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Carla – Il Film: trailer e tutte le anticipazioni sul biopic al cinema dall’8 al 10 novembre

Tutto quello che c’è da sapere su “Carla – Il Film”, il dramma biografico sull’icona della danza classica Carla Fracci al cinema dall’8 al 10 novembre.

Carla – Il Film, prima pellicola biografica sulla ballerina e icona della danza classica Carla Fracci farà tappa nei cinema italiani dall’8 al 10 novembre 2021 distribuito da QMI per poi andare in onda su Rai 1 il 5 dicembre. A interpretare la Fracci, scomparsa il 27 maggio 2021, troviamo l’attrice Alessandra Mastronardi (Ogni maledetto Natale, L’agenzia dei bugiardi).

Trama e cast

La trama ufficiale: Il film ripercorre il percorso umano e professionale di un’icona della danza mondiale, universalmente riconosciuta come una delle più grandi étoile del XX secolo e definita nel 1981 dal New York Times “prima ballerina assoluta”. Il racconto parte dalla storia di Carla bambina nell’immediato dopoguerra, poi adolescente e giovane donna nella Milano degli anni ‘50-‘60, ne racconta l’ascesa al successo e la difficile scelta di diventare mamma in un momento cruciale della sua carriera. Istinto, passione e sfida, gli elementi che caratterizzano la storia di una grande eccellenza femminile del nostro Paese

“Carla – Il Film” è interpretato da Alessandra Mastronardi (Carla Fracci), Lorenzo Lavia (Luchino Visconti), Claudia Coli (Signorina De Calboli), Euridice Axen (Esmée Bulnes), Paola Lavini (Maria Callas), Paola Calliari (Ginevra Andegari), Stefano Rossi Giordani (Giuseppe Menegatti), Gabriele Rossi (Mario Pistoni), Alan Cappelli Goetz (Erik Bruhn), Léo Dussollier (Rudol’f Nureev), Pietro Ragusa (Luigi Fracci) Maurizio Donadoni (Antonio Ghiringhelli), Maria Amelia Monti (Santina Rocca) e Valentina Romani (Anita).

Carla Il Film – trailer e video

Trailer ufficiale pubblicato il 22 ottobre 2021

Curiosità

  • Il film è liberamente ispirato all’autobiografia “Passo dopo passo – La mia storia” di Carla Fracci e realizzato con la consulenza diretta della stessa Carla Fracci, del marito Beppe Menegatti e della loro collaboratrice storica Luisa Graziadei.
  • Emanuele Imbucci (Storia di Nilde, Michelangelo – Infinito) dirige “Carla – Il Film” da una sceneggiatura di Graziano Diana (La scorta di Borsellino – Emanuela Loi) e Chiara Laudani (Questa notte è ancora nostra) scritta in collaborazione con lo stesso Imbucci e Fabio Scamoni (Quo Vadis, Baby?) e basata sull’autobiografia “Passo dopo passo – La mia storia” di Carla Fracci.
  • Il team che ah supportato Emanuele Imbucci dietro le quinte ha incluso il montatore Marco Rizzo (Storia di Nilde), la costumista Magda Accolti Gil (Est – Dittatura Last Minute), lo scenografo Fabio Vitale (La Mia Famiglia a Soqquadro) e il direttore della fotografia Luigi “Gigi” Martinucci (La Scuola Cattolica).
  • Il film è stato girato tra Roma, Orvieto e Milano.
  • Nel 1964 Carla Fracci sposa il regista Beppe Menegatti, dal quale ebbe nel 1969 il figlio Francesco. Il marito si occupò della regia di quasi tutte le creazioni da lei interpretate.
  • Carla Fracci è apparsa anche sul grande schermo con ruoli in Giselle di Hugo Niebeling (1970), Nijinsky di Herbert Ross (1980), La storia vera della signora dalle camelie di Mauro Bolognini (1981) dove la Fracci ha ricevuto un Nastro d’argento come Migliore attrice esordiente e Venezia, carnevale – Un amore di Mario Lanfranchi (1982).
  • Carla Fracci è scomparsa il 27 maggio 2021, all’età di 84 anni, nella sua casa di Milano a causa di un cancro.

Il libro originale “Passo Dopo Passo – La Mia Storia”

Oltre a descrivere il proprio percorso artistico, in “Passo Dopo Passo – La Mia Storia” Carla Fracci racconta la sua infanzia, l’ingresso alla scuola di ballo presso il Teatro alla Scala, fino ai successi con l’American Ballet Theatre e sui palcoscenici più importanti del mondo con ruoli acclamati come Giselle, Giulietta e la Silfide con partner di altrettanto straordinario talento quali Erik Bruhn, Rudolf Nureyev, Paolo Bortoluzzi, Mikhail Baryshnikov e Vladimir Vassiliev.

La sinossi ufficiale del libro: Giselle, Giulietta, Cenerentola, Medea, Swanilda, Francesca da Rimini… sono più di duecento i personaggi interpretati da Carla Fracci, più di duecento i ruoli, le interpretazioni, le storie portate in scena con varietà estrema e sentimento esasperato, perché “il balletto ha un linguaggio più penetrante di quello teatrale, forse è proprio l’assenza della parola a renderlo tale”. In un’autobiografia intima, Carla Fracci racconta l’infanzia trascorsa nella campagna lombarda e l’ingresso alla Scuola di ballo del Teatro alla Scala, il Passo d’Addio delle allieve licenziande e i trionfi con l’American Ballet Theatre e sui palcoscenici più importanti del mondo: Los Angeles, Mosca, L’Avana, Tokyo, Londra… Figlia di Luigi, tranviere, e Santina, operaia, lontana parente di Giuseppe Verdi grazie alla prima moglie del nonno, Carla confessa l’amore per la famiglia e l’onestà, per la danza, che ha voluto portare fino ai centri più piccoli, per la musica e l’armonia, “ciò che mi porta l’ispirazione, ancor più dell’ambiente”. Acclamata dai più autorevoli critici di balletto e applaudita con calore da pubblici di ogni levatura, Carla Fracci è stata partner artistica dei più gloriosi danzatori del mondo: Erik Bruhn, Rudolf Nureyev, Mikhail Baryshnikov, Mario Pistoni e Paolo Bortoluzzi. Ha lavorato con coreografi come John Cranko, Maurice Béjart e Antony Tudor e la sua vita è sempre stata circondata da poeti, su tutti Eugenio Montale che le dedicò la lirica: La danzatrice stanca.

Note di regia

La grande icona del balletto italiano, la nostra étoile più acclamata sui palcoscenici di tutto il mondo, con duecento ruoli interpretati in oltre mezzo secolo di carriera: questi i primi pensieri che ho associato al personaggio di Carla Fracci quando la produttrice Gloria Giorgianni mi ha proposto per la prima volta il progetto del film. Ho cominciato a leggerne l’autobiografia e vi ho ritrovato la figura forte e determinata che mi aspettavo, ma anche i sorprendenti ricordi di una tenera bambina sfollata in campagna per i bombardamenti, che già riusciva a cogliere nella natura i primi elementi dell’armonia, quell’equilibrio, che l’avrebbe ispirata lungo tutto il suo percorso. L’idea del film comincia a prendere forma e l’incontro a Milano con la signora Fracci e suo marito Beppe Menegatti conferma la sensazione di forza e fierezza di questa coppia, ma anche di profonda umanità. Mentre sfogliamo insieme le pagine dei loro ricordi attraverso le foto di famiglia e dei tanti spettacoli, gli mostriamo anche i bozzetti di scenografie e costumi preparati per il film: dietro le mascherine che il Covid ci impone si legge chiaramente nei loro occhi quanto intensamente abbiano amato tutto ciò che hanno realizzato. Una vita straordinaria, fatta di incontri memorabili, ma anche di piccoli gesti e di affetti profondi. Carla Fracci è stata una donna che ha raccolto innumerevoli successi, attenta al rapporto col suo pubblico, ma che ha saputo sempre difendere l’indipendenza delle proprie scelte. Così, con la salda volontà di mettere alla luce un bambino mentre era al culmine della carriera, in contrasto col mondo del balletto dell’epoca che vedeva impossibile il binomio ballerina – madre, compie un gesto di grande coraggio ed emancipazione che mostra tutta la modernità di questo grandissimo personaggio. Da questo evento nasce la scelta nel film di raccontare la sfida proposta dal ballerino e coreografo Rudolf Nureyev: tornare alla Scala con Lo Schiaccianoci a un anno dalla gravidanza, montando l’intero balletto in soli cinque giorni! Una corsa folle ed esaltante, un countdown realmente avvenuto che fa da cornice all’intera narrazione, alternata ai flashback del passato di Carla. Una struttura che non ricerca la scansione compilativa degli eventi, laddove una messa in fila cronologica mai avrebbe potuto essere esaustiva per una vita così piena. Partendo da questa considerazione ho impostato la regia del film procedendo per scomposizione e a volte per sottrazione, accostando i piani emotivi al montaggio, piegando piuttosto quelli temporali al servizio di un’emozione che diviene motore narrativo principale. Favorire il punto di vista del “personaggio Carla”, lo stare “con lei” accompagnando lo spettatore in una visione attraverso i suoi occhi e le sue sensazioni, porta l’approccio alla messa in scena in direzione intimista e “sensoriale”, alla ricerca del massimo coinvolgimento. È con questo pensiero che, seguendo le indicazioni del coreografo indicatoci dalla stessa Fracci, ho girato la ricostruzione della sua prima esibizione importante che la vide debuttare sul palco della Scala subito dopo la Callas: il famoso Spettro della rosa. Per tutti noi una sfida che si è unita alla grande opportunità di girare per la prima volta un film di finzione all’interno del Teatro alla Scala, che ha stimolato le soluzioni di regia e l’interpretazione degli attori, tutti ispirati dal magico luogo in cui gli avvenimenti sono realmente accaduti. Porterò sempre con me la grande emozione di quando la signora Fracci è venuta ad assistere alle nostre riprese alla Scala insieme al marito e alla loro affezionata collaboratrice Luisa Graziadei. Ho impressa in mente l’espressione di Alessandra Mastronardi, che con tanto impegno e passione si è avvicinata a questo ruolo, mentre ascoltava i suoi consigli sul palco e ricordo bene lo sguardo che la signora le aveva restituito da dietro la sua mascherina. Considero un privilegio aver potuto guardare anch’io in quegli occhi e averci ritrovato ancora una volta quell’amore così intenso per la grazia, per quella tanto adorata danza di cui Carla Fracci resterà per sempre la più luminosa delle étoile. [Emanuele Imbucci]

La colonna sonora

  • Le musiche originali di “Carla – Il film” sono del compositore napoletano Pasquale Catalano (La siciliana ribelle, Suburra, Sono tornato, Napoli velata, Non c’è più religione) dirette da Alessandro Molinari. Edita da Edizioni Curci – Rai Com, la colonna sonora sarà disponibile sulle piattaforme digitali da lunedì 8 novembre.

TRACK LISTINGS:

1. “Carla”
2. “Fracci”
3. “Bela”,
4. “Scarpette”,
5. “Alba Da Soli”,
6. “Angoscia Di Carla”
7. “Carla Secondo”
8. “Corridoio”
9. “Serata A Milano”
10. “Fracci Seconda”
11. “Carla Terzo”
12. “Alba Da Soli Seconda”
13 “Extram”
14. “Atelier”
15. “Scarpette Seconde”
16. “Danza Per Visconti”
17. “Tram”, “Carla Quarto”
18. “Callas E Sua Fine”
19. “Danza La Strada”
20. “Scarpette Terze”
21. “Tree Golden”.
22. “Espulsione”
23. “Fashion Dancer”
24. “Fracci Quarta”
25. “Scarpette Quarte”
26. “Inn Red”
27. “Fracci Terza”.

Il poster ufficiale

Foto: Gabriele Torsello