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Da Fast and Furious 9 a Fuori in 60 secondi: 10 film ad alta velocità

Fast & Furious 9 – The Fast Saga debutta nei cinema italiani e Blogo vi propone una top ten con una selezione di 10 film ad alta velocità.

Inseguimenti mozzafiato, sfide alle legge di gravità, esplosioni, scazzottate e sparatorie sono gli ingredienti di Fast & Furious 9 che dal 18 agosto arriva in tutti i cinema d’Italia, cogliamo l’occasione  dell’uscita della quinta volta del regista  Justin Lin al timone del franchise con una classifica di film ad alta velocità che include 10 pellicole che hanno al centro della trama piloti spericolati, fiammanti bolidi e circuiti di fuoco.

Da “Fast and Furious 9” a Fuori in 60 secondi: stuntmen, rapinatori, autisti della mala, galeotti, maghi del furto d’auto, giovani promesse del volante, la nostra classifica ci trasporta nel bel mezzo dell’azione per un viaggio ad alta velocità nel cinema d’azione, quindi accendete i motori, allacciate le cinture e godetevi il giro.

1. Fast & Furious 9 – The Fast Saga (2021)

In Fast & Furious 9 – The Fast Saga il Dom Toretto di Vin Diesel sta conducendo una vita tranquilla fuori dal giro, con Letty e suo figlio, il piccolo Brian, ma sanno che il pericolo è sempre in agguato. Questa volta una nuova minaccia costringerà Dom a confrontarsi con i peccati del suo passato, se vuole salvare coloro che più ama. La sua squadra si riunisce nuovamente per fermare un complotto globale guidato dal più abile assassino e pilota ad alte prestazioni che abbiano mai incontrato: il fratello rinnegato di Dom, il Jakob del nerboruto John Cena. Ormai la ricetta di Fast & Furious è più che rodata e quindi può permettersi qualche spacconata in più, sfidare le leggi della fisica e se ci aggiungiamo reiterati elementi di spionaggio e location intorno al mondo, affermarsi come una moderna e giovanile versione della saga di Bond in salsa Millennial.

2. Driver l’imprendibile (1978)

Driver è uno specialista nel guidare auto durante le fughe nelle rapine. Sinora il suo talento eccezionale gli ha impedito di essere catturato, ma dopo essere sfuggito ancora una volta alla polizia, un Detective decide di farne la sua priorità e prova ad incastrarlo. Driver a questo punto cerca l’aiuto della “Giocatrice” (Isabelle) per fregare il Detective che nel frattempo ha studiato un piano. Driver l’imprendibile era stato originariamente scritto per Steve McQueen, ma l’attore rifiutò. Secondo Walter Hill, “Non voleva fare nulla che avesse a che fare con le auto in quel momento. Sentiva di averlo già fatto ed era piuttosto difficile discuterne”. Hill era stato assistente alla regia in Bullitt (1968) e Il caso Thomas Crown (1968) e aveva scritto Getaway! (1972) tutti film con McQueen.

3. Drive (2011)

Ryan Gosling è un misterioso asso del volante multitasking: lavora come meccanico di un garage, è uno stuntman di Hollywood e lavora per la malavita come autista per le fughe. Il regista Nicolas Winding Refn miscela sprazzi di violenza noir con influenze pop. ammiccando a classici anni ’70 e confezionando un cult transgenerazionale. Tra le curiosità legate al film, Ryan Gosling ha sostituito Hugh Jackman nel ruolo di protagonista e tra le fonti d’ispirazione del film c’è il videogioco “Hotline Miami”.

4. Giorni di tuono (1990)

Cole Trickle (Tom Cruise) entra nel rutilante mondo delle corse Nascar, lui è un pilota dal carattere forte ma è anche molto emotivo e questo atteggiamento lo metterà nei guai non solo con gli altri piloti, ma anche con i membri della sua stessa squadra. Tony Scott torna a dirigere Tom Cruise e la coppia firma un divertente film sulle corse Nascar nello stile del precedente Top Gun; Intrattenimento di alto profilo, azione e un divo del calibro di Cruise rendono il tutto particolarmente appetibile. Quentin Tarantino ha detto che Giorni di tuono è il suo film di corse ad alto budget preferito: “Sì, sì, ridi, ma seriamente, sono un grande fan. Per me Giorni di tuono è come i film Grand Prix (1966) e Le 24 ore di Le Mans (1971) avrebbero dovuto essere. Certo, aveva un grosso budget, grandi star e un grande regista come Tony Scott, ma si divertiva. Semplicemente non penso che funzioni se prendi l’intero film troppo seriamente”.

5. Fuori in 60 secondi (2000)

In cambio della vita del fratello minore, il ladro d’auto redento Randall “Memphis” Raines (Nicolas Cage), deve fare l’impossibile: in meno di tre giorni, deve rubare non una, ma cinquanta supercar per uno spietato signore del crimine. Per avere una possibilità di portare a termine questo intricato furto d’auto che include anche una rara Ford Shelby Mustang GT500 Memphis. Memphis deve fare affidamento sulla sua vecchia banda e il suo esperto mentore. Il regista Dominic Sena a sette anni dal thriller on-the-road Kalifornia torna dietro la macchina da presa per un divertente remake del cult Rollercar – Sessanta secondi e vai! del 1974. Fuori in 60 secondi è puro divertimento e azione, una sorta di precursore dell’originale Fast & Furious che guarda all’indietro ad alcuni classici degli anni settanta. L’unica vera Shelby GT500 nel film è stata data a Memphis (Cage) da Kip (Giovanni Ribisi) alla fine del film. Il proprietario ha acconsentito all’utilizzo del veicolo, purché venisse restituito nelle condizioni originali. Ogni parte che poteva essere smontata è stata sostituita da pezzi di scarto.

6. The Transporter (2000)

L’ex operatore delle forze speciali Frank Martin (Jason Statham) ora fa il “trasportatore” mercenario che sposta qualsiasi cosa da un luogo all’altro sulla sua BMW truccata, seguendo una rigida serie di rigide regole che non infrange mai. Quando durante un trasporto scopre che il suo “pacco” è una bella donna imbavagliata, Frank infrange le regole, scelta che lo porterà su una strada di segreti scioccanti, complicazioni mortali e l’ultima cosa che Frank si sarebbe mai aspettato di imparare: scoprire che le regole sono fatte per essere infrante. Il roccioso Jason Statham è sempre una garanzia a cui si aggiungono un Luc Besson produttore e co-sceneggiatore e al timone i co-registi Louis Leterrier de L’incredibile Hulk e Scontro tra titani e il leggendario regista e coreografo di arti marziali Corey Yuen (Kickboxers – Vendetta personale, La leggenda del drago rosso, DOA: Dead or Alive). The Transporter è un rutilante action non privo di ironia, ma con l’aggiunta di una massiccia dose di “crime” e scontri da picchiaduro, elementi che uniti ad inseguimenti mozzafiato, esplosioni e sparatorie risultano nel complesso una ricetta tanto semplice quanto sorprendentemente efficace. Jason Statham nel film guida una BMW 750i E38 e ha realizzato di persona la maggior parte delle sue sequenze stunt.

7. Veloce come il vento (2016)

Giulia De Martino (Matilda De Angelis) viene da una famiglia che da generazioni sforna campioni di corse automobilistiche. Giulia è un talento eccezionale che a soli diciassette anni partecipa al Campionato GT, sotto la guida del padre Mario. Ma un giorno tutto cambia e Giulia si trova a dover affrontare da sola la pista e la vita. A complicare la situazione il ritorno inaspettato del fratello Loris (Stefano Accorsi), ex pilota ormai totalmente inaffidabile, ma dotato di uno straordinario sesto senso per la guida. I due saranno obbligati a lavorare insieme. Matteo Rivere (Il primo re) maneggia con dovizia dramma e cinema di genere in un mix realistico ed emotivamente coinvolgente grazie anche alle interpretazioni della talentuosa De Angelis e di un Accorsi mai cosi bravo. Il film liberamente ispirato alla vita del pilota di rally Carlo Capone ha vinto 3 Nastri d’Argento: Miglior attore protagonista a Stefano Accorsi, Miglior montaggio e Premio Guglielmo Biraghi all’esordiente Matilda De Angelis e 6 David di Donatello: Miglior attore protagonista (Stefano Accorsi), fotografia, montaggio, sonoro, effetti digitali e truccatore.

8. Il bandito e la “Madama”(1977)

Il Bandito (Burt Reynolds) accetta per scommessa la sfida di due ricconi di prendere un camion carico di birra dal Texas e restituirglielo entro un determinato periodo di tempo. Prenderlo si rivela abbastanza semplice, ma mentre stanno lasciando il Texas, Bandito raccoglie inconsapevolmente Carrie (Sally Field), una futura sposa autostoppista che ha appena lasciato il suo sposo all’altare. Junior lo sposo abbandonato è il figlio dello sceriffo Buford T. Justice, e quando Buford e Junior scoprono cosa sta accadendo intraprendono un “inseguimento ad alta velocità” attraverso il sud-est per catturare Bandito. Un cult “on the road” degli anni settanta con un carismatico Burt Reynolds e la sua partner all’epoca, sullo schermo e nella vita, Sally Field. La coppia è apparsa insieme anche in Collo d’acciaio (1978), Una canaglia a tutto gas (1980) e La fine… della fine (1978). Il bandito e la “Madama” alla sua uscita si è piazzato secondo nella classifica degli incassi subito dopo il fenomeno Star Wars ed era anche tra i film preferiti nientemeno che del leggendario regista Alfred Hitchcock.

9. Rush (2013)

Ambientato nell’epoca d’oro sexy e glamour della Formula 1 negli anni ’70, Rush è basato sulla storia vera di una grande rivalità sportiva tra il bel playboy inglese James Hunt (Hemsworth) e il suo metodico e brillante avversario, il pilota austriaco Niki Lauda. (Bruhl). La storia segue i loro stili personali nettamente diversi dentro e fuori la pista, i loro amori e la sorprendente stagione 1976 in cui entrambi i piloti erano disposti a rischiare tutto per diventare campioni del mondo in uno sport in cui non vi è alcuna scorciatoia per la vittoria e soprattutto nessun margine di errore. Solido biopic sportivo girato con indubbia classe da Ron Howard che romanza un po’ la rivalità tra i due campioni e la miscela con gli stilosi anni settanta e coinvolgenti sequenze su pista. Nel film a Daniel Brühl e Chris Hemsworth non è stato permesso di guidare una vera monoposto di Formula 1, così hanno dovuto usare vetture da Formula 3 modificate con falsa carrozzeria F1. Il film racconta miscelandoli due incidenti mortali reali avvenuti presso il circuito Watkins Glen. Si tratta degli incidenti in cui persero la vita Helmuth Koinigg, decapitato in gara mentre guidava una Surtees TS16 nel 1974 e il pilota francese François Cevert, che aveva vinto la gara l’anno precedente. Cevert è morto durante le prove dell’US Grand Prix del 1973. Jackie Stewart, compagno di squadra e mentore di Cevert, si ritirò dalle corse dopo l’incidente. Un incidente simile si è verificato un anno dopo, quando il pilota austriaco Helmuth Koinigg morì durante il Gran Premio del 1974.

10. Baby Driver – Il genio della fuga (2017)

Un giovane asso del volante (Ansel Elgort) che si presta come autista per fughe, affidandosi nella guida al ritmo incalzante della sua musica preferita per essere il migliore nel campo. Costretto a lavorare per un boss (Kevin Spacey), metterà a rischio la vita, la libertà e la ragazza dei suoi sogni (Lily James) a causa di una rapina destinata al fallimento. Piccolo gioiello d’azione girato a tempo di musica per il regista della “Trilogia del Cornetto” e Scott Pilgrim vs. the World; su schermo divertimento, azione e un cast di altissimo profilo. Il film ha ricevuto tre candidature all’Oscar (Miglior montaggio, Miglior sonoro, Miglior montaggio sonoro). Edgar Wright ha rivelato che non c’è stato quasi nessun intervento in CGI o scena con schermo verde usati per filmare le sequenze di inseguimenti in auto. Le scene di guida sono state tutte realizzate sul set con stuntmen. Uno dei consulenti tecnici del film è stato Joe Loya, che ha scontato una pena detentiva di sette anni per rapina in banca nei primi anni ’90.