“Lui non è il mio erede”, arriva la bordata durissima per Stefano de Martino
Il confronto tra tradizione e nuovi talenti nella tv italiana mette al centro due nomi famosi e amatissimi: La risposta di un famoso artista
La televisione è un pò come la vita: gli anni passano, i giovani artisti di ieri sono i Big veterani di oggi ed è facile arrivare a fare confronti con le stelle contemporanee. Succede nella musica, nel cinema e nello spettacolo in generale. Eppure, non sempre gli abbinamenti sono accettati: si appioppano similitudini, e si eleggono eredi, a volte forse con superficialità.
Stefano De Martino in questo argomento ci sguazza.. suo malgrado. Benché con estremo rispetto abbia confidato di ispirarsi a Renzo Arbore, quando si trova al centro di uno studio televisivo o su un palcoscenico, sono altri grandi che spesso gli vengono affiancati, come “padri artistici”, anche se non appartengono prettamente alla sua sfera professionale, che da qualche anno, lo sanno bene i telespettatori, è quella del presentatore.
Massimo Ranieri, che da sempre incarna la tradizione e la qualità della musica e del teatro italiano, ha recentemente espresso la sua visione sui nuovi talenti, sottolineando quanto i modelli di un tempo siano ormai rari e difficili da trovare.
La dichiarazione del cantante napoletano
Massimo Ranieri e Stefano De Martino, il primo cantante e attore classe 1951, il secondo ex allievo di Amici, ex ballerino, conduttore televisivo, classe 1989. Entrambi campani ma in due generazioni diverse.

Nonostante il grande rispetto per la “scuola” televisiva di talent show come “Amici”, Ranieri ha voluto marcare una distanza chiara rispetto a De Martino, dichiarando che per lui non rappresenta il suo erede artistico nel senso più alto del termine.“Stefano De Martino? Ma che c’entra con me? Mica fa il cantante. “ Ha puntualizzato l’artista in un’intervista rilasciata a Il Messaggero.
Massimo Ranieri è un nome che parla da solo nella storia dello spettacolo italiano. Dopo una carriera che lo ha visto protagonista di cinema, teatro e musica, il cantante napoletano non ha mai abbandonato la sua energia creativa, con concerti in tutta Italia e nuovi dischi. Secondo Ranieri, i giovani artisti di oggi sono pieni di sicurezza e spavalderia, un atteggiamento molto distante dalla sua esperienza giovanile, dove le incertezze e il lungo percorso di formazione l’hanno fatta da padrone.
“Sono sempre un allievo. – ha sottolineato – E non lo dico per falsa modestia. A questi giovani una cosa che invidio c’è: la sicurezza. Noi all’epoca eravamo degli imbranati. Oggi i ragazzi sono spavaldi. Anche troppo”.
Ma proprio questa sicurezza, spesso alimentata dai talent show, non basta a farlo riconoscere Stefano De Martino come un erede diretto, né a vederlo come un vero cantante. Per lui, De Martino rimane un prodotto televisivo uscito dalla scuola di Maria De Filippi, che rappresenta una realtà importante ma ben diversa dalla tradizione artistica e culturale che Ranieri difende con orgoglio. La dichiarazione del cantante arriva come una sorta di “bocciatura” a metà: non una critica personale, ma un chiaro segnale di come le carriere e le modalità di fare spettacolo siano cambiate. Ranieri allo stesso tempo ha dimostrato apertura verso il mondo dei talent, dichiarandosi disponibile a un ruolo da “consulente”, più che da maestro, per aiutare i giovani a trovare la propria strada, ma senza però mettere in discussione la sua idea di qualità artistica.