Venezia 2019, tutti i film in selezione ufficiale - tre italiani in Concorso

Una selezione sulla carta meno esplosiva della passata edizione ma non per questo meno interessante, con tre italiani in Concorso e qualche sorpresa

Ci siamo. Ecco i sessantre film, tra i quasi quattromila vagliati quest'anno, che prenderanno parte alla Mostra del Cinema di Venezia, edizione numero 76. Una rassegna che porta al Lido film attesi ma anche, come sempre, qualche scommessa. Non è certo il caso del Concorso, che anzi segue una logica, non necessariamente una strategia, piuttosto conservativa: quasi tutti autori affermati e conosciuti.

Le scommesse, per un motivo o per un altro, stanno sostanzialmente in tre film. In primis la rivisitazione del Martin Eden, fatta da Pietro Marcello, quei titoli che già sulla carta si presentano non senza rischi. In secondo luogo c'è un'opera prima che viene dall'Australia, Babyteeth, diretta peraltro da una donna, tema a suo modo rilevante di questa Mostra, che propone più film di e sulle donne, dopo le critiche, anche eccessivamente aspre, dell'anno scorso. Per ultimo c'è un film che forse non sembrerà tutto 'sto grande azzardo, ma di Joker si è detto così tanto e si è capito così poco che vederlo in Concorso fa un certo effetto.

Dopodiché c'è il ritorno di Franco Maresco, da non sottovalutare, così come la conferma, in parte annunciata, di James Gray e Pablo Larrain, il cui lavoro è stato definito da Alberto Barbera «incendiario». Interessante notare come alla fine David Michod abbia fatto prima in tempo lui a girare un film sulla Battaglia di Agincourt anziché Michael Mann, anche se il film del regista australiano non si sofferma solo su questo segmento. Ad ogni modo, dei ventuno film in Concorso, undici appartengono a registi che non ci sono mai stati prima.

Concludo questo breve ed inesaustivo punto sulla situazione con la proiezione di Eyes Wide Shut, che vent'anni fa esatti aprì la Mostra, pochi mesi dopo la morte di Stanley Kubrick. Un atto dovuto e che viene accompagnato da un documentario di Matt Welles che a quanto pare ci parla della travagliata trafila con la censura dell'ultimo film del maestro. Di seguito tutti i film in selezione ufficiale.

CONCORSO

“La vérité”, Kore-eda Hirokazu (Francia, Japan) – FILM D'APERTURA
“The Perfect Candidate”, Haifaa Al-Mansour (Arabia Saudita, Germania)
“About Endlessness”, Roy Andersson (Svezia)
“Wasp Network”, Olivier Assayas (Francia, Belgio)
“Marriage Story”, Noah Baumbach (Stati Uniti d'America)
“Guest of Honor”, Atom Egoyan (Canada)
“Ad Astra”, James Gray (Stati Uniti d'America)
“A Herdade”, Tiago Guedes (Portogallo, Francia)
“Gloria Mundi”, Robert Guediguian (Francia)
“Waiting For The Barbarians”, Ciro Guerra (Italia)
“Ema”, Pablo Larrain (Cile)
“Saturday Fiction”, Lou Ye (Cina)
“Martin Eden”, Pietro Marcello (Italia, Francia, Germania)
“La Mafia non è più quella di Una Volta”, Franco Maresco (Italia)
“The Painted Bird”, Vaclav Marhoul (Republica Ceca)
“The Mayor of Rione Sanità”, Mario Martone (Italia, Francia)
“Babyteeth”, Shannon Murphy (Australia)
“Joker”, Todd Phillips (Stati Uniti d'America)
“J'accuse”, Roman Polanski (Francia)
“The Laundromat”, Steven Soderbergh (Stati Uniti d'America)

FUORI CONCORSO – Fiction

“The Burnt Orange Heresy”, Giuseppe Capotondi (Regno Unito, Italia) – FILM DI CHIUSURA
“Seberg”, Benedict Andrews (Stati Uniti d'America)
“Vivere”, Francesca Archibugi (Italia)
“Mosul”, Matthew Michael Carnahan (Stati Uniti d'America)
“Adults in the Room”, Costa-Gavras (Francia, Grecia)
“The King”, David Michod (Regno Unito, Ungheria)
“Tutto il mio folle amore”, Gabriele Salvatores (Italia)

FUORI CONCORSO – Non-Fiction

“Woman”, Yann Arthus-Bertrand, Anastasia Mikova (Francia)
“Roger Waters: Us + Them”, Roger Waters (Regno Unito)
“I Diari di Angela – Noi Due Cineasti. Capitolo Secondo.", Yervant Gianikian, Angela Ricci Lucchi (Italia)
“Citizen K”, Alex Gibney (Regno Unito, Stati Uniti d'America)
“Citizen Rosi”, Didi Gnocchi, Carolina Rosi (Italia)
“The Kingmaker”, Lauren Greenfield (Stati Uniti d'America)
“State Funeral”, Sergei Loznitsa (Olanda, Lituania)
“Collective”, Alexander Nanau (Romania, Lussemburgo)
“45 Seconds of Laughter”, Tim Robbins (Stati Uniti d'America)
“Il pianeta in mare”, Daniele Segre (Italia)

FUORI CONCORSO – Proiezioni speciali

“No One Left Behind”, Guillermo Arriaga (Messico)
“Electric Swan”, Konstantina Kotzamani (Francia, Grecia, Argentina)
“Irreversible – Inversion Integrale”, Gaspar Noe (Francia)
“ZeroZeroZero” (Episodi 1 e 2), Stefano Sollima (Italia, Francia)
“The New Pope” (Episodi 2 e 7), Paolo Sorrentino (Italia, Stati Uniti d'America)
“Never Just a Dream: Stanley Kubrick And Eyes Wide Shut”, Matt Wells (Regno Unito)
“Eyes Wide Shut”, Stanley Kubrick (Stati Uniti d'America, Regno Unito)

ORIZZONTI

“Pelican Blood”, Katrin Gebbe (Germania, Bulgaria)
“Zumiriki”, Oskar Alegria (Spagna)
“Bik Eneich – Un Fils”, Mehdi M. Barsaoui (Tunisia, Francia, Libano, Qatar)
“Blanco en Blanco”, Theo Court (Spagna, Cile, Francia, Germania)
“Mes Jours de Gloire”, Antoine De Bary (Francia)
“Nevia”, Nunzia De Stefano (Italia)
“Moffie”, Oliver Hermanus (Sud Africa)
“Hava, Maryam, Ayesha”, Sahara Karimi (Afghanistan)
“Rialto”, Peter Mackie Burns (Irlanda)
“The Criminal Man”, Dmitry Mamuliya (Georgia, Russia)
“Revenir”, Jessica Palud (Francia)
“Giants Being Lonely”, Great Patterson (Stati Uniti d'America)
“Balloon”, Pema Tseden (Cina)
“Verdict", Raymund Ribas Gutierrez (Filippine)
“Just 6.5”, Saeed Roustaee (Iran)
“Shadow of Water", Sasidharan Sanal Kumar (India)
“Sole”, Carlo Sironi (Italia)
“Madre”, Rodrigo Sorogoyen (Spagna, Francia)
“Atlantis”, Valentyn Vasyanovych (Ucraina)

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