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Star Trek 4: Noah Hawley pessimista sulla tempistica del suo progetto

Noah Hawley torna a parlare del suo progetto di “Star Trek”, ma le notizie al riguardo non sono affatto buone.

Dopo il rilancio di Star Trek sul grande schermo con la trilogia reboot di J.J. Abrams, il franchise si è inesorabilmente arenato con diversi progetti in essere, ma senza una vera certezza che qualcuno di essi possa arrivare al traguardo. Il sito Deadline riporta che Noah Hawley, creatore delle serie tv Legion e Fargo nonché regista del dramma Lucy in the Sky con Natalie Portman, pensa che anche se il suo Star Trek 4 alla fine si farà, ma non sarà qualcosa che accadrà a breve.

Hawley ha rivelato qualche dettaglio in più sul suo Star Trek lo scorso gennaio descrivendolo come un reboot, quindi con un equipaggio tutto nuovo, deludendo chi si aspettava un sequel dello Star Trek Beyond di Justin Lin.

Ho una mia opinione su Star Trek ed è tornare a ciò che ho amato della serie Next Generation, quando molti franchise si concentrano su “la ragione è del più forte”, Star Trek riguarda al massimo l’esplorazione e l’umanità, la diversità e la risoluzione creativa dei problemi. Non c’è niente di meglio di quel momento in cui William Shatner indossa gli occhiali da lettura e abbassa gli scudi di Khan…è quella sensazione trionfante di avvilire il tuo nemico. Per me si tratta di raggiungere quegli elementi della serie. Non trovo necessariamente l’azione in sé e per sé interessante a meno che non abbia una storia…Non lo penso come Star Trek 4, per essere riduttivo. Questo è un nuovo inizio. Ho una mia storia e voglio assicurarmi, come ho fatto con Fargo e Legion, di rispettare il materiale di origine. Non voglio rischiare di cambiare involontariamente cose che le persone amano o di cui sono appassionate. Quindi è importante fare questo tipo di ricerche mentre lavoro al film.

Ora ad un anno di distanza da quell’annuncio, Hawley in nuova nuova intervista con il sito Deadline sembra piuttosto rassegnato all’idea che il suo Star Trek sia stato accantonato da Paramount a tempo indeterminato.

Non sembra essere nel mio prossimo futuro. Penso che quando Emma [Watts, presidente della Paramount] è arrivata, ha dato un’occhiata al franchise e voleva andare in una direzione diversa. Ma sai, la vita è lunga, eravamo molto vicini alla produzione, ma in questo settore non significa molto. Devi uscire dal cancello per essere in gara, se sai cosa intendo.

Lo “Star Trek 4” di Hawley pare avesse al centro della trama un conflitto incentrato su un virus mortale, tema che in un momento di pandemia globale forse ha creato qualche dubbio nello studio. Hawley quindi si è avvicinato molto ad una fase di pre-produzione, ma appare chiaro che Paramount sia tornata all’idea originale, girare un quarto film ambientato nella linea temporale alternativa creata dai reboot di J.J. Abrams, ma ricordiamo che in ballo c’è anche lo Star Trek di Tarantino, un intrigante azzardo che potrebbe dare una svolta al franchise e una sceneggiatura scritta da Robert Salin, il produttore di Star Trek II: L’ira di Khan.  La scelta di Paramount di non andare avanti con lo Star Trek di Hawley non significa che rivedremo il Kirk di Chris Pine e lo Spock di Zachary Quinto, ma i due attori hanno entrambi espresso interesse a tornare.

Nonostante “Star Trek Beyond” abbia deluso a livello d’incassi, per il sottoscritto è stato un piacevole tuffo nel passato che da trekker di lunga data mi piacerebbe reiterare, ma c’è tutta una nuova generazione di spettatori a cui lo studio intende puntare quindi è comprensibile che si cerchi di guardare al futuro, ma che a questo punto resta inevitabilmente incerto.

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