Il padrino: Francis Ford Coppola parla del libro di Mario Puzo per il 50° anniversario

Francis Ford Coppola ha fornito un'introduzione ad una nuova edizione del libro "Il padrino" di Mario Puzo che celebra i 50 anni dalla sua pubblicazione.

Quest'anno il libro "Il padrino" di Mario Puzo celebra il suo 50° anniversario. Il libro di Puzo ha dato vita al più grande gangster-movie di sempre per mano del regista Francis Ford Coppola. In concomitanza con l'anniversario del libro, gli editori hanno chiesto a Coppola una nuova introduzione al romanzo in cui il regista ci fornisce alcune informazioni sul processo di scrittura del film avvenuto durante le riprese con lo scrittore Mario Puzo.

Francis Ford Coppola fu subito affascinato dal libro quando lo lesse per la prima volta, poi cominciò a scrivere degli appunti copiosi quando realizzò che poteva diventare un grande film.

Quello che ho scoperto è che nascosta c'era una grande storia quasi classica nella sua natura, quella di un re con tre figli, ognuno dei quali aveva ereditato un aspetto della sua personalità. Ho pensato che se potessi estrarre solo quella parte del libro e fare il film su questo potrei tirarci fuori qualcosa di entusiasmante.

 

Il regista continua sottolineando alcune differenze nel suo solito modo di scrivere dialoghi cinematografici rispetto a Mario Puzo. Le note di Mario sull'uso del dialogo di Coppola influenzarono direttamente la sceneggiatura.

Nella scena in cui Clemenza descrive una ricetta per Michael, avevo scritto: "Prima fai rosolare un po' di salsiccia e poi butti dentro i pomodori...". Mario ha scribacchiato: "I gangster non rosolano, i gangster friggono".

 

Sembra che Puzo amasse il gioco d'azzardo, così Francis Ford Coppola suggerì di andare in un casinò di Reno per completare la sceneggiatura. L'atmosfera del casinò si rivelò perfetta per entrambi. Alla fine tutte e tre le sceneggiature del "Padrino" furono scritte nei casinò.

Un casinò è il luogo perfetto per collaborare con gli scrittori. Non ci sono orologi, quindi puoi ordinare uova e pancetta (o qualsiasi altra cosa) a qualsiasi ora. Quando incontri ostacolo, puoi sempre andare al piano di sotto per giocare alla roulette.

 

Coppola amava lo stile di scrittura diretto e conciso di Puzo, così come ammirava la capacità di Puzo come scrittore di continuare a riscrivere senza sosta le parti che non riteneva adeguate.

Ho imparato tanto da Mario, forse la cosa più importante è la necessità di riscrivere e continuare a riscrivere senza scoraggiarsi e fare sempre più bozze.

 

 

Mario non aveva paura di usare situazioni di vita reale, persone reali e citazioni reali nel suo lavoro. Coppola ha rivelato che alcune delle battute più famose de "Il Padrino" sono state in realtà pronunciate dalla madre di Mario.

Mario mi ha detto che tutti i grandi dialoghi, quelle citazioni che ha messo in bocca a Don Corleone, sono stati effettivamente pronunciati dalla madre di Mario. Sì, "Un'offerta che non potrà rifiutare", "Gli amici tieniteli stretti ma i nemici ancora di più", "La vendetta è un piatto che va gustato freddo" e "Un uomo che sta troppo poco con la famiglia non sarà mai un vero uomo".

 

Nonostante abbia usato persone reali e citazioni reali provenienti dai diretti interessati, Mario non ha mai conosciuto di persona nessun mafioso. Mario ha sempre detto a Francis Ford Coppola che non dovrebbe mai lasciare che alla mafia venga in mente l'idea di conoscerlo. Quando però il primo film diventò un enorme successo, sul set de Il padrino - Parte II, John Gotti fece visita a Coppola, ma visto quello che Coppola ha raccontato a seguire non sapremo mai cosa Gotti volesse dal regista.

Durante le riprese de Il padrino - Parte II, ero nel mio ufficio mobile e bussarono alla porta (nessuna via di fuga!). Quando il mio assistente aprì, un ringhio di voce disse: "Mr. John Gotti è qui e vorrebbe fare la conoscenza del signor Coppola". Ricordando il consiglio di Mario, ho scosso la testa "No". Il mio assistente ha detto educatamente che non ero disponibile.

 

Coppola racconta inoltre che non ha mai voluto ne amato il titolo Il padrino - Parte III, perché ha detto che il film era più una "coda", che la terza parte di una serie di film. Francis Ford Coppola quando pensa al terzo film lo immagina sempre con il titolo che avrebbe voluto dargli: "La morte di Michael Corleone".

 

 

Fonte: Entertainment Weekly

 

 

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