Stasera in tv: “Gli anni più belli” su Rai 1

Rai 1 stasera propone “Gli anni più belli”, dramma del 202o di Gabriele Muccino con Pierfrancesco Favino, Kim Rossi Stuart e Claudio Santamaria.

Cast e personaggi

Pierfrancesco Favino: Giulio Ristuccia
Micaela Ramazzotti: Gemma
Kim Rossi Stuart: Paolo Incoronato
Claudio Santamaria: Riccardo Morozzi
Emma Marrone: Anna
Jacopo Maria Bicocchi: Fabio
Nicoletta Romanoff: Margherita Angelucci
Francesco Acquaroli: Sergio Angelucci
Gennaro Apicella: Nunzio
Titti Nuzzolese: zia Ivana
Francesco Centorame: Giulio Ristuccia adolescente
Andrea Pittorino: Paolo Incoronato adolescente
Matteo De Buono: Riccardo Morozzi adolescente
Alma Noce: Gemma adolescente
Fabrizio Nardi: padre di Giulio
Mariano Rigillo: avvocato
Paola Sotgiu: madre di Paolo
Elisa Visari: Sveva Ristuccia
Federica Flavoni: Luisa, madre di Riccardo
Andrea Pacelli: Fidanzato napoletano di Gemma adolescente
Antonella Valitutti: Luciana, madre di Anna
Matteo Zanotti: Arturo Morozzi

Trama e cast

“Gli Anni Più Belli” è la storia di quattro amici Giulio (Pierfrancesco Favino), Gemma (Micaela Ramazzotti), Paolo, (Kim Rossi Stuart), Riccardo (Claudio Santamaria), raccontata nell’arco di quarant’anni, dal 1980 ad oggi, dall’adolescenza all’età adulta. Le loro speranze, le loro delusioni, i loro successi e fallimenti sono l’intreccio di una grande storia di amicizia e amore attraverso cui si raccontano anche l’Italia e gli italiani. Un grande affresco che racconta chi siamo, da dove veniamo e anche dove andranno e chi saranno i nostri figli. È il grande cerchio della vita che si ripete con le stesse dinamiche nonostante sullo sfondo scorrano anni e anche epoche differenti.

Curiosità

 

  • Gabriele Muccino dirige “Gli anni più belli” da una sua sceneggiatura scritta con Paolo Costella.
  • Il cast del film include anche Nicoletta Romanoff che torna a collaborare con Muccino dopo Ricordati di me e la cantante Emma Marrone alla sua terza esperienza cinematografica dopo Benvenuti al Nord e La cena di Natale.
  • Le riprese del film sono iniziate il 3 giugno 2019 e proseguite per le successive nove settimane con location tra Cinecittà, Roma, Napoli e Ronciglione.
  • Il film è una produzione Lotus Production, una società di Leone Film Group con Rai Cinema in associazione con 3 Marys Entertainment e Marco Belardi.

Note di regia

 

Gli anni più belli racconta quarant’anni di vita di quattro adolescenti che diventano uomini. Racconta le loro speranze, le loro delusioni, i loro successi e i loro fallimenti specchio dell’Italia e anche degli italiani dagli anni ’80 ad oggi. Il film è un grande affresco che racconta chi siamo, da dove veniamo e anche dove andranno e chi saranno i nostri figli. È il grande cerchio della vita che si ripete con le stesse dinamiche nonostante sullo sfondo scorrano anni ed epoche differenti. Il vero motore del film è il tempo. Siamo modellati dal tempo. Crediamo di essere in controllo delle nostre vite quando invece l’unico grande burattinaio è il tempo che passa e ci modifica lentamente, ci fa accettare le cose che ci parevano inaccettabili, ci disillude, ci disincanta eppure poi ci incanta di nuovo all’improvviso facendoci sentire adolescenti anche quando non lo siamo più. Il tempo segna i personaggi del film, li definisce, li trasforma in qualcosa che trascende dal loro stesso controllo. E’ così che gli anni scivolano via e si susseguono mentre si cerca di cavalcare gli eventi, spesso senza riuscirci. Giulio, Paolo, Riccardo e Gemma sono nati alla fine degli anni ’60, sotto l’ombra delle grandi ideologie che hanno accompagnato la crescita e i mutamenti del Paese dalla ricostruzione del dopoguerra al tempo delle rivoluzioni studentesche del ’68; la loro è una generazione percepita come nata troppo tardi, troppo tardi per cambiare il mondo, cresciuta col complesso di non essere abbastanza reattiva, abbastanza colta, abbastanza rivoluzionaria. Una generazione che si è arresa sentendosi inferiore ai fratelli maggiori e ai suoi padri. E’ stata una generazione sostanzialmente passiva e transitoria. Le relazioni umane però non hanno tempo e all’interno della cornice della grande Storia, la “piccola storia” dei protagonisti narra di una grande amicizia, di un grande amore e di tutte le sue declinazioni: il tradimento, la delusione, la corruzione dei sogni, lo smarrimento delle certezze dell’adolescenza e della realizzazione di ciò che siamo realmente stati, una volta entrati nell’età più adulta. Nel film Gli anni più belli c’è il racconto di tutte le nostre fatiche, sconfitte e vittorie, e delle cose che ci fanno stare bene, che sono quelle più semplici, quelle che avevamo a portata di mano durante l’adolescenza, ma ancora reperibili, se lo vogliamo, nell’età adulta, se riusciamo a trovare la quadra delle cose e ci si accetta per quello che siamo divenuti. Io sono nell’anima di tutti i personaggi che racconto. Soffro con loro, mi emoziono con loro, amo con loro e con loro vivo tutte le curve di questo viaggio. 40 anni di storia scorrono sotto i nostri occhi e ci permettono di aprire una riflessione sulle nostre vite, sui nostri ricordi, sulle nostre proiezioni fatte da ragazzi e le valutazioni arrivate dopo quegli anni di formazione col senso di assoluto in tasca. Giulio, Paolo, Riccardo e Gemma guardano avanti, sono incurabilmente affamati di vita. La musica di Nicola Piovani, tutta in tonalità maggiore, li accompagna con affetto comprendendo le loro transizioni nel tempo e legandole in un immaginario ponte musicale che osserva la storia dall’alto senza mai sottolineare i momenti bui ma avvertendo invece l’instancabile slancio verso un domani migliore che tutti i protagonisti si portano dentro. Quando il talento di tutti si unisce in una forza comune, allora si veleggia insieme verso una vita parallela a quella reale, che alla fine, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, si trasforma nel film che insieme avremo fatto. Fare film è aprire continui capitoli all’interno di una vita. Il cinema, in questi ventitré anni di carriera, mi ha donato la possibilità di esprimere chi fossi, di raccontare come vedessi il mondo e di riconoscere la mia identità. In qualche modo mi ha salvato la vita. Ho cercato di trovare la mia voce e il cinema me l’ha data. E’ stato un viaggio febbrile iniziato subito dopo il liceo, illuminato dall’amore verso i Padri del nostro cinema ai quali questo mio dodicesimo film porta tributo e omaggio. Dobbiamo essere costantemente ispirati per trovare ispirazione. [Gabriele Muccino]

La colonna sonora

Le musiche originali del film sono del compositore premio Oscar Nicola Piovani (La vita è bella) eseguite dall’ “Orchestra di Roma”.

  • La colonna sonora include il brano inedito “Gli anni più belli” di Claudio Baglioni. “Con la sua meravigliosa canzone inedita Claudio Baglioni è il rappresentante più evocativo degli ultimi quarant’anni raccontati nel film e della storia d’Italia che scorre alle spalle dei protagonisti come un fiume, inesorabilmente” ha dichiarato Gabriele Muccino.
  • La colonna sonora include i brani: “Just an illusion” di Imagination, “Reality” di Richard Sanderson, “Il rock di Capitan Uncino” di Edoardo Bennato, “Back in the days” (K. Boyle, C. Dawson, B. Page, J. Thom), “E tu come stai?” e  “Mille giorni di te e di me” di Claudio Baglioni, “Sunshine” (L. Dean, K. Irving, J N), “Don’t you (forget about me)” (K. Forsey, S.W. Schiff), “La voglia, la pazzia” di Ornella Vanoni, Toquinho & Vinicius De Moraes, “La ballade de l’indifférence” di Maria Violenza, “Dixie party” (J. Rowcroft), “When you are looking away”,  “Loreeta” e “Boogeyman” di Black Casino and The Ghost, “E lucevan le stelle” dalla Tosca di Giacomo Puccini, “Tema per Luciana” (A. Trovajoli / tromba Valerio Prigiotti), “Via del campo” (F. De André, E. Jannacci).

TRACK LISTINGS:

1. Gli anni più belli (Claudio Baglioni) 4:30
2. Gli anni belli 4:05
3. Gli anni di Gemma 4:29
4. Gli anni della colombaia 5:59
5. La ruota degli anni 13:42
6. Gli anni del canarino 5:20
7. Le cose che ci fanno stare bene 4:02
8. Gli anni passati 4:56

La colonna sonora di “Gli anni più belli” è disponibile su Amazon.

 

 

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