Stasera in tv: “Gli Infedeli” su Rai 3

Rai 3 stasera propone “Gli infedeli”, commedia del 2020 di Stefano Mordini con Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea, Laura Chiatti e Valentina Cervi.

Cast e personaggi

Riccardo Scamarcio: Lorenzo
Laura Chiatti: Silvia
Valerio Mastandrea: Paolo
Valentina Cervi: Lisa
Massimiliano Gallo: Massimiliano
Ascanio Balbo: Rudi
Alessia Giuliani: Cristina
Marina Foïs
Euridice Axex
Donato Placido
Alessandro Fiorucci
Norbert Ortner
Ania Matushchenko
Aglaia Mora
Pavel Zelinskiy

La trama

“Gli Infedeli” è un film a episodi che per stile e toni, si ispira alla tradizione della commedia all’italiana. Attraverso cinque storie brevi, vengono raccontate le peripezie amorose di cinque uomini, ognuno alle prese con mogli, fidanzate, amanti. Uno sguardo irriverente e divertito, ma anche lievemente amaro, sull’amore.

Curiosità

  • Stefano Mordini (La scuola cattolica) dirige “Gli Infedeli£ da una sua sceneggiatura scritta con Riccardo Scamarcio e Filippo Bologna, liberamente basata sul film francese “Les infidèles” di Emmanuelle Bercot, Fred Cavayé, Alexandre Courtes, Jean Dujardin, Michel Hazanavicius, Eric Lartigau e Gilles Lellouche.
  • “Gli Infedeli” segna la terza collaborazione di Riccardo Scamarcio e il regista Stefano Mordini dopo Pericle il nero (2016) e Il testimone invisibile (2018).
  • Il team che ha supportato il regista Stefano Mordini dietro le quinte ha incluso il direttore della fotografia Luigi Martinucci, il montatore Massimo Fiocchi, lo  scenografo Luca Merlini e la costumista Camilla Giuliani.
  • Le musiche originali del film sono del compositore Massimo Nunzi (Le sciamane, Vuoti a perdere, Un fidanzato per mia moglie, Diverso da chi?, serie tv Sirene).
  • “Gli Infedeli” è una produzione Lebowski, Indigo Film, HT Film con Rai Cinema in associazione con 102 Distribution. Il film è prodotto da Riccardo Scamarcio, Nicola Giuliano e Viola Prestieri.

Chi è Stefano Mordini?

Dal 1990 inizia a lavorare prima come produttore esecutivo e poi come regista. I suoi film ottengono diversi riconoscimenti nei principali festival italiani e internazionali e nel 1996 partecipa alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con il cortometraggio I Ladri. Nel 2000 gira i documentari Paz’77 e Arbitri e successivamente realizza una serie di documentari sul tema della globalizzazione, tra cui L’allievo modello (2002), selezionato al Festival del Cinema Indipendente di Buenos Aires. Nel 2004 scrive e dirige il suo primo lungometraggio, Provincia Meccanica (2005), che viene presentato in concorso al Festival di Berlino. Dopo i documentari Il confine (2007) e Come mio padre (2009), traspone per il grande schermo il romanzo di Silvia Avallone, Acciaio (2012) in concorso alle Giornate degli autori di Venezia (2013). Nel 2016 porta al Festival di Cannes “Un Certain Regard” Pericle il nero, basato sull’omonimo romanzo di Giuseppe Ferrandino, interpretato da Riccardo Scamarcio e Marina Foïs. Nel 2018 dirige Il testimone invisibile con protagonisti Riccardo Scamarcio, Miriam Leone, Fabrizio Bentivoglio e Maria Paiato, remake del film spagnolo del 2016 Contrattempo (Contratiempo) diretto da Oriol Paulo. Nel 2020 oltre a “Gli infedeli” remake dell’omonimo film francese a episodi del 2021, dirige anche Stefano Accorsi e Valeria Golino in Lasciami andare, adattamento del romanzo “Sei tornato” di Christopher Coake presentato fuori concorso e come film di chiusura alla 77ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Nel 2021 esce La scuola cattolica tratto dall’omonimo romanzo di Edoardo Albinati vincitore del Premio Strega, il film viene presentato in anteprima fuori concorso alla 78ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Ama Charles Mingus e il ciclismo.

Il film originale

“Gli infedeli” (Les infidèles) è un film del 2012 composto da sette episodi diretti da Emmanuelle Bercot (A testa alta), Fred Cavayé (Un tirchio quasi perfetto), Alexandre Courtès (The Incident), Jean Dujardin (serie tv Palizzi), Michel Hazanavicius (The Artist), Éric Lartigau (La famiglia Bélier) e Gilles Lellouche (Narco).

Passione, noia o semplice bisogno di affermazione: quante sono le ragioni alla base del tradimento? Tra sketch irriverenti e bugie davvero originali, il film che racconta l’infedeltà maschile, in tutte le sue forme. Un tripudio di star per la pellicola più scorretta dell’anno: i due premi Oscar® Jean Dujardin e Michel Hazanavicius (The Artist), Gilles Lellouche (Piccole bugie tra amici), Emmanuelle Bercot (Polisse), Fred Cavayé (Anything For Her), Alexandre Courtès ed Eric Lartigau smascherano con ironia il tradimento, nel film più divertente del 2012. Perché ogni occasione è buona per abbandonarsi al piacere.

Il marketing del film è incappato nell’autorità parigina per la regolamentazione della pubblicità francese che ha ordinato la rimozione di cartelloni pubblicitari provocatori del film in quanto ritenuti grossolani e volgari.

L’intero episodio di Jan Kounen “Ultimate Fucking” è stato tagliato dalla versione uscita nelle sale perché considerato troppo bizzarro e diverso dagli altri. È disponibile nella versione estesa del film pubblicata per l’edizione home video.

Jean Dujardin e Alexandra Lamy erano sposati nella vita reale quando il film è stato girato. Dujardin ha detto in un’intervista che l’episodio che hanno fatto insieme è stato duro per entrambi perché in realtà i quel momento avevano problemi di relazione ed è stato imbarazzante recitarli davanti alla macchina da presa.

Jean Dujardin parla di come è nato un progetto tanto atipico.

Il progetto è frutto di una serie di desideri e di idee che coltivavo da molto tempo. Innanzitutto c’era la voglia di fare un film a episodi, un formato cinematografico che consente una grande varietà. L’idea del tema mi è venuta dopo aver sentito la storia di un tizio che, per tradire sua moglie, andava al cinema, comprava un biglietto e staccava il telefono prima di andare a spassarsela. Quando tornava a casa, alla moglie che gli chiedeva perché non fosse raggiungibile sul cellulare, esibiva il biglietto del cinema come prova… Ho trovato questo espediente molto interessante. Il tema dell’infedeltà offriva un terreno di gioco appassionante. L’ultimo elemento riguarda il titolo che si è imposto quando, scorgendo di sfuggita la copertina del DVD del film di Martin Scorsese THE DEPARTED, il cui titolo francese è LES INFILTRÉS, ho letto per errore LES INFIDÈLES… A quel punto ho avuto la forma, il tema e il titolo.

Ultime notizie su Film in tv

Tutto su Film in tv →