House of Gucci: featurette in italiano, nuove immagini e anticipazioni sul film con Lady Gaga

Tutto quello che c’è da sapere su House of Gucci, il biopic di Ridley Scott con Lady Gaga e Adam Driver al cinema dal 16 dicembre 2021.

Eagle Pictures il 16 dicembre porterà nei cinema italiani House of Gucci, il film biografico di Ridley Scott con protagonisti Lady Gaga e Adam Driver. Scott dopo aver firmato cult di fantascienza del calibro di Alien e Blade Runner, il road movie Thelma & Louise, il dramma storico Il gladiatore torna al biopic a tinte crime dopo l’American Gangster con Denzel Washington per raccontare la sconvolgente storia vera della famiglia che ha fondato Gucci. La casa di alta moda italiana diventata famosa in tutto il mondo. Il film racconta tre generazioni di Gucci attraverso tre decenni. Potere, Creatività, Ambizione, Tradimento, Vendetta e un omicidio. Tutto per il controllo della Maison che portava il nome della loro famiglia.

House of Gucci – trailer e video

Primo trailer italiano pubblicato il 30 luglio 2021

Secondo trailer in lingua originale pubblicato il 28 ottobre 2021

Secondo trailer italiano pubblicato il 5 novembre 2021

Video con la premiere italiana pubblicato il 17 novembre 2021

Nuove clip in lingua originale pubblicate il 25 novembre 2021

trailer finale italiano pubblicato il 3 dicembre 2021

Nuova featurette sottotitolata in italiano pubblicata il 15 dicembre 2021

La storia vera

Il film è basato sul libro “The House of Gucci: A Sensational Story of Murder, Madness, Glamour, and Greed” di Sara Gay Forden racconta l’ascesa delle dinastia Gucci, dal negozio di pelletteria di Guccio Gucci all’inizio del 1900 all’acquisizione da parte di InvestCorp della società multimilionaria nel 1993 fino all’omicidio di Maurizio del 1995 da parte della sua ex moglie Patrizia Reggiani Martinelli, interpretata da Lady Gaga, condannata inizialmente a 29 anni di prigione come mandante dell’omicidio dell’ex marito poi ridotti e confermati a 26 in appello e cassazione. Nonostante la sentenza Martinelli alla fine ha avuto una riduzione della pena e nel 2016 è stata scarcerata per buona condotta. Inoltre, Martinelli in seguito ha ricevuto un enorme risarcimento dalla tenuta di Gucci, rendendo ironicamente il suo tempo in prigione estremamente redditizio.

Patrizia Reggiani ha ucciso il suo ex marito, Maurizio Gucci, nel 1995 perché la sua spesa era selvaggiamente fuori controllo? L’ha fatto perché il suo affascinante ex si preparava a sposare la sua amante Paola Franchi? O c’è la possibilità che non l’abbia fatto? In questo avvincente resoconto dell’ascesa, dell’eventuale crollo e della resurrezione della dinastia Gucci, Sara Gay Forden ci porta dietro le quinte del processo ed espone le passioni, il potere e le vulnerabilità della più grande famiglia di moda dei nostri tempi.

Il cast ufficiale

Salma Hayek: Pina Auriemma
Adam Driver: Maurizio Gucci
Jared Leto: Paolo Gucci
Al Pacino: Aldo Gucci
Camille Cottin: Paola Franchi
Jack Huston: Domenico De Sole
Jeremy Irons: Rodolfo Gucci
Lady Gaga: Patrizia Reggiani
Mãdãlina Ghenea: Sophia Loren
Reeve Carney: Tom Ford
Youssef Kerkour: Nemir Kirdar
Vincent Riotta: Fernando Reggiani
Mehdi Nebbou: Mehdi Nebbou
Edouard Philipponnat: Walter
Andrea Piedimonte Bodini: Ivano Savioni
Mia McGovern Zaini: Alessandra Gucci
Livio Beshir: Stall Street Holder
Eva Moore: Ospite dello chalet
Bianca Nappi: Clerk
Miloud Mourad Benamara: Omar
Florence Andrews: Jenny Gucci
Mario Opinato: Avvocato di Patrizia
Luca Chikovani Luca Chikovani
Andrea Bruschi: Facchino
Dante Alba: Fashionista
Alexia Murray: Silvana Reggiani
Gianpiero Pumo: Cameriere
Johanna Santos: Modella di Paolo

Curiosità

  • Il progetto è in sviluppo da anni e ha subito molti cambiamenti da quando è stato annunciato nel 2006, e all’epoca Scott doveva dirigere, e si diceva che Angelina Jolie e Leonardo DiCaprio fossero i prescelti per interpretare Patrizia Reggiani e Maurizio Gucci. Nel 2012, Scott è stato sostituito da sua figlia, Jordan Scott, e si diceva che Penélope Cruz fosse in trattative per interpretare Reggiani. Il film ha subito ulteriori cambiamenti nel 2016 con Wong Kar-Wai al timone e Margot Robbie considerata per interpretare Reggiani, ma nel 2019 il progetto è tornato nelle mani di Ridley Scott e Lady Gaga è stata ufficialmente annunciata come protagonista, con Adam Driver scelto pochi mesi dopo come Maurizio Gucci.
  • La sceneggiatura del film è di Roberto Bentivegna al suo primo lungometraggio in collaborazione con la candidata all’Oscar Becky Johnston (Il principe delle maree). Il film è prodotto dai coniugi Ridley e Giannina Scott con la loro società Scott Free Productions in partnership con Kevin Walsh.
  • Angelina Jolie, Anne Hathaway, Marion Cotillard, Penélope Cruz, Margot Robbie e Natalie Portman sono state prese in considerazione per il ruolo di Patrizia Reggiani fino a quando non è stata scelta Lady Gaga.
  • Inizialmente era stato annunciato che Robert De Niro era in trattative per interpretare Rodolfo Gucci, ma si è ritirato ed è stato sostituito da Jeremy Irons.
  • Martin Scorsese è stato considerato per dirigere questo film, ma è stato invece assunto Sir Ridley Scott.
  • Il cast comprende quattro vincitori dell’Oscar (Jared Leto, Al Pacino, Jeremy Irons e Lady Gaga) e due nominati all’Oscar (Salma Hayek e Adam Driver).
  • Questa sarà la seconda collaborazione tra Sir Ridley Scott e Adam Driver dopo il dramma storico The Last Duel (2021).
  • Monica Bellucci è stata presa in considerazione per il ruolo di Pina Auriemma ma ha rifiutato il ruolo a causa di conflitti di programmazione. Il ruolo è stato poi assegnato a Salma Hayek.
  • Christian Bale è stato preso in considerazione per il ruolo di Maurizio Gucci prima che fosse scelto Adam Driver.
  • Questo sarà il secondo ruolo cinematografico di Lady Gaga dopo A Star Is Born (2018).
  • Questa sarà la prima collaborazione cinematografica per Sir Ridley Scott con Lady Gaga, Al Pacino e Jared Leto. Scott non ha mai girato in precedenza un film da regista con nessuno dei tre attori.
  • In una dichiarazione condivisa da Variety, i Gucci affermano che il film di Ridley Scott presenta un ritratto impreciso della famiglia che si è rivelato “estremamente doloroso” e un “offesa all’eredità” del loro marchio. La dichiarazione critica in particolare l’interpretazione del film di Patrizia Reggiani, descrivendola come “l’istigatrice dell’omicidio di Maurizio Gucci” e denunciando il “tono indulgente” del film nei suoi confronti. La dichiarazione della famiglia spiega anche che non sono stati consultati durante la produzione del film.

La famiglia Gucci prende atto dell’uscita del film House of Gucci ed è un po’ sconcertata perché, nonostante l’opera affermi di voler raccontare la “vera storia” della famiglia, i timori suscitati dai trailer e dalle interviste rilasciate finora, sono confermati: il film porta una narrazione che è tutt’altro che accurata. La produzione del film non si è preoccupata di consultare gli eredi prima di descrivere Aldo Gucci – presidente della società per 30 anni – e i membri della famiglia Gucci come delinquenti, ignoranti e insensibili al mondo che li circonda, attribuendo ai protagonisti, eventi, un tono e un atteggiamento che non gli sono mai appartenuti. Questo è estremamente doloroso da un punto di vista umano e un insulto all’eredità su cui è costruito il marchio oggi. Ancora più discutibile è la ricostruzione che diventa mistificante quasi al limite del paradosso quando arriva a suggerire un tono indulgente nei confronti di una donna che, condannata in via definitiva per essere stata l’istigatrice dell’omicidio di Maurizio Gucci, è dipinta non solo nel film, ma anche nelle dichiarazioni rilasciate dai membri del cast, come una vittima che cercava di sopravvivere in una cultura aziendale maschile e machista. Questo non potrebbe essere più lontano dalla verità. Inoltre, nei suoi 70 anni di storia durante i quali è stata un’azienda di famiglia, Gucci è stata un’azienda inclusiva. Infatti, proprio negli anni Ottanta – contesto storico in cui è ambientato il film – le donne occupavano diverse posizioni di vertice: siano esse componenti della famiglia o estranee ad essa, tra queste il presidente di Gucci America, l’Head of Global PR & Comunicazione e membro del consiglio di amministrazione di Gucci America. Gucci è una famiglia che vive onorando il lavoro dei suoi antenati, la cui memoria non merita di essere disturbata per mettere in scena un film che non è realistico e che non rende giustizia ai suoi protagonisti. I membri della famiglia Gucci si riservano ogni diritto di tutelare il nome, l’immagine e la dignità dei propri cari.

La colonna sonora

  •  Le musiche originali del film sono state affidate al compositore britannico Harry Gregson-Williams i cui crediti includono i primi tre film della serie Shrek, i due film della serie Le cronache di Narnia e il videogioco di culto Metal Gear. Gregson-Williams e Ridley Scott hanno già collaborato per Le crociate – Kingdom of Heaven e il più recente The Last Duel.
  • La colonna sonora include brani di George Michael, Donna Summer, Pino Donaggio, Bruno Lauzi, Caterina Caselli e Blondie.

TRACK LISTINGS:

1. Faith (George Michael) 3:17
2. La Ragazza Col Maglione (Remaster 2004) (Pino Donaggio) 2:43
3. On The Radio (Donna Summer) 4:05
4. Anna (Ana) (Miguel Bosé) 4:40
5. Love To Love You Baby (Single Edit) (Donna Summer) 3:22
6. Sono bugiarda (I’m a Believer) (Caterina Caselli) 2:52
7. Verdi: La traviata / Act 1 – Libiamo ne’lieti calici (Brindisi) (Luciano Pavarotti, Dame Joan Sutherland, The London Opera Chorus, The National Philharmonic Orchestra & Richard Bonynge) 2:50
8. Una Notte Speciale (2005 Remaster) (Alice) 4:17
9. Ritornerai (Bruno Lauzi) 2:43
10. Here Comes the Rain Again – Remastered Version (Eurythmics, Annie Lennox & David Stewart) 4:53
11. I Feel Love (Donna Summer) 3:11
12. Blue Monday (12″ Version) (New Order) 7:30
13. Paid In Full (Eric B. & Rakim) 3:39
14. A Fifth Of Beethoven (Walter Murphy & The Big Apple Band) 3:03
15. Heart Of Glass (Blondie) 4:10
16. Ashes To Ashes (Single Version) (2014 Remaster) (David Bowie) 3:38
17. How Gee (Black Machine) 4:27
18. House Of Gucci Score Suite (Harry Gregson-Williams) 8:01

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