Venezia 2019, La vérité di Kore-eda Hirokazu film di apertura

Catherine Deneuve, Juliette Binoche e Ethan Hawke apriranno Venezia 76 con La vérité di Kore-eda Hirokazu.

La vérité (The Truth), diretto da Kore-eda Hirokazu, interpretato da da Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ethan Hawke, sarà il film di apertura, in Concorso, della 76. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (28 agosto – 7 settembre 2019) diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. Era dal 2012, con Il fondamentalista riluttante di Mira Nair, che un film non interamente hollywoodiano non apriva il Festival.

Il regista giapponese ha vinto la Palma d'Oro al penultimo Festival di Cannes con Un affare di famiglia. Queste le sue prime parole dopo l'annuncio da parte della Biennale.

Apprendo con gioia immensa che il mio nuovo film La vérité è stato selezionato in apertura del concorso della Mostra di Venezia. Sono estremamente onorato. Desidero esprimere la mia sincera gratitudine a tutto lo staff della Mostra. Le riprese si sono svolte lo scorso autunno a Parigi in dieci settimane. Come già è stato ufficialmente annunciato, il cast è prestigioso, e il film racconta una piccola storia di famiglia che si sviluppa principalmente in una casa. È all’interno di questo piccolo universo che ho provato a far vivere i miei personaggi con le loro menzogne, orgogli, rimpianti, tristezze, gioie e riconciliazioni. Spero sinceramente che il film vi piaccia.

La vérité sarà proiettato in prima mondiale mercoledì 28 agosto nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, per poi uscire in sala con BIM Distribuzione. Protagonista è Fabienne (Catherine Deneuve), star del cinema francese circondata da uomini che la adorano e la ammirano. Quando pubblica la sua autobiografia, la figlia Lumir (Juliette Binoche) torna a Parigi da New York con marito (Ethan Hawke) e figlia. L'incontro tra madre e figlia si trasformerà velocemente in un confronto: le verità verranno a galla, i conti saranno sistemati, gli amori e i risentimenti confessati.

Per il primo film realizzato al di fuori del suo Paese – ha dichiarato il direttore Alberto BarberaKore-eda ha avuto il privilegio di poter lavorare con due grandi star del cinema francese. L’incontro fra l’universo personale dell’autore giapponese più significativo del momento, e due attrici tanto amate come Catherine Deneuve e Juliette Binoche, ha dato vita a una poetica riflessione sul rapporto madre-figlia e il complesso mestiere d’attrice, che sarà un piacere presentare in apertura alla prossima edizione della Mostra del Cinema di Venezia“.

Nel 1995 il film d’esordio alla regia di Kore-eda Hirokazu, Maboroshi no hikari, con cui vinse l’Osella d’oro per la fotografia alla 53. Mostra di Venezia. Nel 2004 ha presentato Dare mo shiranai (Nobody Knows) al Festival di Cannes, dove il protagonista, Yagira Yuya, ha vinto il premio come miglior attore. Soshite chichi ni naru (Like Father, Like Son) nel 2013 ha vinto il Premio della Giuria al Festival di Cannes e ha superato i record di incassi dei suoi film precedenti. Nel 2015 Umimachi Diary (Our Little Sister) ha debuttato in concorso al Festival di Cannes, e ha conseguito quattro premi, incluso quello per il miglior film e la miglior regia, al Japan Academy Prize, nonché il Premio del pubblico al Festival di San Sebastián. Nel 2016 Umi yory mo mada fukaku (After the Storm) è stato presentato in anteprima nella sezione Un Certain Regard del 69. Festival di Cannes. Nel 2017 Sandsome no satsujin (The Third Murder) ha debuttato in concorso alla 74. Mostra di Venezia e ha vinto sei premi al Japan Academy Prize. Nel 2018 Manbiki kazoku (Shoplifters; Un affare di famiglia) ha vinto la Palma d’oro al 71. Festival di Cannes e ha infranto i record al box office dei suoi film precedenti.

Giovedì 25 luglio, alle ore 11.00, verrà presentato a Roma l'intero programma di Venezia 76.

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