Italia 2019, cresce il box office: 5° miglior risultato dal 2010 - tutti i dati

Segno + anche in Germania, Francia e Spagna. Cala il Regno Unito.

Si è svolta questa mattina all'Anica, a Roma, la presentazione dei dati relativi al cinema italiano del 2019, con gli incassi visti sotto una più che doverosa lente d'ingrandimento. Presenti Davide Novelli, presidente Cinetel, Francesco Rutelli, presidente Anica, Mario Lorini, presidente Anec, Luigi Lonigro, presidente distributori Anica, e Francesca Cima, presidente produttori Anica.

Nell’anno 2019 si sono incassati 635.449.774 euro, per un numero di presenze in sala pari a 97.586.858. Rispetto al 2018 si è registrata una crescita degli incassi del 14,35% e un aumento delle presenze del 13,55%. In rapporto al 2017 la crescita degli incassi e delle presenze è stata invece rispettivamente pari all’ 8,70% e al 5,77%. Più in generale, in termini di incasso si tratta del 5° miglior risultato sia dal 2010 (di pochissimo inferiore al 2015; -0,24%) che in assoluto, sempre in termini di incassi, dal 1995, anno di inizio delle attività di rilevazione da parte di Cinetel. In termini di presenze è invece il 5° dal 2010 e il 9° dal 1995.

È cresciuto rispetto allo scorso anno il box office della produzione italiana (incluse le co-produzioni) che nel 2019 ha registrato un incasso di 134.8 milioni di € (127.9mln di € nel 2018; +5,39%) per una quota sul totale del 21,22% (nel 2018 era del 23,03%). Il numero di presenze della produzione italiana (incluse le co-produzioni) è invece aumentato del 5,56% (21mln nel 2019 rispetto ai 19.9mln del 2018) per una quota sul totale del 21,56%. È inoltre aumentata la quota del cinema statunitense con un risultato sul totale del 65,16% (era del 55,57% nel 2018) per un incasso di circa 414 milioni di € (308.8 milioni nel 2018; +34,08%).

Nel 2019 sono stati distribuiti in sala 495 nuovi film di prima programmazione (-34 rispetto al 2018) di cui 193 di produzione o co-produzione italiana (-18 rispetto al 2018) per una quota del 38,9% sul totale (era del 39,8% nel 2018). Praticamente identico il numero di film usciti anche in 3D: 27 nel 2019 (+1 rispetto al 2018) per un incasso, delle sole copie 3D, pari a € 7.707.440 (+8,38% rispetto al 2018; l’1,21% del box office totale del mercato) e 854.796 presenze (+5,62% rispetto al 2018). Oltre ai film di nuova uscita, sono stati distribuiti in sala anche 85 nuovi contenuti complementari (eventi, edizioni speciali, riedizioni; +7 rispetto al 2018) per un incasso di € 12.745.482 (+2,06%; il 2,01% del box office totale del mercato) e 1.383.610 presenze (-7,31%).

Come scritto sopra, l’incasso totale del cinema italiano (incluse le co-produzioni) in sala durante l’anno 2019 è stato di € 134.864.812 (21,22% del totale box office; +5,39% rispetto al 2018) per un numero di presenze pari a 21.042.209 (21,56% del numero totale dei biglietti venduti; +5,56% rispetto al 2018). Più nel dettaglio, il cinema italiano ha incassato € 6.902.131 in più rispetto al 2018 per un numero di biglietti superiore di 1.107.518 unità. Il cinema statunitense ha invece incassato in totale € 414.039.977 (65,16% del box office; +34,08% rispetto al 2018) per un numero di presenze pari a 62.705.264 (64,26% del numero totale di biglietti venduti; +32,24% rispetto al 2018). Più nel dettaglio il cinema statunitense, primo per nazionalità al box office 2019, ha incassato € 105.236.477 in più rispetto al 2018 per un numero di biglietti venduti superiore di 15.287.897 unità. Seguono, dopo quello americano e italiano, il cinema britannico (39 milioni di € incassati al box office; quota mercato: 6,14%; -50,99% rispetto al 2018), la produzione francese (21.6 milioni di € incassati al box office; quota mercato: 3,40%; +25,64% rispetto al 2018) e quella giapponese (4.5 milioni di € incassati al box office; quota mercato: 0,71%; +69,11% rispetto al 2018).

Il risultato positivo del 2019 rispetto al 2018 da parte della produzione nazionale è stato raggiunto grazie anche a due film che hanno superato i 10 milioni di € d’incasso; nel 2018 nessun film di nazionalità italiana aveva anche solo raggiunto questa cifra. Nel 2019 è anche aumentato il numero di titoli con un incasso tra i 5 e i 10 milioni di € (5 anziché 3) per un numero di film con un incasso in generale superiore a 1mln di € sostanzialmente stabile (29 nel 2019; 30 nel 2018) ma con 5 titoli in più con un incasso tra i 500mila € e 1mln. Aumenta, grazie al maggior numero di titoli con risultati superiori ai 4mln di €, l’incasso medio dei titoli italiani (€ 611.858; +22,01%). Considerato il maggiore incasso dei primi titoli italiani in classifica del 2019, aumenta anche la % sul totale sia della “Top5” che della “Top10”.

Confermato, con % simili ma a posizioni invertite rispetto al 2018, il peso dei due mesi più importanti sul totale box office annuo. Il mese più importante dal punto di vista degli incassi nel 2019 è stato quello di dicembre (13,65% del totale; il 12% nel 2018), seguito dal mese di gennaio (12,25%; 14,20% nel 2018). I primi 3 mesi dell’anno (gennaio-marzo) hanno corrisposto il 27,58% degli incassi di tutto il 2019 (il 35,01% nel 2018). I 3 mesi “primaverili” (aprile, maggio e giugno) hanno invece “pesato” per il 21,17% (il 17,99% nel 2018), il trimestre luglio-settembre per il 18,77% (il 15,15% nel 2018) mentre l’ultimo trimestre dell’anno, il migliore complessivamente del 2019, per il 32,48% (31,86% nel 2018).

Rispetto all’incasso suddiviso per mesi, il 2019 ha vinto il confronto sul 2018 per 9 mesi consecutivi su 12 (da aprile sino a dicembre). I mesi a segno negativo sono stati quelli di gennaio (-1,35%), febbraio (-23,82%) e marzo (-5,06%) mentre i saldi positivi maggiori sono stati registrati nei mesi estivi di luglio (+108,90%), agosto (+45,91%) e ad aprile (+41,15%). Il mese di febbraio (-23,82%), il peggiore del 2019 rispetto all’anno precedente, ha scontato in particolare l’uscita nel periodo a confronto nel 2018 di “Cinquanta sfumature di rosso” (il 21,1% del box office di quel mese; 3° incasso dell’anno) e di “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino (primo incasso italiano del 2018). Il mese di luglio (+108,90%), il migliore per il periodo dal 2011, è stato superiore all’anno precedente per tutti i 31 giorni e ha beneficiato dell’uscita di diversi titoli di richiamo per il pubblico (a partire da “Spider-Man: Far from home”) a differenza del 2018 (il peggiore dal 2001) quando invece il primo titolo raggiunse un incasso finale inferiore, nel confronto, al quarto titolo di quest’anno. Dopo il mese di luglio si è particolarmente distinto il mese di agosto (+45,91%) che ha registrato il più alto incasso per il periodo dal 1995, anno di inizio delle attività di rilevazione da parte di Cinetel. Nel 2019 ha beneficiato sia dell’uscita de “Il Re Leone” (primo incasso dell’anno) che dei proseguimenti dei film già in sala e delle nuove uscite dell’inizio del mese. Più in generale, i 4 migliori risultati a confronto sono stati registrati a partire da aprile e sino al mese di agosto, con l’unica di eccezione di giugno, sempre positivo (+12,99%) ma 8° migliore in termini di incremento rispetto al 2018.

Altrettanto significativi, su mesi che hanno in questo caso un peso maggiore sul box office annuale, anche gli incrementi di ottobre (+28,21%), novembre (+10,45%) e dicembre (+13,76%) che hanno determinato, a differenza degli ultimi anni, il “sorpasso” dell’ultimo trimestre dell’anno sul primo (32,48% v 27,58%). Particolarmente brillante il risultato del mese di dicembre, il migliore dell’ultimo decennio e il 3° in assoluto del periodo, grazie anche alla performance complessiva del cinema di produzione nazionale (al 4° posto assoluto per il periodo) per il quale sono usciti in sala “Il primo Natale”, “Pinocchio”, “L’immortale” e “La dea fortuna” (rispettivamente il 1°, il 2°, il 5° e il 6° incasso italiano dell’anno). Il cinema di produzione nazionale ha scontato quest’anno il confronto con i primi mesi del 2018 invece particolarmente brillanti che avevano beneficiato soprattutto tra gennaio (2019 v 2018: -43,33%) e febbraio (-23,71%) l’uscita in sala dei primi due titoli italiani di quell’anno, “A casa tutti bene” e “Benedetta follia”. Seppure con alcuni risultati particolarmente significativi nei mesi di aprile e maggio (“Ma cosa ci dice il cervello” e “Il traditore”: 7° e 9° film italiano dell’anno per incassi) la produzione italiana ha ripreso a crescere nel confronto con il 2018 solamente a partire dal mese di giugno per poi mantenere il segno positivo sino alla fine dell’anno.

Il primo incasso del 2019 è stato registrato dal film “Il Re Leone” per un box office di 37.5mln di €. Si tratta di un incasso superiore a quello del primo film del 2018, “Bohemian Rhapsody” (21.2mln) e più in generale del più alto dal mese di gennaio 2016 quando uscì in sala “Quo Vado”. Rispetto al totale del box office, il film distribuito dalla Walt Disney Italia ha corrisposto il 5,90% degli incassi e il 5,83% delle presenze. Nel 2018 “Bohemian Rhapsody” aveva invece avuto un “peso” per il 3,83% degli incassi e il 3,49% delle presenze. I migliori risultati al box office da produzioni e co-produzioni nazionali sono stati invece registrati da “Il primo Natale” (13.3mln; 6° posto), “Pinocchio” (11mln; 12° posto) e “10 giorni senza mamma” (7.4mln; 19° posto) per un totale di 13 titoli tra i primi 50 film di cui 3 tra i migliori 25. Nel 2018 invece nessun titolo di produzione nazionale era riuscito a classificarsi tra i primi 10: il migliore risultato era stato registrato da “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino (9.1mln; 11° posto) per un totale di 12 titoli tra i primi 50 film di cui però 4 tra i migliori 25. Il valore in % dei primi 10 incassi sul totale presenze/incassi è stato rispettivamente del 30,10% e 29,32% nel 2019 e del 23,70% e 22,59% nel 2018. Tra i generi dei film italiani il preferito rimane la “commedia”, con circa il 48% degli incassi della produzione nazionale. Rispetto invece più in generale ai titoli in Top10 si sono affermati i c.d. “live-action” prodotti da Walt Disney con quattro titoli (“Il Re Leone”, “Aladdin”, “Maleficent - signora del male” e “Dumbo”), due film del c.d. “Marvel Cinematic Universe” (“Avengers: Endgame” e “Spider-Man: Far From Home”), uno invece tratto da un personaggio “DC Comics” (“Joker”), il seguito di uno dei più recenti film di animazione di successo degli ultimi anni (“Frozen II”), il nuovo film di Ficarra e Picone (“Il primo Natale”) e il nuovo film diretto da Quentin Tarantino (“C’era una volta a Hollywood”).

Nel 2019 la prima società di distribuzione è risultata Walt Disney Italia con un incasso totale di 170 milioni di € (quota mercato box office: 26,76%), seguita da Warner Bros. Italia (137.5mln; quota 21,65%), 01 Distribution (60.7mln; quota mercato 9,55%), Eagle Pictures (37.6mln; quota 5,92%) e 20th Century Fox Italia (33.6mln; quota 5,30%).

Secondo i dati forniti dal CNC, in Francia nel 2019 si è registrata una crescita del numero di biglietti venduti del 6% per un numero totale di presenze pari a 213.2 milioni di ingressi in sala (erano stati 201.2 milioni nel 2018). I film di nazionalità francese hanno raggiunto una quota di mercato totale sull’anno pari al 35% (era del 39,3% nel 2018). Secondo i primi dati forniti da Comscore, il box office tedesco è invece cresciuto del 15,53% per un incasso totale di 970.9 milioni di € e un numero di spettatori pari a 110.5mln (+14,25%). Il mercato tedesco ha ripreso a crescere dopo che il 2018 si era distinto per un box office particolarmente negativo: aveva registrato infatti una diminuzione del 15,63% (determinato in particolare da cinque mesi consecutivi a segno negativo), nessun titolo aveva superato i 40mln di € d’incasso (nel 2019 invece quattro titoli hanno incasso più di questa cifra) e il primo film di produzione nazionale si era classificato solo al 16° posto (quest’anno al 5°; “Das Perfekte Geheimnis”, il remake locale di “Perfetti sconosciuti”). I film di produzione tedesca hanno raggiunto durante l’anno una quota di mercato pari al 18,11% del totale (era del 19% circa nel 2018). Diminuisce invece il box office di Gran Bretagna e Irlanda con un decremento del 2,06% rispetto al 2018 (1.35 miliardi v 1.38 miliardi di £). La quota dei film nazionali è stata nel 2019 del 16,34% (nel 2018 era invece del 20,5%) con la prima produzione locale (“Downton Abbey”) al decimo posto della classifica generale.

Secondo i primi dati forniti da ComScore, il box office spagnolo è invece cresciuto di circa il 6,54% con un incasso totale di 624.1 milioni di € e un numero di spettatori pari a 105.5 milioni (+7,98% rispetto al 2018). I film di nazionalità spagnola hanno registrato una quota di mercato al box office pari al 14,93% del totale (era del 17,4% nel 2018). Particolarmente significativa la stagione estiva, ovunque positiva grazie alle diverse performance dei film distribuiti ed in particolar modo in Italia dove il mercato è cresciuto più che negli altri paesi rispetto all’anno precedente.

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