Stasera in tv: il survival-horror “Sweetheart ” con Kiersey Clemons su Rai 4

Rai 4 stasera propone “Sweetheart”, film survival-horror del 2019 diretto da J.D. Dillard, prodotto da Blumhouse e con protagonista Kiersey Clemons.

Su Rai 4 Sweetheart, survival-horror prodotto da Jason Blum e interpretato dalla Kiersey Clemons di Antebellum nei panni di una naufraga che finisce su un’isola e deve sopravvivere mentre viene braccata da un mostro marino umanoide.

Sweetheart – Cast e personaggi

Kiersey Clemons: Jennifer Remming
Emory Cohe: Lucas Griffin
Hanna Mangan-Lawrence: Mia Reed
Andrew Crawford: La Creatura
Benedict Samuel: Brad

Sweetheart – Trama e trailer

In “Sweetheart”, Jenn, interpretata da Kiersey Clemons, si ritrova completamente sola su una piccola isola tropicale dopo che la sua imbarcazione è affondata. Di giorno, ogni grammo della sua forza, astuzia e coraggio è teso semplicemente a trovare cibo, resistere agli elementi e sopravvivere. Ma quando il sole tramonta, l’incubo di Jenn sprofonda inesorabilmente nel terrore, quando una mostruosa creatura marina arriva a cacciare nella giungla in cerca di prede.

Il nostro commento

Castaway incontra Il mostro della laguna nera con un pizzico di Predator; questo piccolo survival-horror prodotto dagli specialisti della Blumhouse può contare su una tensione non solo ben costruita, ma anche ben gestita da J.D. Dillard, anche regista di Sleight – Magia interessante variazione sul tema del genere supereroistico. Un’intensa Kiersey Clemons, che aveva già dato prova di sé nel thriller-horror Antebellum tiene botta e riesce, in un mix di carisma, fisicità ed empatia, a dare un cuore pulsante ad un’operazione bizzarra ma intrigante che funziona proprio grazie alla semplicità del suo concept e ad un crescendo di suspense, in grado di bilanciare i lunghi periodi in cui i dialoghi latitano paurosamente. Anche se a “Sweetheart” manca quel quid che lo renda memorabile, i fan del genere troveranno senza dubbio pane per i loro denti.

Curiosità sul film

  • Al regista J.D. Dillard l’idea per il film è venuta mentre era a Virginia Beach: “Ero in piedi e guardando fuori verso l’oceano con alcuni amici, cercavo di pensare alla cosa più spaventosa possibile che potesse accadere in quel preciso istante. E [ho deciso] che sarebbe stata una creatura che emergesse dall’acqua e mi guardasse. In pratica l’idea è venuta da quella singola immagine. Siamo tornati indietro da lì. Inoltre, molto di Sweetheart è venuto dalla mia stessa frustrazione per l’eccesso di retroscena che si trova un un sacco di storie di genere. Quasi per esercizio volevo vedere come sarebbe stato portare via tutto questo e tornare indietro per lasciare che a fare tutto il lavoro fossero la macchina da presa, il nostro sound design e i nostri attori.”
  • Il regista J.D. Dillard ha raccontto che il titolo di “Sweetheart”, ambiguo e insolito per un film dell’orrore, è nato “mentre ci siamo addentrati nella sceneggiatura. Mi è sembrato molto più divertente appendere il titolo a questo termine per il personaggio di Kiersey. Inoltre, è molto più difficile capire di cosa parla [il film]. [La maggior parte delle persone] non sapeva che fosse un film di mostri. In effetti nessuno sapeva che fosse un film di mostri. ‘È un film chiamato Sweetheart e questa ragazza è su un’isola e ci sono cose strane qui. Di cosa si tratta?'”.
  • Kiersey Clemons ha detto che la storia è anche un’allegoria politica con un tema di emancipazione razziale: “A quel tempo, stavamo davvero reagendo alle elezioni [2016] e alla paura che questo mostro [Donald Trump] fosse in carica. Volevamo che [la creatura del film ] fosse questa grande figura bianca e traslucida, perché normalmente le cose spaventose sono scure: volevamo fare l’esatto opposto di quello…Ci sono molti temi politici sotto la superficie.”, Clemons parlando del regista J.D. Dillard, che è afroamericano, ha detto: “L’ha scritto immaginando visivamente una delle sue sorelle. Questo è stato ispirato da loro e per loro. Non ce l’avrebbe fatta senza una donna di colore come protagonista. Gioca anche con temi come l’isteria femminile nera e delle persone che non credono alle donne nere o alle persone di colore quando diciamo che siamo in pericolo o che abbiamo subito violenza.”
  • Il film è stato girato in meno di un mese su una piccola isola privata nel Pacifico meridionale, all’interno delle Isole Mamanuca delle Fiji. Dillard ha detto: “Vivevamo sull’isola principale e facevamo i pendolari mezz’ora ogni giorno verso un’isola molto più piccola chiamata Bounty Island [conosciuta anche come Kadavulailai]. Fondamentalmente, abbiamo affittato l’intera isola e i bungalow [serviti come] roulotte e uffici della produzione.”
  • La creatura, che la troupe ha soprannominato Charlie, è stata interpretata da Andrew Crawford, un ballerino australiano che in precedenza era stato lo Xenomorfo in Alien: Covenant. Dillard voleva un attore che non avesse una lunga esperienza nell’interpretare creature: “Volevo qualcuno il cui vocabolario di movimento non fosse: ‘Ho interpretato 1000 creature.’…Parte di quello che stavamo cercando di capire era come tornare ad un livello istintivo, lavorando con qualcuno che viene da un mondo diverso”. Crawford “ha sofferto in quel ruolo. Il costume pesava 80 chilogrammi in tutto. Faceva caldo. Eravamo alle Fiji. La stessa testa di Charlie era molto ingombrante nel suo peso. Quindi non era solo un lavoro creativo, ma anche un lavoro si resistenza e un lavoro psicologico. E quello che dovevamo davvero fare era ascoltarlo e ascoltare il suo team di supporto. Se [dicevano che Crawford poteva fare solo] un’altra ripresa, saqrebeb stata solo un’altra ripresa. Non puoi abusarne….Nessuno vuole che qualcuno si faccia male o svenga. L’altra paura molto particolare che abbiamo affrontato era rappresentata da quel costume fatto di schiuma di lattice , che se dovesse mai cadere in acqua praticamente raddoppierebbe la sua consistenza, se non triplicare il suo peso a causa di tutta l’acqua che si troverebbe ad assorbire. Quindi si potrebbe facilmente annegare nel costume.”
  • Pare che la sceneggiatura sia lunga solo 68 pagine a causa della quantità limitata di dialoghi presenti nel film.
  • Kiersey Clemons si è innamorata della sua controfigura Ebony De La Haye durante la produzione di questo film.
  • Il nome del film viene da una riga dei dialoghi quando Lucas chiama Jen “sweetheart” (tesoro/dolcezza).
  • Le musiche originali del film sono del compositore Charles Scott IV i cui crediti includono musiche addizionali per Mission: Impossible – Protocollo fantasma e collaborazioni come consulente muiscale per il film 10 Cloverfield Lane e le serie tv Fringe e Castle Rock. Charles Scott IV e il regista J.D. Dillard hanno collaborato anche per il fantascientifico “Sleight – Magia”.

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