Stasera in tv: “Balloon – Il vento della libertà” su Canale 5

Canale 5 stasera propone “Balloon – Il vento della libertà”, dramma del 2018 di Michael Herbig con Friedrich Mücke, Karoline Schuch e Thomas Kretschmann.

Cast e personaggi

Friedrich Mücke: Peter Strelzyk
Karoline Schuch: Doris Strelzyk
David Kross: Günter Wetzel
Alicia von Rittberg: Petra Wetzel
Thomas Kretschmann: tenente colonnello Seidel
Jonas Holdenrieder: Frank Strelzyk
Tilman Döbler: Andreas „Fitscher“ Strelzyk
Christian Näthe: capitano Heym
Till Patz: Peterchen Wetzel
Ben Teichmann: Andreas Wetzel
Ronald Kukulies: Erik Baumann
Emily Kusche: Klara Baumann

La trama

Turingia, estate 1979. Da oltre due anni le famiglie Strelzyk e Wetzel stanno lavorando a un piano audace: costruire una mongolfiera per fuggire dalla Germania Est. Il pallone aerostatico però si schianta poco prima del confine con la Germania Ovest. La Stasi scopre il tentativo di fuga e apre immediatamente un’indagine, mentre le due famiglie sono costrette a costruire una nuova mongolfiera in fretta e furia. La Stasi si fa più vicina di giorno in giorno: inizia così un’estenuante corsa contro il tempo…

Curiosità

  • “Balloon – Il vento della libertà” è una coproduzione Germania-Francia-Stati Uniti diretta dall’attore e regista Michael Herbig noto per aver diretto il film d’animazione Lissy – Principessa alla riscossa e il film live-action di Vicky il vichingo. In veste di attore ha recitato in L’incredibile Burt Wonderstone, Asterix alle Olimpiadi, Uibu – Fantasmino fifone e Vicky il vichingo.
  • La sceneggiatura di “Balloon – Il vento della libertà” è del regista Michael Herbig con Kit Hopkins (Starfighter), e Thilo Röscheisen (Cargo).
  • Il cast include l’attore Thomas Kretschmann noto per ruoli in U-571, La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler, King Kong, Operazione Valchiria e Resident Evil: Apocalypse. Kretschmann ha anche interpretato Abraham Van Helsing nella serie tv Dracula (2013) e il Conte Dracula nel Dracula di Dario Argento.
  • “Balloon – Il vento della libertà” descrive la costruzione e il lancio di due mongolfiere improvvisate. In realtà erano tre. Il primo lancio è stato un completo fallimento, perché avevano utilizzato un tessuto a base di cotone che era poroso e che perdeva aria in modo massiccio.
  • Questo evento è stato rappresentato per la prima volta nel film Fuga nella notte (1982), una produzione Disney in lingua inglese con John Hurt e Beau Bridges.
  • Le musiche originali di “Balloon – Il vento della libertà” sono di Marvin Miller (Tutta la verità su mia madre) e Ralf Wengenmayr (Vicky il vichingo).

La storia vera che ha ispirato il film

“La più spettacolare fuga dalla Germania Est” – Il 16 settembre 1979 le famiglie Strelzyk e Wetzel fuggirono dalla Germania Est alla Germania Ovest su una mongolfiera che si erano costruite artigianalmente. Protetti dall’oscurità notturna, quattro adulti e quattro bambini decollarono da una zona boschiva tra Heinersdorf e Oberlemnitz, superarono in volo il confine tra le due Germanie e, dopo aver percorso 18 chilometri in 28 minuti, atterrarono in un campo vicino alla cittadina di Naila, nella Franconia orientale. La mattina dopo i media tedeschi e internazionali diedero la notizia della “più spettacolare fuga dalla Germania Est” e lo Stern si assicurò immediatamente i diritti giornalistici in
esclusiva; nel 1982 la Walt Disney Company realizzò un adattamento cinematografico della vicenda, intitolato Fuga nella notte e distribuito in tutto il mondo. “All’epoca ero giovanissimo, ma ho comunque pensato: se Hollywood ha fatto un film con degli attori americani su una storia successa in Germania, dev’essere stato un avvenimento davvero emozionante e spettacolare”, racconta Michael Bully Herbig, nato a Monaco di Baviera nel 1968. “Moltissime persone hanno cercato di scappare dalla Germania Est. Si nascondevano nei bagagliai, scavavano tunnel, cercavano di dirottare gli aerei o di attraversare i fiumi a nuoto”, spiega il regista, “ma cucire un enorme pallone aerostatico, infilarsi in una navicella in balia del vento, tenuta su soltanto da qualche corda, e salire a un’altitudine di duecento metri è di un’audacia incredibile.” Gli anni passarono, Michael Bully Herbig si guadagnò un posto nella storia della TV tedesca con lo show comico Bullyparade (1997 – 2002) e in quella del cinema con Manitou’s Shoe (2001), Dreamship Surprise – Period 1 (2004) e altre commedie di grande successo in Germania. “Nel frattempo continuavo a chiedermi come avrei affrontato un film thriller”, ricorda Herbig. Ma questo vagheggiamento non prese forma fino al 2011, quando il regista, autore, produttore e attore fu invitato dall’Accademia Cinematografica Tedesca (Deutsche Filmakademie) a tenere un cosiddetto “workshop talk”: “Ero seduto davanti a circa venti membri dell’Accademia; a un certo punto qualcuno mi ha chiesto se riuscivo a immaginare di realizzare qualcosa che non fosse una commedia, per esempio un film come Le vite degli altri. Ho risposto che c’era un’idea che non riuscivo a togliermi dalla testa: la storia delle due famiglie fuggite dalla Germania Est alla Germania Ovest su una mongolfiera. Subito una donna in fondo a sinistra ha gridato due volte: ‘Giù le mani dalla storia!’ Era Kit Hopkins, la sceneggiatrice.” La Hopkins ricorda: “Era esattamente la storia su cui stavo lavorando da anni con Thilo Röscheisen. Per questo sono balzata in piedi e ho gridato: ‘Giù le mani dalla storia! È nostra!’ Poi durante la pausa sono riuscita a parlare con Bully, che mi ha chiesto di mandargli il nostro materiale.” I due autori avevano scritto il canovaccio di una miniserie televisiva in due parti, tipologia che segue regole di sceneggiatura diverse da quelle dei film per il cinema. Anche se la storia si basava sugli eventi reali del 1979, nomi e luoghi erano stati modificati.

Un aiuto da Hollywood – I contatti di Roland Emmerich

“Purtroppo durante la stesura della sceneggiatura di ‘Balloon’ si è scoperto che le famiglie avevano venduto tutti i diritti sulla storia delle loro vite alla Disney alla fine degli anni Settanta”, spiega lo sceneggiatore Kit Hopkins, raccontando l’inizio di tre anni di incertezza da cui anche Michael Bully Herbig è uscito molto provato. Racconta il regista: “Avevo chiesto a Peter Strelzyk di mandarmi una copia del contratto con la casa di produzione americana per evitare problemi. Ma i problemi sono iniziati proprio allora, perché entrambe le famiglie avevano venduto i diritti in esclusiva alla Disney, con cessione definitiva. Ho mostrato il contratto a tre diversi avvocati, ma il responso è stato di nuovo: ‘Giù le mani!’ Per due anni ho cercato invano di ottenere i diritti. Ad un certo punto ci siamo arrivati molto vicini, ma quattro settimane dopo abbiamo ricevuto una mail che ci diceva chiaro e tondo che non potevamo averli. Ci siamo resi tristemente conto che il nostro progetto sarebbe affondato.” Ma Michael Bully Herbig non si è arreso e qualche settimana dopo ha fatto un ultimo, disperato tentativo. “Ho pensato che volevo chiudere la faccenda e ho preso l’aereo per Los Angeles per andare da Roland Emmerich. L’avevo conosciuto qualche anno prima. L’ho chiamato e sono riuscito ad andare a parlare con lui, che ha capito subito che tipo di film avevo in mente. Il caso ha voluto che due dei suoi ex co-produttori presso Sony e Warner fossero appena passati alla Disney. Allora Roland ha pronunciato questa frase con assoluta nonchalance: ‘Li chiamo tra un minuto’. Una settimana dopo ho avuto un meeting con Sam Dickerman della Disney. Per farla breve, con l’aiuto di Roland Emmerich sono riuscito a ottenere i diritti per un remake in lingua tedesca.” Kit Hopkins e Thilo Röscheisen hanno ricominciato subito a lavorare alla sceneggiatura. La consapevolezza che il pubblico avrebbe già saputo come andava a finire il film non ha impedito loro di scrivere una storia estremamente coinvolgente: “Ciò che importa veramente è il ‘come'”, spiega Kit Hopkins. “Anche se sappiamo che le famiglie ce l’hanno fatta a scappare, il modo in cui ci sono
riuscite rimane davvero emozionante.” La decisione più importante è stata lasciar perdere gli anni di preparazione e tuffarsi subito nel racconto del primo tentativo di fuga. “Questo conferisce a  ‘Balloon’ un ritmo molto rapido fin dall’inizio e lo rende un thriller avvincente”, spiega Thilo Röscheisen. Quando la sceneggiatura di  ‘Balloon’ era ormai pronta, Michael Bully Herbig ha coinvolto anche Leander Haußmann, regista
della tragicommedia storica Hotel Lux (2011), in cui Herbig aveva recitato. “Volevo sapere cosa pensava Leander Haußmann della nostra rappresentazione della Germania Est del 1979. Lui ha conosciuto il regime della RDT in prima persona e come regista cinematografico e teatrale ha una sua prospettiva ben
definita sul passato delle due Germanie. Per me è stata un’importantissima fonte d’ispirazione.” La ricerca di soci che collaborassero al progetto con la herbX film, la casa di produzione di Michael Bully Herbig, ha dato rapidamente i suoi frutti. “È bastata una sola cena con Studiocanal per capire che volevano assolutamente partecipare”, ricorda Herbig. “Studiocanal è la casa di produzione più grande
d’Europa e distribuirà il film in tutto il mondo dalla propria sede in Francia.”

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