Stasera in tv: “Caterina Caselli – Una vita, cento vite” su Rai 3

Rai 3 stasera propone “Caterina Caselli – Una vita, cento vite”, film documentario del 2021 di Renato De Maria sulla cantante e produttrice discografica.

Su Rai 3 il film documentario Caterina Caselli – Una vita, cento vite, un racconto unico e senza tempo di una grande figura della cultura italiana icona di avanguardia musicale e di costume. Il film diretto da di Renato De Maria vede la partecipazione straordinaria di Paolo Conte e Francesco Guccini.

Trama e cast

Il documentario è il racconto in prima persona di Caterina Caselli che si svela in un dialogo intenso e serrato tratteggiando la figura di una donna che ha fatto della sua passione per la musica la vocazione di un’intera vita. Alternando aneddoti intimi a testimonianze pubbliche, ne emerge il ritratto di una donna che ha attraversato il tempo e spesso lo ha anticipato, attraverso un percorso esistenziale coraggioso, controcorrente, e una vita che non sempre è stata facile: da artista rivoluzionaria negli anni ’60 ad imprenditrice che ha saputo portare la musica italiana nel mondo.

Andrea Bocelli, Elisa, i negramaro, Ennio Morricone sono solo alcuni dei nomi citati nel documentario, accanto alle straordinarie partecipazioni di Francesco Guccini, Paolo Conte, Liliana Caselli, Mauro Malavasi, Giorgio Moroder, Stefano Senardi, Filippo Sugar. Il cospicuo materiale di repertorio e di canzoni che fa da corredo al film rende “Caterina Caselli – Una vita, cento vite” un documentario che apre una finestra sul mondo della cultura italiana, dagli anni della Beat generation ad oggi.

Curiosità

  • Il documentario è prodotto da Sugar Play in collaborazione con Rai Cinema e The New Life Company ed è diretto da Renato De Maria (regista e sceneggiatore di Hotel Paura del 1996, in concorso al festival di San Sebastian, Paz! del 2001, Amatemi del 2005, La prima linea del 2009, presentato al Toronto Film Festival, La vita oscena del 2014, in concorso nella sezione Orizzonti alla 71. Mostra del Cinema di Venezia, Italian Gangsters del 2015 in concorso nella sezione Orizzonti alla 72. Mostra del Cinema di Venezia e Lo spietato del 2019, film Original Netflix).
  • Il film–documentario è stato scritto da Renato de Maria con Pasquale Plastino, la direzione della fotografia è di Gianfilippo Corticelli, il montaggio di Clelio Benevento.
  • Caterina Caselli si è ritirata dalle scene musicali nel 1975 per dedicarsi all’attività di talent scout e produttrice e nel 1977 fonda una propria casa discografica, la Ascolto. Con la Ascolto inizia a lanciare nuovi talenti: Pierangelo Bertoli, Franco Fanigliulo, Faust’O, Area, Mauro Pagani e Gian Piero Alloisio. Alla chiusura dell’etichetta, alla fine del 1982, la Caselli continua l’attività di discografica presso la CGD e successivamente entra a far parte del management della casa discografica del gruppo Sugar, la Sugar Music. Torna temporaneamente al Festival di Sanremo per l’ultima volta nel 1990 con “Bisognerebbe non pensare che a te”. Nel frattempo prosegue il suo ruolo di manager e talent scout con il lancio di Giuni Russo, Paolo Vallesi, Andrea Bocelli, Gerardina Trovato, Filippa Giordano, gli Avion Travel, i Gazosa, Elisa, i Negramaro, Malika Ayane, Raphael Gualazzi e Giovanni Caccamo.

Note di regia

Quando ho incontrato per la prima volta Caterina Caselli ho capito subito che quello che mi interessava era catturare la sua energia vitale. Ho deciso allora di mettere la macchina da presa su di lei e lasciare il suo racconto orale, sincero, emozionato e vitale, rompere la barriera della nostra attenzione, per arrivare a noi con il massimo possibile di verità. Intorno a lei, grazie a una ricerca profonda nei materiali d’archivio, ci sono paesaggi che cambiano, scenari in continua evoluzione. L’Italia che si trasforma, e che cresce. [Renato De Maria]

Caterina Caselli – Filmografia

Nessuno mi può giudicare, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1966)
Perdono, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1966)
Quando dico che ti amo, regia di Giorgio Bianchi (1967)
Una ragazza tutta d’oro, regia di Mariano Laurenti (1967)
Io non protesto, io amo, regia di Ferdinando Baldi (1967)
L’immensità (La ragazza del Paip’s), regia di Oscar De Fina (1967)
Play-Boy, regia di Enzo Battaglia (1967)
Il professor Matusa e i suoi hippies, regia di Luigi De Maria (1968)
Un sorriso, uno schiaffo, un bacio in bocca regia di Mario Morra (1976)
Tutti giù per terra, regia di Davide Ferrario (1997)
Nessuno ci può giudicare, di Steve Della Casa e Chiara Ronchini (2016)

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