Stasera in tv: “Lockdown all’italiana” su Canale 5

Canale 5 stasera propone “Lockdown all’italiana”, commedia del 2020 di Enrico Vanzina con Ezio Greggio, Ricky Memphis, Paola Minaccioni e Martina Stella.

Cast e personaggi

Ezio Greggio: Giovanni
Ricky Memphis: Walter
Paola Minaccioni: Mariella
Martina Stella: Tamara
Giuseppe Casteltrione: Gaetano
Romina Pierdomenico: Bianca
Biagio Izzo: Lepore
Maurizio Mattioli: Marione
Fabrizio Bracconeri: Loris
Gaia Insenga: Veronica
Riccardo Rossi: Paolo Persichetti
Maria Luisa Jacobelli : Monica
Harmail Kumar: Happy

Doppiatori originali

Enzo Salvi: Paolo

La trama

Roma. Due coppie, che più diverse non potrebbero essere. Ezio Greggio, un avvocato, con sua moglie Mariella, Paola Minaccioni, una superficiale borghese. Vivono in un lussuoso appartamento del centro storico. Ricky Memphis, un tassista, con la sua compagna Martina Stella, commessa in un supermercato. Vivono in un modesto appartamento in periferia. Su Whats App, Minaccioni scopre che Greggio la tradisce con Martina Stella. E Memphis scopre che Martina Stella lo tradisce con Greggio. I due “traditori” vengono cacciati di casa. Ma è l’8 Marzo del 2020. In TV il Premier Giuseppe Conte annuncia a reti unificate che ha fatto scattare il ​Lockdown per problemi di Corona Virus. Chiusi negozi, attività, alberghi. Nessuno può spostarsi da casa propria. Ma soprattutto nessuno può uscire dal proprio comune. Adesso Greggio e Stella sono bloccati nelle case da dove erano stati buttati fuori. Per loro inizia una tragicomica convivenza con Minaccioni e Memphis, i loro Ex. Non vi sveliamo lo svolgimento di questa tragicomica convivenza. Ma possiamo anticipare che verranno trattati, in chiave leggera e divertente tutti i ​passaggi quotidiani che hanno caratterizzato la vita di tutti gli italiani. E non solo. Le mascherine, i guanti, le uscite per la spesa, le uscite in Farmacia, la passeggiatina con il cane, il jogging, le certificazioni, la voglia di mare, i terrazzi condominiali. E anche la difficoltà di capire cosa fare, come fare. I decreti insondabili. Lo ​smart working da casa. Le ​call via Skype. La palestra fatta in video. Il problema dei capelli per le donne. Ma è una commedia amara che tratta con rispetto e emozione il dramma che si vive fuori da quelle case. Vengono messi in scena le crisi di ansia, la paura, la dipendenza alle conferenze stampa sui dati giornalieri. Le giornate lunghe E la triste malinconia per gli anziani.

Curiosità

  • Il film rappresenta l’esordio alla regia di Enrico Vanzina in seguito alla morte del fratello Carlo, col quale aveva stretto un sodalizio artistico (il primo da sceneggiatore, il secondo da regista e co-sceneggiatore) conclusosi col precedente Caccia al tesoro.
  • “Lockdown all’italiana” è il primo film italiano di finzione girato dopo la fine del lockdown imposto per contrastare la diffusione del COVID-19 ad uscire al cinema.
  • In seguito alla pubblicazione del poster e del trailer del film, sul web sono nate polemiche relative alla legittimità o meno di trattare argomenti seri come la pandemia di COVID-19 ed il relativo lockdown tramite una commedia, oltretutto con la stessa pandemia ancora in corso. Il regista Vanzina si è subito difeso definendo codardi i detrattori del film e dicendo di sentirsi fiero di far parte della lunga tradizione della commedia all’italiana, che “ha sempre raccontato personaggi umani che mantengono debolezze e miserie”, e ha inoltre garantito che si tratta di un film “buffo e spiritoso su tante situazioni paradossali da lockdown”, ma anche “malinconico” e rispettoso nei confronti delle tante vittime del virus. Ezio Greggio è stato più duro, definendo “imbecilli” coloro che hanno criticato sul web il film.

Note di regia

Non mi pentirò di aver debuttato alla regia con questo piccolo film. Per una ragione molto semplice: è il legato preciso che mi hanno lasciato in eredità mio padre Steno e mio fratello Carlo. Lo è per una serie di motivi che riassumo brevemente. È un film non presuntuoso. È un film molto “scritto”, come amavano loro , nella convinzione che un film è innanzitutto una sceneggiatura. Forse questo è il film più “scritto” di quelli che ho realizzato negli ultimi anni. È una vera commedia all’italiana. Si tratta un argomento drammatico con leggerezza. È un film sulla realtà che ci circonda. È un film nel quale il regista si affida anima e corpo agli attori. Stimandoli e amandoli. È un film anche cattivo. Sì, è un film cattivo. I miei protagonisti sono dei “mostri”. Mostri che si fanno amare ma sempre mostri rimangono. Non succede spesso nelle commedie recenti che parlano quasi tutte in maniera smielata di amore. Nel film, e poteva anche esserci, non si fa mai della pretestuosa satira politica sulla gestione del virus. Mai una parola sul governo e su chi si è trovato davanti alla responsabilità enorme di gestire questa emergenza. Non è un film politico. È una commedia. Per affrontare la mia prima regia ho tenuto a mente due film: “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese e “Carnage” di Roman Polanski. Li ho scelti perché hanno saputo raccontare, in maniera fantastica, una storia chiusa tra poche pareti. Ho scelto di fare pochi tagli perché, sia Carlo che Steno, hanno sempre pensato che quando una coppia di bravi attori duetta, meglio restare “a due”, senza spezzare troppo con i primi piani. Ho girato il film in pochissimi giorni. Come dire: mi sono adattato alla situazione difficile creata dal Covid anche nella realizzazione di un film. Di questo vado fiero. Si può fare un film vero senza troupe “monstre” e senza rimanere sul set per settimane e settimane. Il cinema, tutto sommato, è una cosa semplice. E io ho provato a essere semplice. Comunque andrà, non mi pentirò. [Enrico Vanzina]

Enrico Vanzina – note biografiche

Nato a Roma nel 1949 è uno sceneggiatore e produttore cinematografico italiano, ed ora anche regista. Lavora anche come giornalista e scrittore. E’ il primogenito del regista e sceneggiatore Steno (pseudonimo di Stefano Vanzina) e di Maria Teresa Nati, e fratello del regista e produttore Carlo Vanzina. Ottiene il Baccalaureat Francese al Lycée Chateaubriand di Roma nel 1966. Si laurea in Scienze Politiche a Roma nel 1970. Lavora per alcuni anni come aiuto regista del padre Steno. Nel 1976 inizia una carriera di sceneggiatore. Ha scritto 100 film lavorando con molti dei più famosi registi italiani: Dino Risi, Marco Risi, Alberto Lattuada, Steno, Mario Monicelli, Nanni Loy e tanti altri. Insieme al fratello Carlo, regista, ha realizzato alcuni dei più grandi successi cinematografici dagli anni ’70 ad oggi. Tra i film che hanno inventato un genere e una schiera di attori.

La colonna sonora

  • Le musiche originali del film sono di Silvio Amato & Umberto Smaila, il duo ha firmato insieme anche le colonne sonore di Tre Sorelle, Odissea nell’ospizio, Italian Business e Infernet.

TRACK LISTINGS.

1. Lockdown all’italiana 2:52
2. E’ arrivato un messaggio 0:57
3. Pose plastiche 2:04
4. Alle 6 di mattina 1:26
5. In questi giorni 1:15
6. Che delusione 2:18
7. Pose plastiche (Alt. Version) 0:25
8. Lockdown all’italiana (Piano Version) 0:59
9. Lockdown all’italiana (Pizzicato Version) 1:29
10. Non sarà più come prima 1:47
11. Non aspetto domani 0:44
12. Woody 1:46

La colonna sonora di “Lockdown all’italiana” è disponibile su Amazon.

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