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Elizabeth: trailer italiano del documentario evento al cinema dal 16 al 18 maggio

Tutto quello che c’è da sapere su “Elizabeth”, il documentario al cinema (16-18 maggio) sulla regina Elisabetta II diretto dal regista di Notting Hill.

In occasione delle celebrazioni nel Regno Unito del Giubileo di Platino, dal 16 al 18 maggio arriva come evento speciale nei cinema italiani Elizabeth, un film documentario di Roger Michell, un ritratto celebrativo e irriverente della regina Elisabetta, donna icona del nostro secolo, nell’anno del suo Giubileo.

La trama

La trama ufficiale: Il regista premio Oscar Roger Michell incanta nel suo ultimo film con veri e propri pezzi da collezione. Utilizzando immagini di repertorio che attraversano decenni, dagli anni ’30 al 2020, regala un ritratto celebrativo e irriverente della regina Elisabetta, donna icona del nostro secolo, nell’anno del suo Giubileo. Il film racconta con filmati d’archivio il dietro le quinte della vita della grande regina. Gli incontri con Nixon per il tè, mentre un principe Carlo di 8 anni le gira intorno in estasi; il momento successivo all’Incoronazione in cui, giovane ed euforica, scendendo dalla carrozza fa quasi cadere la corona o ancora un filmato dove, adolescente, balla libera e felice prima di assumersi la responsabilità che la consegnerà alla storia. Un tour cinematografico su e giù per i decenni. Giocoso, poetico, divertente, disobbediente, ingovernabile, affezionato, inappropriato e birichino. Una celebrazione. Roger Michell racconta la storia di Elisabetta.

Elizabeth – trailer e video

Note di regia

Elisabetta è la monarca britannica più longeva e che regna da più tempo. Da sempre. È il capo di stato donna in carica da più anni nella storia, la monarca vivente più anziana, la regina attualmente sul trono da più tempo, nonché il capo di stato più anziano e in servizio da più anni sulla terra. Ma… oggi è molto più di ciascuna di queste cose. È una parte saldamente radicata del nostro inconscio collettivo, la materia dei nostri sogni, delle nostre proiezioni, del nostro senso di noi stessi, e di gran lunga è
il volto femminile più famoso della storia del mondo. Molte persone sognano la regina più di qualunque altra persona vivente. È la Gioconda, riconoscibile all’istante e tuttavia elusivamente e perpetuamente inconoscibile. Sta entrando nel suo nono decennio di servizio pubblico. Non esiste praticamente persona sul pianeta che non sia cresciuto con il suo volto, la sua presenza, la sua immagine costantemente accanto… la sua immagine ovunque, su monete, francobolli e banconote e su strofinacci e tazze e boccali e copertine dei dischi dei Sex Pistol e sporte per la spesa… immagini incontrate, consapevolmente o inconsapevolmente; molte volte al giorno, ogni giorno, ogni anno, decennio dopo decennio. È un cult: come Mao, come Stalin, come Marilyn Monroe. È più famosa dei Beatles. È una fantasia, una funzione della nostra immaginazione… e tuttavia esiste. Ed è il suo essere apparentemente ordinaria e la sua umiltà e il suo rifiuto di muoversi al passo con i tempi nel suo modo di vestire o nelle sue routine a renderla ancora di più un punto fisso in un caotico firmamento. Ciascuno di noi ha nella sua mente una versione segreta di lei. Che ci piaccia o no, è il suo essere lei ad essere così importante. È la nostra Madre collettiva. La Madre di ciascuno di noi assomiglia alla Regina. È quel luogo speciale dove possiamo proiettare i nostri più segreti convincimenti: il vuoto perfetto dove ogni cosa è possibile. È una Regina in un castello in una Fiaba. O la Regina che indossa un casco di protezione  all’inaugurazione di una fabbrica di riciclaggio. E non hai bisogno di essere monarchico per avere nella testa la Regina. Utilizzando gli archivi come una time-machine, costruiremo ritratti e versioni della donna e dell’icona: sfrecciando avanti e indietro attraverso i decenni, campionando musiche needle-drop e un po’ di storia sociale lungo la strada. E che storia sociale! È quasi incredibile che una donna possa aver vissuto così tanti cambiamenti nello spazio di una vita… ossia, delle nostre vite, i nostri cambiamenti, le nostre esistenze, le nostre storie sociali, ma qui cristallizzate e concentrate e distillate attraverso il prisma di Sua Maestà la Regina. Persino i materiali d’archivio, la loro consistenza e il loro colore, dagli anni 1930 agli anni 2020: ogni clip sarà come una minuscola esplosione di una capsula di tempo con il profumo del passato. La Regina che cresce, a cui vengono offerti centinaia di mazzi di fiori, che stringe migliaia di mani… Come tutto attorno a lei, il tempo e il mondo turbinano come un tifone tropicale: ogni cosa nella tela cambia, assolutamente ogni cosa… Tranne lei. Elisabetta. Una celebrazione, ma senza giudizio o voce narrante o contraddittorio o teste parlanti o commenti sonori. [Roger Michell]

Regina Elisabetta II al cinema e in tv

  • La regina Elisabetta II appare, interpretata da Rachel Wallis, nel film neozelandese del 2001 Her Majesty.
  • The Queen – La regina è un film di Stephen Frears del 2006, con Helen Mirren e Michael Sheen, che racconta una parte cruciale della vita della regina Elisabetta II (il ritorno dei laburisti al potere nel 1997 e la morte di Lady Diana). È stato candidato nel 2007 ai premi Oscar per miglior film, per migliore interpretazione femminile (a Helen Mirren, premio poi effettivamente vinto), per miglior regia, per miglior sceneggiatura originale, per miglior colonna sonora originale e per migliori costumi.
  • Nel film Il discorso del re del 2010 compare in alcune scene una Elisabetta ancora bambina interpretata da Freya Wilson.
  • La regina Elisabetta II appare anche in due film della trilogia Una pallottola spuntata.
  • Una giovane e forzuta Regina Elisabetta II appare in forma animata nel film Minions del 2015, la cui trama è incentrata sul furto della sua Corona Reale.
  • Elisabetta II ha invece recitato per la prima volta come attrice nel 2012 nel cortometraggio di Danny Boyle Happy and Glorious, realizzato in occasione della cerimonia di apertura dei Giochi della XXX Olimpiade di Londra, in cui la regina appare accanto a Daniel Craig (quest’ultimo nei panni di James Bond).
  • La serie televisiva prodotta da Netflix The Crown è incentrata sulla vita della regina Elisabetta, interpretata durante le varie stagioni da Claire Foy, Olivia Colman ed Imelda Staunton.
  • Una notte con la regina è un film del 2016 diretto da Julian Jarrold. Il film, ispirato ad una storia vera, narra della sera dell’8 maggio 1945, giorno seguente alla resa della Germania in Europa, quando Elisabetta, interpretata da Sarah Gadon, e sua sorella Margaret uscirono per la prima volta da Buckingham Palace per festeggiare la fine della seconda guerra mondiale.
  • La regina appare in alcuni episodi della serie animata Mr. Bean.

Chi è Roger Michell?

Il compianto Roger Michell è stato uno dei più acclamati registi cinematografici, televisivi e teatrali del Regno Unito. Il suo pluripremiato corpus cinematografico comprende il successo mondiale Notting Hill; Venus, per il quale Peter O’Toole ottiene la sua ultima candidatura all’Oscar; L’amore fatale, tratto dall’omonimo romanzo di Ian McEwan e interpretato da Daniel Craig; Rachel, interpretato da Sam Claflin e Rachel Weisz; Blackbird – L’ultimo abbraccio, interpretato da Susan Sarandon e Kate Winslet; A Royal Weekend, interpretato da Bill Murray e Laura Linney; e due film interpretati da Jim Broadbent, Le Week-end e il recente Il ritratto del Duca, accanto ad Helen Mirren. Tra i suoi lavori realizzati negli Stati Uniti Ipotesi di reato, con Ben Affleck e Samuel Jackson, e Il buongiorno del mattino, interpretato da Harrison Ford, Rachel McAdam e Diane Keaton. I suoi precedenti documentari comprendono i film BBC sugli attori Harish Patel e Sir Michael Redgrave e il lungometraggio del 2018 Un tè con le regine – Quattro attrici si raccontano (There’s Nothing Like a Dame), una conversazione filmata con Judi Dench, Maggie Smith, Eileen Atkins e Joan Plowright. Roger ha diretto acclamati programmi televisivi per la BBC, tra i quali la miniserie ‘The Buddha of Suburbia’, tratta dal romanzo “Il Budda delle periferie” di Hanif Kureshi, e un adattamento di ‘Persuasione’ di Jane Austen, che gli valse un BAFTA. Roger conquista un secondo BAFTA per la miniserie per ITV ‘The Lost Honour of Christopher Jeffries’, basata sulle false accuse mosse contro il suo ex insegnante di inglese. Dopo un iniziale periodo presso il Royal Court Theatre e la Royal Shakespeare Company all’inizio della sua carriera, Roger ha continuato a lavorare regolarmente in teatro, concentrandosi in particolare su nuove opere di autori come Joe Penhall, Nina Raine e Joanna Murray Smith in luoghi come il National Theatre, l’Old Vic e i teatri Royal Court e Almeida. Michell è morto poco dopo aver completato Elizabeth nel 2021.

Foto e poster