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E’ morto Gianni Cavina, attore e caratterista del cinema di Pupi Avati

Blogo ricorda Gianni Cavina, attore e caratterista italiano collaboratore e amico di lunga data di Pupi Avanti scomparso a 81 anni.

Gianni Cavina è scomparso dopo una lunga malattia, l’attore 81enne assiduo collaboratore e amico di lunga data  del regista Pupi Avati è morto nella sua città natale, Bologna. A dare la triste notizia il produttore Antonio Avati, fratello del regista Pupi, con il quale Cavina ha girato diversi film, incluso l’ultimo ruolo dell’attore nel completato e ancora inedito dramma biografico Dante.

 

Purtroppo la moglie di Gianni all’alba di oggi ci ha dato questa tristissima notizia. Gianni era già malato ma aveva affrontato con grande forza anche le riprese di ‘Dante”, dove interpreta il notaio Pietro Giardino.

Gianni Cavina nasce a Bologna il 9 dicembre 1940, i suoi primi passi nella recitazione lo vedono calcare il palcoscenico del Teatro Stabile di Bologna. Il debutto sul grande schermo risale al 1968 in Flashback, un dramma di guerra diretto da Raffaele Andreassi ambientato in Emilia durante la seconda guerra mondiale. L’anno dopo c’è l’incontro di una vita con Pupi Avati che lo vorrà nel cast del grottesco a tinte horror Balsamus, l’uomo di Satana, in cui Cavina interpreta l’assistente di un ciarlatano (Bob Tonelli) che millanta la capacità di guarire le donne dall’infertilità. Legato da amicizia profonda al regista Pupi Avati, da questa prima collaborazione nascerà un lungo sodalizio artistico che vedrà i due collaborare per 14 pellicole.

Nel 1970 Cavina è nell’horror Thomas e gli indemoniati (1970), nel 1974 recita nell’avventura in costuma Il figlio della sepolta viva dal romanzo omonimo di Carolina Invernizio e nel 1975 torna a recitare per Puipi Avati in La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone al fianco di Ugo Tognazzi e Paolo Villaggio, commedia che lo vede anche in veste di cosceneggiatore, esperienza quella di scrittore che ripeterà sempre con Avati nella commedia Bordella del 1976 e nel cult horror La casa dalle finestre che ridono scritto da Cavina con Maurizio Costanzo, Pupi Avati e Antonio Avati.

Nel 1977 altra collaborazione con Avati e l’attore Carlo Delle Piane per Tutti defunti… tranne i morti altro mix di commedia, thriller e grottesco che Cavina interpreta e scrive con lo stesso team di autori del precedente “La casa dalle finestre che ridono”. Nel 1979 viene diretto da Luigi Comencini in L’ingorgo – Una storia impossibile dove lavora con grandi nomi della commedia all’italiana del calibro di Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, e Marcello Mastroianni.

Nel 1980 Cavina recita con Adriano Celentano, Claudia Mori e Paolo Villaggio in un adattamento de La Locandiera di Goldoni e nel 1981 è nel cast de Il turno di Tonino Cervi, adattamento da Pirandello, dove recita con Vittorio Gassman, Laura Antonelli e Paolo Villaggio. Negli anni ottanta Cavina appare anche in altri due film di Pupi Avati: Noi tre (1984) commedia biografica su un Mozart adolescente e il popolare Regalo di Natale (1986) premiato a Venezia (Coppa Volip a Carlo Delle Piane), film che ebbe anche un sequel uscito nel 2004 dal titolo La rivincita di Natale con stesso cast e regista.

Gli anni novanta vedono Cavina ancora diretto da Avati in Festival (1996), primo e unico film con Massimo Boldi in un ruolo drammatico che valse a Cavina un Nastro d’argento al migliore attore non protagonista. L’anno dopo Cavina reciterà nel dramma di guerra Porzûs di Renzo Martinelli, film sulla resistenza italiana e in particolare sul tragico evento dell’Eccidio di Porzûs. Nel 1999 Cavina viene nuovamente diretto da Avati nella commedia La via degli angeli ambientata a Bologna negli anni venti.

Nel 2001 Cavina partecipa nel ruolo di un padre in conflitto con un figlio estraniato all’opera prima Sole negli occhi di Andrea Porporati ispirata al romanzo “Delitto e castigo” di Fëdor Dostoevskij. Nel 2006 Cavina recita con Sergio Castellitto e Donatella Finocchiaro in Il regista di matrimoni di Marco Bellocchio, seguono ruoli in tre film di Pupi Avati: nel corale Gli amici del bar Margherita (2009) di Pupi Avati con Diego Abatantuono, Neri Marcorè, Fabio De Luigi, Luigi Lo Cascio e musiche di Lucio Dalla; nel dramma Una sconfinata giovinezza (2010) con Fabrizio Bentivoglio e Francesca Neri e nella commedia ambientata negli anni trenta Il cuore grande delle ragazze (2011) che vede il cantante Cesare Cremonini alla sua seconda prova d’attore e un Nastro d’argento alla migliore attrice protagonista andato a Micaela Ramazzotti.

Gli ultimi ruoli di Gianni Cavina l’hanno visto recitare nella commedia Benvenuto Presidente! (2013) con protagonista Claudio Bisio, in cui c’è anche un cameo di Pupi Avati e Lina Wertmuller; recita ancora una volta per Pupi Avati nei panni di un sagrestano nell’horror Il signor Diavolo (2019) e interpreta Sergio Rengoni in Una grande famiglia, serie tv prodotta da Rai Fiction. Prima della sua morte, Cavina aveva terminato il biopic storico Dante, ultima collaborazione con il regista e amico Pupi Avati con Enrico Lo Verso, Alessandro Haber, Cesare Cremonini e Sergio Castellitto nei panni di Giovanni Boccaccio.

Filmografia

Balsamus, l’uomo di Satana, regia di Pupi Avati (1968)
Flashback, regia di Raffaele Andreassi (1969)
Thomas e gli indemoniati, regia di Pupi Avati (1970)
Il figlio della sepolta viva, regia di Luciano Ercoli (1974)
Il bacio, regia di Mario Lanfranchi (1974)
La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone, regia di Pupi Avati (1975)
Buttiglione diventa capo del servizio segreto, regia di Mino Guerrini (1975)
Passi furtivi in una notte boia, regia di Vincenzo Rigo (1976)
La casa dalle finestre che ridono, regia di Pupi Avati (1976)
Bordella, regia di Pupi Avati (1976)
San Pasquale Baylonne protettore delle donne, regia di Luigi Filippo D’Amico (1976)
Il genio (Le grand escogriffe), regia di Claude Pinoteau (1976)
Tutti defunti… tranne i morti, regia di Pupi Avati (1977)
Quando c’era lui… caro lei!, regia di Giancarlo Santi (1978)
Voglia di donna, regia di Franco Bottari (1978)
Atsalut pader, regia di Paolo Cavara (1979)
Le strelle nel fosso, regia di Pupi Avati (1979)
L’ingorgo – Una storia impossibile, regia di Luigi Comencini (1979)
La locandiera, regia di Paolo Cavara (1980)
Il turno, regia di Tonino Cervi (1981)
Cornetti alla crema, regia di Sergio Martino (1981)
Per favore, occupati di Amelia, regia di Flavio Mogherini (1982)
Noi tre, regia di Pupi Avati (1984)
Regalo di Natale, regia di Pupi Avati (1986)
Accadde a Parma (1988)
Per non dimenticare (1992)
Non chiamarmi Omar, regia di Sergio Staino (1992)
Festival, regia di Pupi Avati (1996)
Porzûs, regia di Renzo Martinelli (1997)
Il più lungo giorno (1998)
Onorevoli detenuti (1998)
La via degli angeli, regia di Pupi Avati (1999)
La luce negli occhi (2001)
Sole negli occhi, regia di Andrea Porporati (2001)
La rivincita di Natale, regia di Pupi Avati (2004)
Il regista di matrimoni, regia di Marco Bellocchio (2006)
Baciami piccina, regia di Roberto Cimpanelli (2006)
Gli amici del bar Margherita, regia di Pupi Avati (2009)
Una sconfinata giovinezza, regia di Pupi Avati (2010)
Il cuore grande delle ragazze, regia di Pupi Avati (2011)
Benvenuto Presidente!, regia di Riccardo Milani (2013)
Il signor Diavolo, regia di Pupi Avati (2019)

Fonte: RaiNews