Home Gossip Sequestrato e pestato in un b&b a 22 anni: arrestati il cantante Solø e l’attrice Jenny Matai

Sequestrato e pestato in un b&b a 22 anni: arrestati il cantante Solø e l’attrice Jenny Matai

Un appuntamento in un bed and breakfast a Trastevere, fissato nell’ottobre 2025 a Roma con il pretesto di un chiarimento, si sarebbe trasformato in una trappola per un cantante di 22 anni, aggredito, trattenuto per circa due ore e derubato: per il rapper Luigi Augusto Bellini, in arte Solø, per la compagna Xhensila Hoxha, conosciuta

17 Luglio 2026 21:41

Un appuntamento in un bed and breakfast a Trastevere, fissato nell’ottobre 2025 a Roma con il pretesto di un chiarimento, si sarebbe trasformato in una trappola per un cantante di 22 anni, aggredito, trattenuto per circa due ore e derubato: per il rapper Luigi Augusto Bellini, in arte Solø, per la compagna Xhensila Hoxha, conosciuta come Jenny Matai, e per un amico della coppia, l’accusa è, a vario titolo e in concorso, di sequestro di persona, tortura e rapina aggravata.

La trappola nel B&B di Trastevere

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, e riportato da La Repubblica, il giovane sarebbe stato invitato in una stanza di un bed and breakfast nel cuore di Trastevere, zona di vicoli stretti, locali e turisti a ogni ora. Doveva essere un incontro per “parlare”, un chiarimento dopo alcuni attriti. Solo allora, una volta varcata la soglia, il 22enne avrebbe capito che ad attenderlo non c’era alcuna discussione.

Nella stanza, in base all’ipotesi accusatoria, ci sarebbero stati Solø, la fidanzata Jenny Matai e un terzo ragazzo, amico della coppia. Il clima sarebbe precipitato in pochi istanti: prima le accuse, poi le minacce, infine le botte. La vittima ha raccontato di essere stata colpita anche con una catena, umiliata e costretta a restare lì per circa due ore, senza poter uscire.

Al termine dell’aggressione, sempre secondo la denuncia, il giovane sarebbe stato anche derubato. Gli inquirenti stanno lavorando sui dettagli della rapina aggravata, sul ruolo avuto da ciascuno dei presenti e sulla dinamica precisa di quei momenti. Una sequenza che, nelle carte, viene descritta come un’azione organizzata, non come una lite degenerata all’improvviso.

Le indagini dopo la denuncia del 22enne

Le indagini sono partite dopo la denuncia presentata dal cantante di 22 anni, che si è rivolto alle forze dell’ordine raccontando l’incontro, le percosse e la sottrazione dei beni. Da quel momento gli investigatori hanno acquisito immagini di videosorveglianza, tabulati telefonici e dati sulle celle agganciate dai cellulari nella zona di Trastevere. Pezzo dopo pezzo, hanno ricostruito spostamenti, orari e presenze.

Un passaggio ritenuto centrale riguarda il movente. L’ipotesi più accreditata, secondo le prime ricostruzioni, è che Luigi Augusto Bellini abbia agito dopo un presunto tentativo di approccio della vittima nei confronti della fidanzata, Xhensila Hoxha. Un episodio personale, dunque, che avrebbe fatto scattare la reazione. Eppure, per gli investigatori, la risposta sarebbe andata ben oltre il litigio.

Gli accertamenti non si sono fermati alle dichiarazioni della vittima. Le immagini delle telecamere, gli orari di ingresso e uscita, i contatti telefonici tra i soggetti coinvolti e la posizione dei dispositivi mobili sono stati incrociati per verificare il racconto. In base a questi elementi, l’autorità giudiziaria ha contestato i reati di sequestro di persona, tortura e rapina aggravata, con responsabilità da definire per ciascuno degli indagati.

Lo sfogo social di Solø prima dei domiciliari

Prima di oscurare i propri profili e finire agli arresti domiciliari, Solø aveva pubblicato sui social un messaggio rivolto ai fan. Era l’11 luglio 2026. Il tono, a leggerlo oggi, appare carico di tensione personale: «In questo periodo ho affrontato pesi più grandi di me, sto cercando di trasformarli in musica», aveva scritto, ringraziando chi continuava a seguirlo e sostenerlo.

Non un riferimento diretto all’inchiesta, almeno in quelle parole, ma uno sfogo intimo, quasi un tentativo di spiegare un momento complicato. Chi lo seguiva sui social aveva notato il cambio di registro, più cupo e meno promozionale del solito. Poi l’account è sparito, come spesso accade quando una vicenda privata finisce dentro un fascicolo giudiziario.

Il nome di Luigi Augusto Bellini, nato a Roma nel 2002, era noto soprattutto nell’ambiente musicale urban. Con lo pseudonimo Solø, il giovane artista aveva iniziato a farsi spazio tra brani pubblicati online, contenuti social e una fanbase in crescita. Ora, però, la sua immagine pubblica è legata a un’accusa pesante, che sarà valutata nelle sedi giudiziarie competenti.

Chi è Jenny Matai, attrice e cantante coinvolta nell’inchiesta

Anche Jenny Matai, nome d’arte di Xhensila Hoxha, ha scelto di rendere non visibili i propri profili social dopo l’emersione della vicenda. Classe 1997, di origini albanesi, era seguita su Instagram da quasi 70mila persone. Un pubblico costruito tra musica, cinema, videoclip e contenuti personali, con una presenza online curata e riconoscibile.

Nel suo percorso artistico, Jenny Matai ha preso parte a videoclip musicali e ha recitato in film come La bellezza del gesto di Stefano Marini e Un tipo strano di Samuel Gratacap. Dal 2025 aveva iniziato a pubblicare anche singoli sulle piattaforme musicali, cercando una collocazione tra recitazione e pop urbano. Una carriera ancora in fase di costruzione, ora interrotta dal peso dell’inchiesta.

Per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Le accuse, però, restano gravi e il quadro delineato dagli investigatori è netto: un incontro organizzato, una stanza chiusa, una vittima trattenuta e aggredita. Saranno i prossimi passaggi dell’indagine a chiarire ruoli, responsabilità e margini difensivi nella vicenda del B&B di Trastevere.