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E’ morta Catherine Spaak, attrice in “Il sorpasso” e “Febbre da cavallo”

Blogo ricorda l’attrice e conduttrice tv Catherine Spaak scomparsa a 77 anni, aveva recitato in “Il sorpasso” e “Febbre da cavallo”.

È morta a 77 anni Catherine Spaak, l’attrice e conduttrice tv si è spenta nella clinica romana dove era ricoverata. Nel 2020 Spaak era stata colpita da un’emorragia cerebrale, e a luglio c’era stato un secondo episodio a Sabaudia dov’era in vacanza. Da quel momento il ricovero d’urgenza, un lento miglioramento registrato nell’ultimo mese e un improvviso e ulteriore aggravamento delle condizioni nell’ultimo mese.

Tra le prime reazioni alla notizia della morte di Catherine Spaak, quella del ministro della Cultura Dario Franceschini.

Apprendo con dolore della scomparsa di Catherine Spaak, artista poliedrica, colta ed elegante che nel nostro Paese ha trovato una casa che l’ha accolta e amata. Mi stringo ai familiari e agli amici in questa triste giornata.

Catherine Spaak nasce a Boulogne-Billancourt, in Francia, il 3 aprile 1945 da una famiglia belga, la madre è l’attrice Claudie Clèves, il padre Charles è uno sceneggiatore cinematografico. Spaak debutta nel cinema nel 1960 appena quattordicenne con una comparsata nel film Il buco di Jacques Becker, lo stesso anno reciterà anche in Dolci inganni di Alberto Lattuada che la vedrà nei panni di una adolescente spregiudicata, personaggio che l’attrice riproporrà in altre pellicole italiane come La voglia matta, sul cui set galeotto Spaak conosce l’attore Fabrizio Capucci, che sposerà nel 1963 e con cui reciterà anche in Diciottenni al sole e La calda vita. Spaak riproporrà la stessa caratterizzazione anche nel classico Il sorpasso al fianco di Vittorio Gassmann, in La noia tratto da Moravia che le varrà la Targa d’oro ai David di Donatello 1964, La parmigiana recitato con Nino Manfredi e Lando Buzzanca e La bugiarda diretta da Luigi Comencini.

Dal 1964 Catherine Spaak viene lanciata in Italia anche come cantante con successi come “Quelli della mia età”, “L’esercito del surf” noto anche come “Noi siamo i giovani” e diventa interprete ricorrente della commedia all’italiana (L’armata Brancaleone, Adulterio all’italiana, La matriarca, Il marito è mio e l’ammazzo quando mi pare, Non faccio la guerra, faccio l’amore). Nel 1967 una singola tappa a Hollywood con l’attrice che recita nel dramma Intrighi al Grand Hotel con Rod Taylor e Karl Malden.

Dal 1970 prendono il via alcune collaborazioni giornalistiche di Spaak con il Corriere della Sera, Amica, Marie Claire, Il Mattino e TV Sorrisi e Canzoni; nel 1972 Spaak sposa Johnny Dorelli da cui divorzierà nel 1979, in questo lasso di tempo l’attrice appare in 14 pellicole, recita per Dario Argento nel thriller Il gatto a nove code (1971), con Tomas Milian e Ernest Borgnine nel poliziesco Un uomo dalla pelle dura, affianca una giovanissima Elenora Giorgi nel dramma Storia di una monaca di clausura (1973), viene diretta da Antonio Margheriti nel western La parola di un fuorilegge… è legge! (1975) e interpreta la fidanzata del Mandrake di Gigi Proietti nel cult Febbre da cavallo (1976).

 

Nel 1980 Spaak interpreta una segretaria in Io e Caterina (1980) di Alberto Sordi e lo stesso anno è la moglie di Paolo Villaggio in Rag. Arturo De Fanti, bancario precario diretto da Luciano Salce. Nel 1984 veste i panni di una giornalista in Claretta (1984) film biografico di Pasquale Squitieri con Claudia Cardinale nei panni di Claretta Petacci. Dal 28 settembre 1985 al 1988 si dedica al piccolo schermo come conduttrice delle prime tre edizioni di Forum con il giudice Santi Licheri, all’interno di Buona Domenica. Nel 1989 recita in Scandalo segreto, diretta da Monica Vitti nella sua ultima apparizione cinematografica.

Dopo una pausa di sette anni dal grande schermo, Catherine Spaak torna sul set nel 2000 con Luca e Paolo nella commedia Tandem, nel 2002 viene diretta da Adriano Wajskol in Joy – Scherzi di gioia in cui recita anche Philippe Leroy. Nel 2004 interpreta una conduttrice tv nel dramma Te lo leggo negli occhi con Stefania Sandrelli, nel 2007 recita nell’intimista L’uomo privato con Tommaso Ragno e nel 2011 recita per Carlo Virzì nella commedia musicale I più grandi di tutti. Dopo aver interpretato Gemma Aubry per sei episodi della serie tv Un medico in famiglia, gli ultimi due ruoli cinematografici di Spaak: nel 2014 recita con Vanessa Incontrada e Gabriele Pignotta dnella commedia Ti sposo ma non troppo e nel 2019 la sua ultima apparizione nei panni di un’ex magistrato che inizia a manifestare i primi sintomi di Alzheimer nel dramma La vacanza di Enrico Iannaccone.

Filmografia

L’Hiver, regia di Jacques Gautier (1959)
Il carro armato dell’8 settembre, regia di Gianni Puccini (1960)
Il buco (Le Trou), regia di Jacques Becker (1960)
Dolci inganni, regia di Alberto Lattuada (1960)
Il pozzo delle tre verità (Le puits aux trois vérités), regia di François Villiers (1961)
Diciottenni al sole, regia di Camillo Mastrocinque (1962)
La voglia matta, regia di Luciano Salce (1962)
Il sorpasso, regia di Dino Risi (1962)
La calda vita, regia di Florestano Vancini (1963)
Le monachine, regia di Luciano Salce (1963)
La noia, regia di Damiano Damiani (1963)
La parmigiana, regia di Antonio Pietrangeli (1963)
Le donne, episodio di L’amore difficile, regia di Sergio Sollima (1963)
3 notti d’amore, regia di Renato Castellani, Luigi Comencini e Franco Rossi (1964)
Il piacere e l’amore (La ronde), regia di Roger Vadim (1964)
Week-end a Zuydcoote, regia di Henri Verneuil (1964)
L’uomo dei 5 palloni, episodio di Oggi, domani, dopodomani, regia di Marco Ferreri (1965)
La bugiarda, regia di Luigi Comencini (1965)
Made in Italy, regia di Nanni Loy (1965)
Il marito è mio e l’ammazzo quando mi pare, regia di Pasquale Festa Campanile (1966)
Madamigella di Maupin, regia di Mauro Bolognini (1966)
Non faccio la guerra, faccio l’amore, regia di Franco Rossi (1966)
Adulterio all’italiana, regia di Pasquale Festa Campanile (1966)
L’armata Brancaleone, regia di Mario Monicelli (1966)
Intrighi al Grand Hotel, regia di Richard Quine (1967)
Una ragazza piuttosto complicata, regia di Damiano Damiani (1968)
La notte è fatta per… rubare, regia di Giorgio Capitani (1968)
La matriarca, regia di Pasquale Festa Campanile (1968)
Se è martedì deve essere il Belgio (If It’s Tuesday, This Must Be Belgium), regia di Mel Stuart (1969)
Certo, certissimo, anzi… probabile, regia di Marcello Fondato (1969)
Con quale amore, con quanto amore, regia di Pasquale Festa Campanile (1970)
Il gatto a nove code, regia di Dario Argento (1971)
La schiava io ce l’ho e tu no, regia di Giorgio Capitani (1972)
Un uomo dalla pelle dura, regia di Franco Prosperi (1972)
Causa di divorzio, regia di Marcello Fondato (1972)
La sedia a rotelle (Un meurtre est un meurtre), regia di Étienne Périer (1972)
Cari genitori, regia di Enrico Maria Salerno (1973)
Storia di una monaca di clausura, regia di Domenico Paolella (1973)
La via dei babbuini, regia di Luigi Magni (1974)
Los pájaros de Baden-Baden, regia di Mario Camus (1975)
La parola di un fuorilegge… è legge!, regia di Antonio Margheriti (1975)
Febbre da cavallo, regia di Steno (1976)
Bruciati da cocente passione, regia di Giorgio Capitani (1976)
Per vivere meglio, divertitevi con noi, epis. Il teorema gregoriano, regia di Flavio Mogherini (1978)
Io e Caterina, regia di Alberto Sordi (1980)
Rag. Arturo De Fanti, bancario precario, regia di Luciano Salce (1980)
Il carnet di Armando, episodio di I seduttori della domenica, regia di Dino Risi (1980)
Miele di donna, regia di Gianfranco Angelucci (1981)
Claretta, regia di Pasquale Squitieri (1984)
Scandalo segreto, regia di Monica Vitti (1989)
Tandem, regia di Lucio Pellegrini (2000)
Joy – Scherzi di gioia, regia di Adriano Wajskol (2002)
Promessa d’amore, regia di Ugo Fabrizio Giordani (2004)
Te lo leggo negli occhi, regia di Valia Santella (2004)
Dalla parte giusta, regia di Roberto Leoni (2005)
L’uomo privato, regia di Emidio Greco (2007)
Alice, regia di Oreste Crisostomi (2009)
I più grandi di tutti, regia di Carlo Virzì (2012)
Ti sposo ma non troppo, regia di Gabriele Pignotta (2014)
La vacanza, regia di Enrico Iannaccone (2019)

Fonte: Corriere della Sera