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Ghostbusters: Legacy – Rick Moranis da buca alla reunion degli Acchiappafantasmi

Perchè Rick Moranis è stato l’unico a non recitare un cameo nel sequel “Ghostbusters: Legacy” di Jason Reitman?

ATTENZIONE!!! L’articolo include SPOILER su “Ghostbusters: Legacy”

Ghostbusters: Legacy ha regalato ai fan di lunga data momenti di grande nostalgia e un sequel che raccoglie l’eredità degli Acchiappafantasmi non solo sullo schermo, ma anche dietro la macchina da presa con Jason Reitman che raccoglie il testimone dal padre Ivan Reitman e restituisce l’amato franchise anni ottanta nelle mani dei fan, dopo il deludente reboot al femminile di Paul Feig.

In “Ghostbusters: Legacy” ritroviamo l’intera mitologia introdotta nel primo film accompagnata da una serie di graditi ritorni per un film che diventa un duplice tributo, al film originale degli Acchiappafantasmi e al compianto Harold Ramis che ritroviamo nel finale del film.

All’appello per quanto riguarda il cast origjnale è mancato solo Rick Moranis, iconico contabile fantozziano infatuato della bella Dana Barrett di Sigourney Weaver nonché “Mastro di chiavi”, elemento demoniaco necessario a far risorgere Gozer il Distruggitore.

Moranis ha avuto il suo momento d’oro negli anni ottanta e proprio grazie al successo di Ghostbusters, l’attore riprenderà il ruolo di Louis Tully in Ghostbusters II, reciterà in La piccola bottega degli orrori, nella parodia Balle spaziali di Mel Brooks, nella commedia Parenti, amici e tanti guai di Ron Howard e naturalmente sarà protagonista nei panni dello strambo inventore Wayne Szalinski nel classico Disney Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi, ruolo che Moranis riprenderà nei sequel anni novanta Tesoro, mi si è allargato il ragazzino e Tesoro, ci siamo ristretti anche noi. Moranis dopo la morte della moglie nel 1991 per un cancro al seno ha ridotto il suo lavoro nella recitazione, in quel periodo è apparso nel live-action I Flintstones e nelle commedie per ragazzi I campioni e Il grande bullo, per occuparsi dei suoi due figli. All’epoca Moranis dichiarò: 2Sono un genitore single e ho appena scoperto che era troppo difficile riuscire a crescere i miei figli e fare i viaggi necessari per fare film. Così mi sono preso una piccola pausa. E la piccola pausa si è trasformata in una pausa più lunga, e poi ho scoperto che in realtà non ne sentivo la mancanza.”

Gli anni 2000 hanno visto Moranis impegnato solo in veste di doppiatore (Koda fratello orso 1 & 2) e dopo aver smentito di un suo ritiro dalle scene, l’attore si è definito solo selettivo nella scelta dei ruoli, e aver rifiutato un cameo nel reboot “Ghostbusters” di Paul Feig, è recente la notizia che rivedremo Rick Moranis nei panni di Wayne Szalinski in “Shrunk”, il reboot Disney di Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi attualmente in post-produzione.

Dopo aver ripreso il ruolo di Lord Casco Nero di “Balle spaziali”, doppiando il personaggio in un episodio della serie tv I Goldberg,  l’annuncio di un ritorno di Moranis in Shrunk, il reboot Disney di “Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi” attualmente in post-produzione e la conferma che in “Ghostbusters: Legacy” ci sarebbe stato anche il da sempre recalcitrante Bill Murray, si era ipotizzato che anche Moranis avrebbe ripreso anche il ruolo di Louis Tully nel terzo film di Ghostbusters, e invece l’attore è stato l’unico a non partecipare alla nostalgica reunion organizzata da Jason Reitman. In realtà la cosa non è arrivata tanto inattesa poiché l’attore che ha molto criticato “Ghostbusters II” definendolo deludente, nonostante attivamente impegnato come doppiatore ha rifiutato a suo tempo anche di doppiare il suo personaggio nel videogioco Ghostbusters: The Video Game scritto da Dan Aykroyd e Harold Ramis e sino all’uscita di Ghostbusters: Legacy considerato il “Ghostbusters 3” mai realizzato. Ultimo indizio il rifiuto di tornare nel reboot al femminile di Paul Feig del 2016 con l’attore che  spiegò che sarebbe stato tempo perso “fare solo un giorno di riprese su qualcosa che ho fatto 30 anni fa”.

“Ghostbusters: Legacy” ha visto i quattro Acchiappafantasmi originali, Bill Murray, Dan Aykroyd, Ernie Hudson e un Harold Ramis versione ectoplasma, realizzato in un mix di CG e motion capture, riuniti nella battaglia finale. Anche la Dana Barrett di Sigourney Weaver è stata inserita in una scena sui titoli di coda in cui affiancata da Bill Murray rievocano a ruoli invertiti i sadici esperimenti “elettrici” del dott. Peter Venkman. Questo mancato cameo di Moranis è stata una delusione per i fan, anche perché alla chiamata ha risposto anche Annie Potts e la sua Janine Melnitz. Detto ciò l’ultima scena extra che arriva alla fine dei titoli di coda di “Ghostbusters: Legacy”, con l’imprenditore Winston Zeddemore di Ernie Hudson, prepara la strada ad un altro potenziale sequel ambientato a New York, che potrebbe diventare l’occasione per un ritorno di Moranis e del suo Louis Tully.