• Film

Sonic Il Film 2 sarà “probabilmente” l’ultimo film per Jim Carrey

Jim Carrey ha deciso di prendersi una pausa a tempo indeterminato dalla recitazione dopo l’uscita di “Sonic Il Film 2”.

Jim Carrey in una recente intervista ha lasciato intendere che Sonic Il Film 2, in arrivo nei cinema italiani il prossimo 7 aprile, segnerà probabilmente la sua ultima interpretazione poiché l’attore, che nel film interpreta magistralmente il cattivo dei videogiochi Dr. Robotnik, probabilmente andrà in pensione dopo l’uscita del film.

Durante una chiacchierata con Access Hollywood (via Daily Mail), Carrey ha annunciato il suo imminente pensionamento aggiungendo di essere “abbastanza serio” al riguardo, aggiungendo che potrebbe tornare in futuro se ci fosse una sceneggiatura miracolosa che lo facesse desistere, ma che al momento è seriamente intenzionato a prendersi “una pausa” poiché pensa di aver avuto una carriera piena e soddisfacente.

Bene, vado in pensione. Sì probabilmente. Sono abbastanza serio. Dipende, se gli angeli portano una sorta di sceneggiatura scritta con inchiostro dorato che mi dice che sarà davvero importante per le persone da vedere, potrei continuare lungo la strada, ma mi sto prendendo una pausa. Mi piace molto la mia vita tranquilla, e mi piace molto dipingere su tela, e amo davvero la mia vita spirituale, e sento che – e questo è qualcosa che potresti non sentire mai dire da un’altra celebrità finché esiste il tempo – ne ho abbastanza. Ho fatto abbastanza. Io sono abbastanza.

Sonic Il Film, primo live-action tratto dall’omonimo franchise di videogiochi targato Sega, ha segnato il ritorno di Carrey sul grande schermo a quattro anni dal cupissimo dramma Dark Crimes che ha visto Carrey cimentarsi con un altro ruolo ad alto tasso drammatico dai tempi del thriller Number 23 (2007). Prima di tornare in gran spolvero al cinema come il Dr. Ivo “Eggman” Robotnik, Carrey nel 2018 è tornato a recitare sul piccolo schermo nella serie tv Kidding – Il fantastico mondo di Mr. Pickles nei panni di un presentatore televisivo per bambini di grande successo conosciuto come Mr. Pickles che “dietro le quinte” del suo impero multimilionario di branding affronta una tragedia personale e una vita familiare difficile. “Kidding” interpretato da Carrey con Frank Langella, Judy Greer e Catherine Keener, è andato in onda per due stagioni su Showtime e ha chiuso i battenti nel 2020.

Dopo il ritorno nel primo film di Sonic, Carrey oltre alla seconda stagione di “Kidding” è apparso in 6 episodi del Saturday Night Live nei panni deò Presidente degli Stati Uniti Joe Biden e ha interpretato un cameo vocale nel video musicale “Out of Time” di The Weeknd. Carrey in realtà non ha incrementato la sua attività nella recitazione che ha cominciato a diradarsi dal 2009 anno della black-comedy basata su una storia vera Colpo di fulmine (I Love You Philip Morris), che nonostante l’apprezzamento della critica si rivelò un sonoro flop d’incassi, e il ruolo in motion-capture di Scrooge nel film d’animazione A Christmas Carol di Robert Zemeckis che non brillò al box-office e divise la critica. Da allora Carrey ha interpretato sei film in sette anni, sette se contiamo anche il cameo non accreditato in Anchorman 2, poi dal 2016 al 2020 una pausa di quattro anni interrotta solo dalla partecipazione al corto I Needed Color, sulla passione di lunga data dell’attore per l’arte e Jim & Andy: The Great Beyond. The Story of Jim Carrey, Andy Kaufman and Tony Clifton, un dietro le quinte con immagini e interviste raccolte durante le riprese di Man on the Moon, quando Carrey non abbandonò mai, neanche fuori dal set, il personaggio di Andy Kaufman.

Ricordiamo che Carrey ha combattuto per anni con una forte depressione a cui nel nel 2015 si è aggiunto il trauma del suicidio della compagna Cathriona White, truccatrice irlandese, che si tolse la vita con un’overdose di medicine cinque giorni dopo essere stata lasciata dall’attore. “Ne ho sofferto per anni e sono sempre stato onesto perché non è più la mia compagna costante, come un tempo. Ora non mi sento più affogare perché mi sono reso conto che è come la pioggia, ti bagna, certo, ma non si posa abbastanza da sommergermi…A volte sono felice e a volte no, ma sarebbe un’aspettativa ridicola pensare di essere in uno stato di grazia continua. La consapevolezza mi ha permesso di schermarmi dalla delusione” ha raccontato l’attore in un’intervista con il Corriere della Sera.