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E’ morto Lino Capolicchio, attore in “Il giardino dei Finzi Contini” e “La casa dalle finestre che ridono”

E’ scomparso a 78 anni l’attore Lino Capolicchio protagonista de “Il giardino dei Finzi Contini” e “La casa dalla finestre che ridono”.

E’ morto a Roma l’attore Lino Capolicchio: aveva 78 anni. Capolicchio ha recitato in Metti, una sera a cena di Giuseppe Patroni Griffi, Il giovane normale di Dino Risi e Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica con cui vinse il David di Donatello. Pupi Avati che lo diresse in varie occasioni, lo volle protagonista del thriller di culto anni settanta La casa dalla finestre che ridono.

Lino Capolicchio nasce a Merano, in provincia di Bolzano, ma cresce a Torino dove ha le sue prime esperienze teatrali per poi trasferirsi Roma dove frequenta l’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico. Dopo il diploma collabora con Giorgio Strehler a diverse opere teatrali, poi nel 1966 il debutto in tv nel ruolo di Andrea Cavalcanti nello sceneggiato Il conte di Montecristo. L’anno successivo un piccolo ruolo non accreditato in La bisbetica domata di Franco Zeffirelli con protagonisti Richard Burton ed Elizabeth Taylor, film che segna il debutto di Capolicchio sul grande schermo.

Dopo l’entusiasmante esperienza da comprimario in un cast internazionale arriva per Capolicchio il primo ruolo da protagonista nel 1968 con Escalation di Roberto Faenza, in cui interpreta un giovane hippy figlio di un imprenditore disperato per il disinteresse del figlio ribelle all’azienda di famiglia. L’anno successivo è protagonista de Il giovane normale di Dino Risi, commedia generazionale che lo vede nei panni di un giovane milanese che decide di partire per le vacanze in autostop alla scoperta dei paesi del Mediterraneo e si ritrova in Tunisia.

Il 1970 segna l’incontro con Vittorio De Sica e il suo ruolo più celebre in assoluto, quello di Giorgio protagonista de Il giardino dei Finzi Contini, tratto dal romanzo di Giorgio Bassani, pellicola che vince nel 1971 l’Orso d’Oro al Festival di Berlino e successivamente 1972 il premio Oscar al miglior film straniero. Per questo film Lino Capolicchio vince il David di Donatello per la migliore interpretazione maschile. Nel 1974 è il partigiano “Pedro” in Mussolini ultimo atto di Carlo Lizzani, nel 1976 recita con John Saxon nel poliziesco La legge violenta della squadra anticrimine (1976) di Stelvio Massi e nel 1978 interpreta un professore universitario affetto da una gravissima forma d’esaurimento nervoso nel giallo Solamente nero di Antonio Bido.

Nel 1976 Pupi Avati lo vuole protagonista del suo thriller La casa dalle finestre che ridono, film che sarà per Capolicchio e Avati l’inizio di una lunga e proficua collaborazione tra piccolo e grande schermo che vedrà Capolicchio e il regista bolognese collaborare anche per Le strelle nel fosso (1978), Noi Tre (1984), Ultimo minuto (1987) Una sconfinata giovinezza (2010) e Il signor Diavolo (2019), film che segnerà il suo ruolo finale. Capolicchio ha recitato anche per i Fratelli Taviani (Fiorile, 1993), Peter Del Monte (Compagna di viaggio, 1996) al fianco di Michel Piccoli e Asia Argento, per Renzo Martinelli (Porzûs, 1997), Antonello Grimaldi (Un delitto impossibile, 2000) nel ruolo di un giudice ed è stato protagonista per Pasquale Squitieri del film fantascientifico L’altro Adamo (2014).

Filmografia


Escalation, regia di Roberto Faenza (1968)
Vergogna schifosi, regia di Mauro Severino (1969)
Metti, una sera a cena, regia di Giuseppe Patroni Griffi (1969)
Il giovane normale, regia di Dino Risi (1969)
Il giardino dei Finzi Contini, regia di Vittorio De Sica (1970)
Le tue mani sul mio corpo, regia di Brunello Rondi (1970)
Mio padre monsignore, regia di Antonio Racioppi (1971)
Un apprezzato professionista di sicuro avvenire, regia di Giuseppe De Santis (1972)
D’amore si muore, regia di Carlo Carunchio (1973)
Amore e ginnastica, regia di Luigi Filippo D’Amico (1973)
Mussolini ultimo atto, regia di Carlo Lizzani (1974)
Di mamma non ce n’è una sola, regia di Alfredo Giannetti (1974)
L’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale, regia di Gian Vittorio Baldi (1975)
Càlamo, regia di Massimo Pirri (1976)
La casa dalle finestre che ridono, regia di Pupi Avati (1976)
La legge violenta della squadra anticrimine, regia di Stelvio Massi (1976)
Solamente nero, regia di Antonio Bido (1978)
Le strelle nel fosso, regia di Pupi Avati (1978)
Il mondo degli ultimi, regia di Gian Butturini (1980)
Canto d’amore, regia di Elda Tattoli (1982)
Noi tre, regia di Pupi Avati (1984)
Ultimo minuto, regia di Pupi Avati (1987)
Fiorile, regia dei Fratelli Taviani (1993)
Compagna di viaggio, regia di Peter Del Monte (1996)
Porzûs, regia di Renzo Martinelli (1997)
Un delitto impossibile, regia di Antonello Grimaldi (2000)
Aller Retour, regia di M. Hamra (2009)
Una sconfinata giovinezza, regia di Pupi Avati (2010)
Nolite Timere – L’insegnamento di Papa Celestino V, regia Giuseppe Tandoi (2012)
Fuori mira, regia di Erik Bernasconi (2014)
L’altro Adamo, regia di Pasquale Squitieri (2014)
Respiri, regia di Alfredo Fiorillo (2018)
Il signor Diavolo, regia di Pupi Avati (2019)

Fonte: Ansa