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Creed 3: Michael B. Jordan spiega perché non ci sarà il Rocky di Stallone

Sylvester Stallone ha confermato che non sarà in Creed 3 e Michael B. Jordan spiega perché non vedremo Rocky nel nuovo film.

Michael B. Jordan in una recente intervista con il sito IGN ha risposto alla domanda sul perché Sylvester Stallone non tornerà in Creed 3 e la risposta è piuttosto prevedibile e riguarda fra camminare il franchise con le proprie gambe.

Sì, penso che Sly abbia fatto sapere che non sarebbe tornato per questo, ma penso, sai, la sua essenza e il suo spirito…ci sarà sempre un po’ di Rocky all’interno di Adonis. Ma questo è un franchise di Creed, e vogliamo davvero costruire questa storia e questo mondo intorno a lui andando avanti. Quindi, è sempre rispetto e sempre una tonnellata di amore per ciò che ha costruito, ma vogliamo davvero spingere e guidare Adonis in avanti e con la famiglia che ha creato. Quindi, spero che voi ragazzi amerete ciò che penso…quello che stiamo creando. Penso che sarà qualcosa di speciale.

La scorsa settimana Stallone parlando su Instagram (via JoBlo.com) ha risposto ad un fan che ancora non era al corrente del fatto che un “Creed 3” è in sviluppo con Michael B. Jordan alla regia. Stallone confermando un “Creed 3” ha anche confermato che lui non sarà nel film: “Si farà, ma io non ci sarò. Continua a perseverare”.

L’originale Creed diretto dal Ryan Coogler di Black Panther ha debuttato nel 2015 con un cast che ha incluso Sylvester Stallone nei panni di un Rocky Balboa allenatore e Tessa Thompson come Bianca, interesse amoroso dell’Adonis Creed di Jordan e aspirante cantante a cui viene diagnosticata una perdita progressiva dell’udito. il film è stato un grande successo di pubblico e di critica con un incasso di 173 milioni di dollari e una candidatura all’Oscar per Stallone. Creed II diretto da Steven Caple Jr. (The Land) esce nel 2018, tornano Jordan, Stallone e Thompson con l’aggiunta di Doplh Lundgren che riprende il ruolo di Ivan Drago da Rocky 4 e il pugile Florian Munteanu nei panni del figlio di Drago. L’effetto nostalgia e le molte connessioni del sequel con la saga di Rocky convincono la critica e il pubblico premia il film con un incasso superiore all’originale (214 milioni di dollari nel mondo).

La domanda a questo punto sorge spontanea, sarà l’Adonis Creed di Jordan sarà pronto a camminare con le proprie gambe? Potrà dare finalmente il via ad una nuova saga che nonostante molti ne siano convinti, di fatto non è ancora iniziata? Il dubbio al momento permane poiché tutto quello che abbiamo visto sinora in due film è un concentrato dell’icona Rocky il cui motore è stato per l’ennesima volta Stallone. Una saga come quella di Rocky però non può andare avanti senza colui che di fatto ne è la spinta motrice. La saga di “Creed” al momento non è andata oltre un’appassionata dichiarazione d’amore allo stesso Rocky Balboa e al suo carico di ricordi ed emozioni (vedi “Creed 2”) che non potranno più fornire slancio alla narrazione nel caso di una una eventuale uscita di scena definitiva di Stallone. Adonis Creed non potrà mai essere un nuovo Rocky Balboa e il personaggio in questo momento ha gambe ancora troppo esili per poter salire sul ring e raccogliere la sfida lanciata da un’icona impressa a fuoco nell’immaginario collettivo, ma saremmo ben lieti di essere smentiti da un terzo film.

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