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Oscar 2021: “Notturno” di Gianfranco Rosi in lizza per la categoria miglior documentario

Annunciate le shortlist di 15 lungometraggi e 11 corti che si contenderanno un posto nella categoria miglior documentario agli Oscar 2021.

Annunciata le shortlist dei documentari e corti documentari che si contenderanno un posto per le categoria in corsa ai prossimi Oscar 2021. In lizza per il miglior documentario il lungometraggio Notturno che il regista Gianfranco Rosi (Fuocoammare) ha girato nell’arco di tre anni in Libano, Iraq, Kurdistan e Siria. Da segnalare che l’Italia ha presentato “Notturno” come film rappresentante dell’Italia nella categoria Miglior film internazionale, ma come era prevedibile l’Academy non lo ha incluso nella shortlist dei film stranieri.

La trama ufficiale di “Notturno”:

Con questo film, girato nel corso di tre anni trascorsi sui confini fra Siria, Iraq, Kurdistan e Libano, Rosi dà voce ad un dramma umano che trascende le divisioni geografiche e il tempo dei calendari; illumina, attraverso incontri e immagini, la quotidianità che sta dietro la tragedia continua di guerre civili, dittature feroci, invasioni e ingerenze straniere, sino all’apocalisse omicida dell’ISIS. Storie diverse, alle quali la narrazione conferisce un’unità che va al di là dei confini. La guerra non appare direttamente: la sentiamo nei canti luttuosi delle madri, nei balbettii di bambini feriti per sempre, nella messinscena dell’insensatezza della politica recitata dai pazienti di un istituto psichiatrico. Un cantore di strada intona le lodi dell’Altissimo. Un bracconiere fra i canneti e i pozzi di petrolio. La grazia delle guerrigliere peshmerga. I terroristi dello Stato Islamico in carcere. L’angoscia di una madre yazida per la figlia prigioniera. Alì, adolescente, che fatica per portare il pane ai suoi fratelli…Tutt’intorno, e dentro le coscienze, segni di violenza e distruzione: ma in primo piano è l’umanità che si ridesta ogni giorno da un notturno che pare infinito. Notturno è un film di luce dai materiali oscuri della storia.

Amazon Studios quest’anno prova a mettere in discussione la supremazia dello streamer concorrente Netflix per quanto riguarda la corsa al miglior documentario ai prossimi Oscar 2021. Amazon ha due film nella rosa dei candidati: Time, diretto da Garrett Bradley, che esplora l’incarcerazione di massa attraverso l’esperienza di una famiglia nera in Louisiana e All In: The Fight for Democracy, diretto da Liz Garbus e Lisa Cortés, uno sguardo alla storia e all’attuale attivismo contro la repressione degli elettori; barriere al voto che sono una attuale minaccia ai diritti fondamentali dei cittadini degli Stati Uniti.

Netflix quest’anno vede in lizza Crip Camp: disabilità rivoluzionarie di James Lebrecht & Nicole Newnham, lungo la strada da Woodstock, una rivoluzione è sbocciata in un campo estivo sgangherato per adolescenti con disabilità, trasformando le loro vite e innescando un movimento storico; Dick Johnson è morto di Kirsten Johnson su una figlia che aiuta suo padre a prepararsi per porre fine alla sua vita e Il mio amico in fondo al mare di Pippa Ehrlich & James Reed su una regista che stringe un’amicizia insolita con un polpo che vive in una foresta sudafricana di alghe, imparando mentre l’animale condivide i misteri del suo mondo.


MIGLIOR FILM DOCUMENTARIO

“76 Days” (MTV Documentary Films) – di Weixi Chen, Hao Wu, Anonymous
“All In: The Fight for Democracy” (Amazon Studios) – di Lisa Cortes, Liz Garbus
“Boys State” (Apple TV Plus) – di Amanda McBaine, Jesse Moss
“Collective” (Magnolia Pictures and Participant) – di Alexander Nanau
“Crip Camp: disabilità rivoluzionarie” (Netflix) – di James Lebrecht, Nicole Newnham
“Dick Johnson è morto” (Netflix) – di Kirsten Johnson
“Gunda” (Neon) – di Viktor Kosakovskiy
“MLK/FBI” (IFC Films) – di Sam Pollard
“The Mole Agent” (Gravitas Ventures) – di Maite Alberdi
“Il mio amico in fondo al mare” (Netflix) – di Pippa Ehrlich, James Reed
“Notturno” (Neon) – di Gianfranco Rosi
“The Painter and the Thief” (Neon) – di Benjamin Ree
“Time” (Amazon Studios) – di Garrett Bradley
“The Truffle Hunters” (Sony Pictures Classics) – di Michael Dweck, Gregory Kershaw
“Welcome to Chechnya” (HBO) – di David France

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO

“Abortion Helpline, This Is Lisa”
“Call Center Blues”
“Colette”
“A Concerto Is a Conversation”
“Do Not Split”
“Hunger Ward”
“Hysterical Girl”
“A Love Song for Latasha”
“The Speed Cubers”
“What Would Sophia Loren Do?”

Fonte: Deadline

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