Harry Potter, la serie HBO tra luci e ombre: dal casting “fantasma” agli episodi di bullismo sul set
Harry Potter, la serie arriva a Natale su HBO Max. Il lancio del primo teaser non cancella le polemiche che accompagnano il progetto. Alcuni retroscena legati alla realizzazione del prodotto fra insofferenza e aspettative.
Il primo trailer è andato. HBO Max lancia il teaser iniziale di quella che sembra essere la serie più attesa dell’anno. Harry Potter e La Pietra Filosofale arriva a Natale. Stavolta l’universo di magia targato JK Rowling assume un’altra forma. Inizia tutto con i libri, poi arrivano i film al cinema e ora è tempo della prima serie tv ufficiale. Prima non a caso, perché ce ne saranno altre: almeno una a libro, per dare lustro ad aspetti poco noti che all’interno dei lungometraggi non è stato possibile – per questioni di tempo e sceneggiatura – mostrare e spiegare.
Il cast di Harry Potter è completamente rinnovato per dare spazio proprio a una maturazione dei singoli ben precisa. Percorso evolutivo toccato anche a Daniel Radcliffe e colleghi, ma in questa nuova occasione i personaggi principali matureranno in un arco temporale piuttosto lungo per dimostrare la crescita collettiva dei diversi caratteri che confluiranno in una storia intensa con ulteriori spunti di narrazione.
Harry Potter arriva su HBO: la prima serie ufficiale della saga
La benedizione di JK Rowling è arrivata, c’è stata anche la supervisione artistica che ha permesso alla scrittrice di puntualizzare alcuni aspetti in termini di soggetto e trattamento. L’adattamento seriale, dunque, sembra essere molto scrupoloso. I dubbi – non solo da parte del pubblico, ma anche di alcuni esperti – però restano per altri motivi. Il primo riguarda il casting degli attori protagonisti. Dominic McLaughlin, Arabella Stanton e Alastair Stout sono gli interpreti che vestiranno i panni, rispettivamente, di Harry, Hermione e Ron. Arrivare a questo punto è stata una soddisfazione particolare anche per il tipo di tappe che gli attori hanno attraversato. Si è trattato, infatti, di un’operazione competitiva e piuttosto laboriosa.

30mila partecipanti hanno preso parte alle selezioni online, iniziativa partita immediatamente dopo l’annuncio ufficiale di HBO. Stiamo parlando dell’estate 2024, periodo in cui i bambini e ragazzi provinati avrebbero mandato due video per cominciare. Uno in cui avevano il compito di reinterpretare un monologo assegnato dalla commissione esaminatrice, l’altro in cui si chiedeva loro una recitazione libera rispetto alla descrizione delle rispettive passioni o interessi specifici.
I casting della discordia
Subito dopo questa preselezione i candidati hanno dovuto girare ulteriori self-tape in cui recitavano parte della sceneggiatura di un cult cinematografico. L’opera selezionata è stata, nello specifico, ET di Steven Spielberg. Questo passaggio, tuttavia, è arrivato al termine di workshop dedicati e improntati dalla produzione HBO. Vuol dire che coloro che avevano passato la preselezione hanno avuto l’opportunità di prepararsi diversamente per cercare o sperare di passare allo step successivo.

Obiettivo che coincide anche con i primi particolari specifici. Infatti coloro che hanno superato anche la seconda fase selettiva sono stati chiamati singolarmente per firmare accordi di anonimato e riservatezza. È arrivata, dunque, un’ulteriore scrematura di elementi che hanno conosciuto direttamente copione e sceneggiatura di quella che è l’attuale serie di Harry Potter. Il primo capitolo di un cammino piuttosto lungo, quindi i profili che sono arrivati in fondo – compresi i protagonisti selezionati – sono destinati ad affrontare un percorso lungo fatto di celebrità ma anche impegni e scadenze.
Le selezioni “fantasma”
Proprio per questo il viatico di selezione è stato serrato e ricco di particolari. Al punto che numerosi provinanti non hanno sostenuto a dovere la tensione finendo per essere scartati. Le selezioni sono state durissime e, quindi, anche la riservatezza nelle fasi successive delle audizioni ha portato a parlare la stampa internazionale di casting “fantasma”. Nessuno sa cosa effettivamente sia accaduto nell’estate 2024. La selezione ufficiale resta un mistero parziale fra indiscrezioni e mezze verità. I personaggi, tuttavia, sono ben noti così come ormai gli interpreti che vestiranno i loro panni.
I dubbi e le polemiche cominciano proprio dalle scelte degli interpreti. In molti sembrano non comprendere alcune scelte, in particolare quelle dovute alla selezione dell’attore che andrà a interpretare Severus Piton. Rimostranze piuttosto evidenti ci sono state anche per chi interpreterà Harry Potter ed Hermione Grenger, ma sono state meno impattanti – sul piano mediatico – delle proteste riservate a Paapa Essiedu. L’interprete deputato a vestire i panni di Severus Piton. La ragione, nello specifico, riguarda il colore della pelle dell’attore più che le sue capacità interpretative.
Severus Piton cambia pelle tra inclusione e adattamento
Severus Piton, nei libri e nei film della saga, è sempre stato caucasico. Senza contare che per anni quel ruolo venne ricoperto dall’attore Alan Rickman. L’interprete è deceduto il 14 gennaio del 2016. A distanza di 10 anni vederlo rimpiazzare è un duro colpo per i fan, ma quello che non piace è che sia stata stravolta la descrizione di riferimento.
Piton, come personaggio e carattere, viene introdotto con tratti occidentali e caucasici. Il dibattito si è spostato su un ulteriore fronte che riguarda l’inclusione e la tolleranza. Un interprete di colore non può ricoprire il ruolo di un co-protagonista solo per la propria carnagione? La domanda resta, ma il punto non è questo.
Paapa Essiedu e le minacce dei fan
Lo scetticismo generale, che coinvolge soprattutto i fan integralisti della saga, riguarda la possibile incongruenza con la descrizione letteraria. Un personaggio, specialmente quando si prende ispirazione da un cult editoriale, deve rispettare la traccia presente all’interno dei romanzi. Altrimenti si rischia di sfociare nella rivisitazione, eventualità possibile ma gli affezionati – per non dire fedelissimi – non ci stanno. Avrebbero voluto un attore diverso, con caratteristiche estetiche più aderenti alla descrizione di Piton presente nel romanzo.
La disputa oscilla fra possibile inclusione ed eventuale stravolgimento narrativo. Dibattito che esiste, ma viene alimentato parzialmente. Dato che JK Rowling non si è opposta (e i libri da cui è tratta la serie li ha scritti lei) a questo tipo di decisione. Casting approvato, casting garantito. Il dado è tratto, Piton è scelto. Questo è chiaro ai piani alti della HBO, ma bisogna spiegarlo al pubblico. Almeno a una parte, quella più ancorata al passato. La stessa – come conferma Paapa Essiedu – che sta inviando minacce di morte sui social all’interprete non appena si è diffusa la notizia dell’assegnazione ruolo e sono state diramate le prime immagini ufficiali del nuovo Piton. Il confine tra nostalgia e dissenso è davvero molto labile e sfocia in una deriva tutt’altro che rispettabile. Ecco perché si è continuato a parlare di casting “fantasma”.
Bullismo sul set durante le riprese
L’accusa pesante di parte dell’opinione pubblica, suffragata anche da una certa stampa, è che alla base di una selezione così stringente – lontana dai riflettori e dai canali ordinari – abbia portato a compiere scelte discutibili solo per veicolare, in maniera strategica, politicamente corretto e inclusione. C’è addirittura chi ha parlato di ‘invasione della cultura woke’ in Harry Potter.
Le polemiche sono state rispedite al mittente, ma archiviata una questione ne subentra sempre un’altra. Non meno pesante. Se l’obiettivo di Harry Potter – La serie, tra gli altri, è quello di lasciare spazio a inclusività e politicamente corretto, le premesse non sembrano essere delle migliori e non a causa del casting. I veri problemi li hanno dati alcuni attori, ma dopo le selezioni. Infatti è emerso che, nel corso delle riprese, alcuni interpreti (perlopiù comparse) sarebbero arrivati alle mani con minacce e addirittura atti intimidatori. Si è parlato – per citare il The Sun – di episodi di bullismo che avrebbero messo in difficoltà la produzione, costretta ad attivare un protocollo apposito per tutelare l’incolumità dei soggetti coinvolti. Tutti minorenni.
HBO e la condotta da tenere
HBO per togliersi dall’impaccio ha mostrato la massima severità ammonendo i soggetti intercettati: chi non rispetterà le regole, dentro e fuori dal set, a partire dal rispetto reciproco e la condivisione fino alla considerazione delle gerarchie per una condotta diversa e civile, verrà licenziato. La nota aziendale, in estrema sintesi, è concepita al futuro prossimo perchè le riprese del progetto sono attualmente in corso. Il primo trailer è stato diffuso, ma mancano alcune parti (per completare l’intero prodotto) che stanno per vedere la luce prima di passare al montaggio e poi al rilascio definitivo.
Infatti il lancio della serie completa, il cui titolo accanto al classico Harry Potter è La Pietra Filosofale in riferimento al primo libro della saga, è previsto per Natale. Grande attesa e altrettanta tensione per un progetto molto ambìto ma anche ricco di retroscena oscuri dalla natura discutibile. Il magico mondo di Harry Potter non finisce mai di stupire, ma spesso la realtà supera anche la più fervida immaginazione.