Stasera in tv: “Martin Eden” su Rai 3

Rai 3 stasera propone “Martin Eden”, dramma del 2019 diretto da Pietro Marcello con Luca Marinelli, Carlo Cecchi, Jessica Cressy e Vincenzo Nemolato.

Cast e personaggi

Luca Marinelli: Martin Eden
Carlo Cecchi: Russ Brissenden
Jessica Cressy: Elena Orsini
Vincenzo Nemolato: Nino
Marco Leonardi: Bernardo
Denise Sardisco: Margherita
Carmen Pommella: Maria
Autilia Ranieri: Giulia
Franco Pinelli: Bibliotecario
Savino Paparella: Edmondo Peluso
Elisabetta Valgoi: Matilde Orsini
Pietro Ragusa: signor Orsini
Giustiniano Alpi: Arturo Orsini
Claudio Boschi: Giosuè
Dario Iubatti: Leone
Anna Patierno: Carmela
Vincenza Modica: Annina
Gaetano Bruno: giudice Mattei
Maurizio Donadoni: Renato
Lana Vladi: Rebecca
Chiara Francini: Nora
Aniello Arena: François
Rinat Khismatouline: caporale
Luciano Sirico: Eduardo
Giordano Bruno Guerri: Alfio
Viola Bianco: Tina

Trama e recensione

Dopo aver salvato da un pestaggio Arturo, giovane rampollo della borghesia industriale, il marinaio Martin Eden viene ricevuto in casa della famiglia del ragazzo e qui conosce Elena, la bella sorella di Arturo, e se ne innamora al primo sguardo. La giovane donna, colta e raffinata, diventa non solo un’ossessione amorosa ma il simbolo dello status sociale cui Martin aspira a elevarsi. A costo di enormi fatiche e affrontando gli ostacoli della propria umile origine, Martin insegue il sogno di diventare scrittore e – influenzato dal vecchio intellettuale Russ Brissenden – si avvicina ai circoli socialisti, entrando per questo in conflitto con Elena e con il suo mondo borghese…

Curiosità

  •  Il film è liberamente tratto dall’omonimo romanzo del 1909 scritto da Jack London. La sceneggiatura del film è di Pietro Marcello e Maurizio Braucci, dal romanzo di London, pubblicato in un primo tempo a puntate nella rivista Pacific Monthly (1908-1909), e successivamente pubblicato in volume unico dalla The Macmillan Company nel settembre 1909.
  • Il romanzo “Martin Eden” è stato già adattato due volte per il cinema (1914-1942) e una volta per il piccolo schermo, in una miniserie tv diretta da Giacomo Battiato nel 1979.
  • Il regista Pietro Marcello nasce a Caserta nel 1976. Frequenta l’Accademia di Belle Arti dove studia pittura. Autodidatta, dal 1998 al 2003 lavora come organizzatore e programmatore della rassegna cinematografica Cinedamm presso il Damm di Montesanto a Napoli, di cui è stato uno dei fondatori. In quegli anni realizza il radiodocumentario Il tempo dei magliari e i suoi primi cortometraggi, Carta e Scampia. Nel 2004 porta a termine il documentario Il Cantiere con cui vince l’XI edizione del Premio Libero Bizzarri. L’anno seguente realizza La Baracca. Nel 2007 con Il passaggio della linea partecipa alla sezione Orizzonti della 64. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel 2009 realizza il suo primo lungometraggio, La bocca del lupo, vincitore del 27. Torino Film Festival e – tra gli altri riconoscimenti – del Premio Caligari e del Teddy Bear alla Berlinale, del David di Donatello e del Nastro d’Argento come miglior documentario. Nel 2011 gira Il silenzio di Pelešjan, ritratto del grande regista armeno Artavazd Pelešjan, presentato come evento speciale alla 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e in numerosi festival internazionali. Nel 2015 realizza il film Bella e perduta, presentato al Festival di Locarno e vincitore – tra gli altri – del Bergman Award al Göteborg Film Festival, del Love&Change Competition Award al festival internazionale di Istanbul, del Nastro d’Argento come miglior Docufilm, e premiato al festival internazionale di La Roche-Sur-Yon.
  • “Martin Eden” è stato presentato in concorso alla 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove Luca Marinelli ha vinto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile.
  • Le riprese del film si sono tenute a Napoli, Santa Maria la Fossa e Torre Annunziata.
  • Verso la fine del film, Martin è coinvolto in una rissa con un uomo vestito da Arlecchino, mentre lui è vestito da Pulcinella. Nel film precedente del regista Pietro Marcello, Bella e perduta, Pulcinella era uno dei personaggi principali.
  • Il film ha vinto il premio Platform al Festival di Toronto, riconoscimento riservato ai titoli più d’autore del Festival, con un assegno da 20.000 dollari come premio. Martin Eden si è aggiudicato il premio sconfiggendo altri 9 contendenti.

Note di regia

“Martin Eden” racconta la nostra storia, la storia di chi si è formato con la cultura incontrata non in famiglia, o a scuola, ma lungo la strada; è il romanzo degli autodidatti e di chi ha creduto nella cultura come strumento di emancipazione, restandone in parte deluso. Oltre una prima lettura, però, Martin Eden non racconta solo la storia di un giovane proletario che, per amore di una ragazza altolocata, ambisce a diventare scrittore: è anche il ritratto di un artista di successo – un autoritratto a tinte fosche dello stesso Jack London – che smarrisce fatalmente il senso della propria arte. Ispirandoci liberamente al romanzo di London, abbiamo letto Martin Eden come un affresco capace di anticipare le perversioni e i tormenti del Novecento, e i suoi temi cruciali: il rapporto tra individuo e società, il ruolo della cultura di massa, la lotta di classe. Nel film la parabola dell’eroe negativo creato da London si apre con un filmato di repertorio dell’anarchico Errico Malatesta per poi trovare simmetrie nelle vite e nelle opere di alcuni scrittori dannati del XX secolo, da Vladímir Majakóvskij a Stig Dagerman a Nora May French. Abbiamo immaginato il nostro Martin attraversare il Novecento, o meglio una “crasi”, una trasposizione trasognata del Novecento, libera da coordinate temporali, ambientata non più nella California del romanzo ma in una Napoli che potrebbe essere qualsiasi città, ovunque nel mondo. [Pietro Marcello e Maurizio Braucci]

La colonna sonora

  • Le musiche originali del film sono di Paolo Marzocchi (The Shadow Within), Marco Messina (Veleno) e Sacha Ricci (87 ore). Messina e Ricci hanno già collaborato con il regista Pietro Marcello per “Bella e perduta”.

TRACK LISTINGS:

1. Malatesta 1:10
2. L’ apostata (feat. Michele Signore) 2:06
3. Prelude anodin (Paolo Marzocchi) 0:55
4. Il vecchio intellettuale 2:30
5. Bassifondi 2:26
6. Aria in canone (feat. Angelo Bonazzoli) (Paolo Marzocchi) 4:29
7. Paradiso 2:04
8. Martin lascia casa 1:13
9. L’ emigrante 1:33
10. Sdoppiamento 1:58

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