sue digressioni e alle sue intuizioni, solo così potevamo trovare la sua storia e quella del nostro film. Dico nostro perché tutti noi, gli autori della sceneggiatura, gli attori, i produttori, insieme abbiamo deciso di seguire Pericle e abbiamo aspettato che quel personaggio ci si mostrasse per intero. E abbiamo scoperto un orfano, che non appartiene a nessuno, in cerca di una famiglia, che vive in un paese non suo, uno strano essere che si riempie di chimica per placare l’assenza che gli ribolle dentro. Un percorso di svelamento che è continuato sul set, dove la macchina da presa è diventata testimone attivo e partecipe. Il Nero che contiene il titolo del film ci ha indicato la strada del genere mentre tutti noi, compreso Pericle, cercavamo la luce. Così il film sfugge a qualsiasi definizione, c'è dramma, c’è la teatralità di certe figure iconiche e c'è un vena di humor (nero). Ed è la voce di Pericle a guidarci in una fuga che ha un solo scopo: fermarsi in un luogo tranquillo e non essere più solo. [Stefano Mordini]

 

 

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