William Shatner commenta lo Star Trek "vietato ai minori" di Quentin Tarantino

William Shatner non è affatto preoccupato dello "Star Trek"  vietato ai minori di Quentin Tarantino.

L'attore William Shatner, meglio noto come l'originale Capitano Kirk, non capisce perché tutti siano tanto agitati per lo Star Trek di Quentin Tarantino. Il regista ha recentemente rivelato che la sceneggiatura del suo "Star Trek" è completa e che fruirà di un divieto ai minori pieno (R-rated). Sui contenuti espliciti e la violenza nessuno ha mai avuto alcun dubbio, sin dal primo annuncio che ha rivelato che il regista stava sviluppando un suo personalissimo progetto legato a Star Trek. Da una parte ci sono fan entusiasti e impazienti di sapere se vedranno mai al cinema uno Star Trek "tarantinato", mentre non mancano trekker che esprimono preoccupazione per il nuovo progetto. A commentare la diatriba è intervenuto Shatner che si dice pronto a guardare il film di Tarantino e non pensa che un divieto ai minori pieno sia un grosso problema.

Durante una recente intervista legata alla promozione del suo nuovo film, C'era una volta...a Hollywood, Tarantino ha confermato il divieto ai minori del suo Star Trek e che una prima bozza della sceneggiatura di Mark L. Smith è completa, rivelazione che ha causato un grande scalpore online. Di fronte a tutto questo fermento William Shatner non vede davvero quale sia il grosso problema.

Perché la gente si sta agitando in questo modo? È a mia conoscenza che Star Trek Discovery abbia utilizzato imprecazioni in alcuni episodi. Perché le persone non si sono agitate?

 

William Shatner ha ragione, nella serie tv streming di CBS All Access ci sono state delle parolacce, in particolare nell'episodio "Scegli il tuo dolore" si è visto il personaggio del Guardiamarina Tilly esclamare "E' stata una c**zo di figata" (una scena che Shatner non dovrebbe aver visto di persona perché ha detto di non guardare la serie tv). Alcuni fan sono rimasti basiti per l'imprecazione, sono scattati anche richiami da parte della censura, ma in realtà la maggior parte delle persone non si è preoccupata più di tanto visto che le parolacce nelle serie tv sono state sdoganate ormai da tempo.

Ci sono però molti fan di "Star Trek" che sono a dir poco protettivi con tutto ciò che riguarda l'immaginario universo sci-fi creato da Gene Roddenberry, e quindi sono preoccupati per il fatto che Tarantino abbia annunciato una versione che potrebbe andare un po' oltre riguardo a violenza e linguaggio volgare. William Shatner dal canto suo non sembra così preoccupato, immaginiamo perché consapevole che lo "Star Trek" di Tarantino a questo punto non potrà che intraprendere due strade: il tutto potrebbe finire con qualcosa di relativamente "mansueto" per i suoi standard onde mantenere il progetto all'interno degli standard del franchise; oppure Tarantino potrebbe uscire completamente dai binari e creare qualcosa di nuovo di zecca con il suo stile unico e una narrazione citazionista che andrebbe a contaminare / ibridare la visione di Mark L. Smith. In quest'ultimo caso il progetto potrebbe non vedere mai la luce del giorno, e diventare uno dei tanti copioni mai realizzati ed entrati nel mito di Hollywood.

Quentin Tarantino è attualmente impegnato con la promozione di "C'era una volta...a Hollywood", che uscirà nei cinema italiani a settembre. Il regista ha preso l'anno 1969 come punto di partenza per raccontare la storia di un'industria dell'intrattenimento ormai lontana, narrata dal punto di vista di un attore televisivo al tramonto (Leonardo DiCaprio) e la sua storica controfigura (Brad Pitt).

 

 

 

Fonte: Screenrant

 

 

 

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