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The Mask: il film con Jim Carrey era nato come un horror alla Nightmare

L’acclamata commedia “The Mask” con Jim Carrey in origine doveva essere un film horror con un protagonista simile al Freddy Krueger di Nightmare.

Siamo a circa metà anni novanta e Jim Carrey reduce dal successo di Ace Ventura viene scelto per uno dei ruoli che lo renderanno popolare, il timido e goffo bancario Stanley Ipkissn di The Mask, adattamento cinematografico live-action basato sull’omonima serie a fumetti pubblicata da Dark Horse, che spesso comprendeva storie dell’orrore molto cupe su come la maschera uccideva le persone con gag da cartone animato dai risvolti efferati. Chuck Russell, regista del film e di un paio di classici horror anni ottanta, il sequel Nightmare 3 – I guerrieri del sogno e il remake Blob – Il fluido che uccide, in un’intervista ha raccontato che la prima bozza della sceneggiatura del film aveva il tono cupo di un horror prima di essere trasformata nella particolarissima commedia cucita a misura di un istrionico Jim Carrey, che grazie a questo ruolo sarà scelto come Enigmista in Batman Forever.

E’ un ottimo esempio di come combattere davvero per la tua visione di un film, l’abbiamo cambiato da un film horror a una commedia. Originariamente concepito come un film horror, fu una vera e propria battaglia. La New Line voleva un nuovo tipo di film di Freddy [Krueger]. Per coincidenza avevo visto lo stesso fumetto originale di The Mask che avevano finito per acquistare e avevo pensato: “È davvero fantastico, ma è troppo simile a Freddy Krueger”. Lo era davvero. Indossava la maschera e uccideva le persone. E aveva sempre la battuta pronta. Era un fumetto davvero figo, splatterpunk, in bianco e nero. Hanno rifatto i fumetti per essere più simili al mio film, ma i fumetti originali erano davvero fantastici, cupi e spaventosi”.

Il “The Mask” versione horror

Tanto per capire qual’era il tono del progetto nelle sue prime fasi, sembra che un’idea scartata avrebbe visto protagonista un fabbricante di maschere che toglieva la faccia ai cadaveri per metterli su adolescenti e trasformarli in zombie. Se si conosce un po’ il fumetto originale si può comprendere questo approccio, il fumetto era molto diverso dalle tipiche strisce di supereroi, indirizzato ad un pubblico adulto e incentrato sulla maschera che trasformava chiunque la indossasse in un killer psicopatico, noto come Big Head, che uccide le sue vittime in modo raccapricciante per ragioni futili.

Visto il curriculum horror del regista, la scelta di Chuck Russell da parte di New Line era quindi puntata a produrre un horror a tutto tondo per cavalcare il successo dei film di Nightmare, ma secondo le parole dello stesso Russell fu lui a voler creare qualcosa di diverso e in qualche modo anche unico rispetto ad un genere specifico. Fu così che il protagonista viene affiancato dal cagnolino Milo, che non esiste nella serie di fumetti originale, idem per l’antagonista del film, Dorian Tyrell interpretato da Peter Greene e per la fascinosa Tina Carlyle dell’allora esordiente Cameron Diaz che sostituisce Kathy, un personaggio che nei fumetti era la fidanzata di Stanley Ipkiss.

Chuck Russell contattò lo sceneggiatore Mike Werb dopo aver letto la sceneggiatura che aveva scritto per Curious George e da questo incontro “The Mask” da horror diventerà la folle commedia romantica ispirata al saccheggiatissimo tema del doppio che tutti conosciamo. Ma prima che Carrey venisse scelto per incarnare Ipkiss e il suo folle e sfrenato alter ego “La Maschera”, durante varie fasi di sviluppo del film ci furono diversi attori presi in considerazione per il ruolo, tra questi ricordiamo Matthew Broderick, Steve Martin, Rick Moranis, Martin Short, Keanu Reeves, Mike Myers, John Ritter e Robin Williams ,con Will Ferrell che fu tra quelli che rifiutarono il ruolo.

Il fumetto originale

“The Mask” è una serie a fumetti creata da Doug Mahnke e John Arcudi e pubblicata da Dark Horse Comics nota per il suo tono cupo e la violenza grafica.. La serie racconta la storia di una maschera sovrannaturale che garantisce a chi la indossa un potere quasi illimitato, spesso a scapito della sanità mentale. La trilogia originale composta da The Mask, The Mask Returns e The Mask Strikes Back è stata pubblicata come serie limitata dal 1991 al 1995, e da allora si è ampliata in vari spin-off e altri media.

Il personaggio The Mask è stato ispirato da una combinazione del Joker e dalla versione del Creeper di Steve Ditko, così come dal Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Nei fumetti originali, Stanley Ipkiss indossa la maschera e diventa un cattivo; altri personaggi che in seguito indosseranno la maschera diventeranno indipendentemente dalle loro intenzioni nellìindossarla, antieroi crudeli o criminali assassini e vendicativi con tendenze ultraviolente.

Il concept di base di “The Mask” è stato creato da Mike Richardson nel 1982 e la prima apparizione è stata nella striscia “Masque” che è stata pubblicata nei primi numeri di “Dark Horse Presents”. Richardson ha poi presentato il suo concept a Mark Badger scrittore/artista di fumetti della Marvel Comics. Le strisce di Badger però diventano sempre più politiche e così Richardson termina la striscia con l’intenzione di riportare il personaggio al suo concept originale. L’artista Chris Warner viene assunto per rinnovare il personaggio sulla base del disegno originale di Richardson e sarà lui a creare il look definitivo per il personaggio. Questo nuovo look è stato lanciato nel 1989 nelle pagine dell’antologia di breve durata “Mayhem” di Dark Horse. L’aspirante scrittore John Arcudi e l’artista Doug Mahnke furono assunti per creare le nuove avventure, che divennero “una combinazione di Tex Avery e Terminator”. Nel 1991 Arcudi e Mahnke hanno introdotto uno degli antagonisti di Mask, un hulk muto e brutale di nome Walter. La serie è culminata nel 2000 con il crossover DC Comics Joker/Mask, in cui la maschera magica si fa strada nelle mani dell’arcinemico di Batman, il Joker.

Differenze tra film e fumetto

  • Nel film del 1994 e nella serie animata, la Maschera è stata attenuata per renderla pericolosa quanto chi la indossa; il personaggio principale Stanley Ipkiss è raffigurato come un bravo ragazzo, e il suo alter-ego The Mask è un malizioso imbroglione, ma anche un supereroe di buon cuore. Lo stesso vale per il personaggio principale del sequel del 2005, Tim Avery, che prende il nome da Tex Avery. Stanley Ipkiss e il suo alter-ego The Mask hanno somiglianze con Spider-Man, in quanto lui e Peter Parker sono entrambi sfortunate persone comuni, ma i loro alter-ego Spider-Man e The Mask sono supereroi fiduciosi e sarcastici. The Mask condivide anche somiglianze con Deadpool, dato che entrambi hanno esordito come cattivi, ma sono poi diventati antieroi comici.
  • Nel film ogni volta che qualcuno che indossa La Maschera viene ferito in modo grave o fatale, non mostra alcun segno delle ferite e si dimostra sostanzialmente indistruttibile. Tuttavia, nei primi tre volumi del fumetto originale, ogni volta che qualcuno che indossa La Maschera viene ferito in modo grave o fatale, il suo sangue e i suoi organi fuoriescono. Tuttavia, si rigenerano e le ferite guariscono rapidamente e in modo simile ad altri personaggi dei fumetti come Wolverine, Lobo, Deathstroke e Deadpool.
  • Nella serie a fumetti originale di Dark Horse il personaggio di Stanley Ipkiss è molto diverso, a parte pochissime somiglianze. Invece di essere ritratto come simpatico e amabile nel film, nel fumetto è ritratto come molto vendicativo e con uno spiccato istinto omicida.
  • Nel film, Stanley Ipkiss nei panni di The Mask si vendica dei meccanici infilando marmitte nei loro posteriori, nel film dopo l’incursione notturna di The Mask li vediamo uscire in barella dall’officina ancora vivi. Nei fumetti originali The Mask in realtà fa lo stesso, ma poi li uccide mutilando i loro corpi.
  • Nei fumetti originali Stanley Ipkiss muore alla fine della prima metà del primo volume; dopo la sua sanguinosa follia omicida e quando si toglie La Maschera, Ipkiss alla fine viene ucciso dalla sua ragazza Kathy che si è intrufolata di nascosto nel suo appartamento e ha indossato La Maschera prima di ucciderlo.
  • Nei fumetti originali, c’era un personaggio di nome Walter, che era uno dei principali antagonisti di The Mask. Walter era un gangster muto, quasi indistruttibile e ultraviolento che si interessa a The Mask a causa del potere che possiede. Nonostante non si presenti nel film, il personaggio fa frequenti apparizioni nella serie animata ispirata al film.
  • Ci sono molte scene inquietanti che si verificano nel fumetto originale che sono state rimosse dal film. In una di queste scene del fumetto, Stanley Ipkiss nei panni di The Mask si vendica della sua insegnante d’infanzia che era stata cattiva con lui da bambino. Mentre l’insegnante sta tenendo una lezione e rimprovera duramente una giovane studente per aver sbagliato a scrivere una parola, The Mask si presenta e inizia a rimproverarla scherzosamente. Quindi la schiaffeggia violentemente al punto da farla cadere a terra. A causa dell’età, l’insegnante si ferisce e cerca aiuto dallo stesso studente che aveva rimproverato un attimo prima, ma The Mask la soffoca a morte infilandole con forza un piede nella bocca, mentre la deride davanti ai bambini mortificati.

Sequel, videogioco e serie animata

Nonostante siamo grandi estimatori del film “The Mask”, non possiamo nascondere che ci sarebbe piaciuto vedere un adattamento più vicino al tono horror del materiale originale, che avrebbe potuto lanciare un’altra potenziale icona horror, fatto sta che il rimaneggiamento del materiale originale ha funzionato alla grande e oltre a contribuire al consolidamento di Jim Carrey come star comica degli anni novanta, è diventato anche un successo di critica e commerciale. Il film ha incassato oltre 351 milioni di dollari da un budget stimato tra i 18 e i 23 milioni, diventando il secondo film più redditizio basato su un fumetto fino a quel momento, dietro il Superman del 1978. Carrey è stato nominato per un Golden Globe per il suo ruolo, e il film è stato nominato per l’Oscar per i migliori effetti speciali, realizzati dal quattro volte premio Oscar Greg Cannom (Dracula di Bram Stoker, Mrs. Doubtfire, Il curioso caso di Benjamin Button, Vice – L’uomo nell’ombra), ma quell’anno a vincere fu l’acclamato Forrest Gump. Il successo del film originale ha generato un videogame per Super Nintendo Entertainment System sviluppato da THQ; una serie tv animata prodotta nel 1995 da Dark Horse Entertainment della durata di tre stagioni e un sequel indipendente, The Mask 2 (Son of the Mask), uscito nel 2005, stroncato dalla critica e risultato anche un sonoro flop al botteghino.