Stasera in tv: “The Old Man & the Gun” su Rai 1

Rai 1 stasera propone “Old Man & The Gun”, film biografico del 2018 di David Lowery con Robert Redford, Casey Affleck, Sissy Spacek e Danny Glover.

Cast e personaggi

Robert Redford: Forrest Tucker
Casey Affleck: detective John Hunt
Danny Glover: Teddy Green
Sissy Spacek: Jewel
Tika Sumpter: Maureen Hunt
Tom Waits: Waller
Elisabeth Moss: Dorothy
Ari Elizabeth Johnson: Abilene
Teagan Johnson: Tyler
Robert Longstreet: Stephen Beckley Jr.
Gene Jones: Mr. Owens
Isiah Whitlock Jr.: detective Gene Dentler
Keith Carradine: capitano Calder
John David Washington: tenente Kelley
Augustine Frizzell: Sandrine
Barlow Jacobs: detective Offerman

Doppiatori italiani

Gino La Monica: Forrest Tucker
Massimiliano Alto: detective John Hunt
Angelo Nicotra: Teddy Green
Melina Martello: Jewel
Angela Brusa: Maureen Hunt
Ennio Coltorti: Waller
Valentina Mari: Dorothy
Anita Ferraro: Abilene
Edoardo Vivio: Tyler
Lucio Saccone: Stephen Beckley Jr.
Franco Zucca: Mr. Owens
Saverio Indrio: detective Gene Dentler
Francesco Sechi: detective Offerman
Antonio Sanna: capitano Calder

Trama e recensione

Old Man & The Gun è ispirato alla storia vera di Forrest Tucker (Robert Redford), un uomo che ha trascorso la sua vita tra rapine in banca ed evasioni dal carcere. Da una temeraria fuga dalla prigione di San Quentin quando aveva già 70 anni, fino a una scatenata serie di rapine senza precedenti, Forrest Tucker disorientò le autorità e conquistò l’opinione pubblica americana. Coinvolti in maniera diversa nella sua fuga, ci sono l’acuto e inflessibile investigatore John Hunt (Casey Affleck), che gli dà implacabilmente la caccia ma è allo stesso tempo affascinato dalla passione non violenta profusa da Tucker nel suo mestiere, e una donna, Jewel (Sissy Spacek), che lo ama nonostante la sua professione.

Curiosità

  • Il film è basato sulla storia vera di Forrest Tucker, un criminale in carriera e artista delle evasioni. La sceneggiatura è basata sull’omonimo articolo scritto da David Grann, pubblicato nel 2003 sul New Yorker e successivamente incluso nella raccolta di Grann “The Devil and Sherlock Holmes”.
  • In un’intervista rilasciata durante il Toronto International Film Festival del 2018, Robert Redford ha parlato di questo film dai toni di commedia come una buona nota per concludere, dal momento che l’attore voleva che il suo “ultimo lavoro di attore fosse divertente”.
  • Sebbene in origine avesse un ruolo più ampio, il capitano Calder di Keith Carradine è stato quasi completamente tagliato; appare letteralmente per tre o quattro secondi con una sola riga di dialogo.
  • Gli altri membri della banda di Over-The-Hill erano John Waller (interpretato da Tom Waits), che era fuggito dalla massima sicurezza San Quintino con Tucker nel 1979; un altro uomo con cui avevano costruito una barca con rifornimenti di contrabbando e sono quasi riusciti a superare la torre di guardia prima che le onde alte li rovesciassero; una guardia che ha visto i loro abiti dipinti a mano e il kayak rovesciato è stata conquistata da uno scherzo di Tucker e li ha lasciati andare per la loro strada; e Teddy Green (interpretato da Danny Glover), un artista della fuga e collega rapinatore di banche che Tucker ha incontrato durante il suo periodo negli anni ’50 ad Alcatraz.
  • Ci sono diversi riferimenti ed “Easter egg” ai primi film di Robert Redford, inclusa la nota di apertura, che è quasi identica a quella che apre Butch Cassidy (1969) (“Non che importi, ma la maggior parte di ciò che segue è vero”) e la scena tra Redford e Casey Affleck, dove Affleck si passa un dito sul lato del naso, che era il segnale in La stangata (1973) tra i truffatori che erano compagni di viaggio. Anche i titoli di testa sono scritti nello stesso carattere di Butch Cassidy (1969).
  • David Lowery ha cercato di scrivere una versione del film che fosse più attinente possibile a ciò che è realmente accaduto, ma poi pensò che Robert Redford non fosse in sintonia con alcune parti più crude della storia. In altre parole, secondo lo stesso Lowery, la sua idea di chi fosse Redford come attore non si adattava alla vera storia di Forrest Tucker. Quindi, dopo molte, molte bozze, si è reso conto che ciò di cui aveva bisogno era scrivere il film che Forrest Tucker avrebbe voluto vedere. Aveva bisogno di scrivere la versione di Forrest Tucker che vedeva nella sua testa in contrapposizione a quella che mostrava davvero tutte le cose che faceva. C’era una linea sottile tra i due, ma era una linea molto importante e quella linea gli ha permesso di scrivere un film che era la versione in cui Redford poteva eccellere interpretandola.
  • E’ stato Robert Redford che si è interessato e ha contattato David Lowery per l’adattamento dell’articolo di David Grann, pezzo che Redford voleva realizzare da quando lo aveva letto alla sua prima pubblicazione del 2003.
  • Il cast del film comprende quattro vincitori dell’Oscar: Casey Affleck, Robert Redford, Sissy Spacek e Keith Carradine; e un candidato all’Oscar: Tom Waits (sebbene la vittoria di Redford e Carradine e la nomination di Waits fossero in categorie non recitative).
  • Il film è stato girato in formato Super 16 millimetri introdotto nel 1970.
  • Sissy Spacek e Robert Redford hanno vinto un Oscar nello stesso anno. Spacek ha vinto come miglior attrice protagonista per La ragazza di Nashville (1980) e Redford ha vinto come miglior regista per Gente comune (1980).
  • Girato a Cincinnati (Ohio); Hamilton (Ohio); Dayton (Ohio); Waco (Texas); Ft. Vale (Texas). Girato anche a Bethel (Ohio) il 4 aprile 2017 al Midway Theatre e presso la stazione di servizio Wichard Oil.
  • La decisione di smettere di recitare da parte di Robert Redford è stata presa quando ha deciso di recitare in questo film.
  • “The Old Man & the Gun” segna una reunion del regista David Lowery e l’attore Casey Affleck. Le loro precedenti collaborazioni sono Senza santi in paradiso (2013) e Storia di un fantasma (2017).
  • John David Washington e Isiah Whitlock Jr. in precedenza erano apparsi insieme come agenti di polizia del sud in BlacKkKlansman (2018).
  • Il titolo del film è ovviamente un gioco di parole che fa riferimento al libro di Ernest Hemingway, “Il vecchio e il mare”.
  • David Lowery ha incontrato la Disney per remake Il drago invisibile (2016) lo stesso giorno in cui ha incontrato Robert Redford per questo film.
  • Durante il film viene suonata la canzone ‘Lola’ della band britannica The Kinks. All’epoca in cui il film è stato ambientato, Robert Redford era ancora sposato con la sua prima moglie, il cui nome è Lola.
  • Questo film è stata la prima volta che Robert Redford e Sissy Spacek hanno lavorato insieme. Tuttavia entrambi sono apparsi in film diretti da Michael Ritchie: Redford in Gli spericolati (1969) e Il candidato (1972) e Spacek in Arma da taglio (1972).
  • Anche il fratello di Casey Affleck, Ben Affleck, era in un film sulle rapine in banca, The Town (2010).
  • Il vero Forrest Tucker è morto in prigione il 29 maggio 2004.
  • Quando Forrest Tucker iniziò una relazione stabile con la terza moglie Jewell Centers nel 1993, lei, a differenza della sua controparte cinematografica interpretata da Sissy Spacek, non aveva idea della carriera criminale di suo marito fino al suo arresto all’età di 80 anni nel 1999, sino ad allora la donna pensava che il marito fosse un agente di borsa di nome Bob Callahan.
  • Il montaggio dell’evasione presenta una clip del film La caccia (1966) con protagonista un giovane Robert Redford.
  • Nel 1980 la banda di Over-The-Hill di cui Forrest Tucker faceva parte era riuscita a rapinare fino a 60 banche in un solo anno.
  • Secondo David Lowery, il montaggio finale di Forrest Tucker è come un riassunto della carriera di Robert Redford. È come se “con tutte quelle fughe sembra quasi che tu stia elencando i film che ha fatto”.
  • È stato un suggerimento da parte di Tom Waits che forse il suo personaggio poteva avere un monologo. Quando Waits ha proposto l’idea, David Lowery gli ha chiesto se avesse in mente qualche storia che gli sarebbe piaciuto raccontare e lui ha raccontato a Lowery la storia di Natale, che per quanto riguarda Lowery è vera al 100%.
  • L’inquadratura di Robert Redford a cavallo con una fila di auto della polizia che sfrecciano in lontananza è stata un’idea di David Lowery. Ad un certo punto, mentre scriveva la scena dell’inseguimento, Lowery sentiva il bisogno di portare avanti questa ricerca, lasciare la realtà alle spalle, entrare nel regno simbolico e ancora una volta lasciare che lo status di leggenda di Redford avesse la precedenza nella sequenza. Sempre secondo Lowery, è stato uno di quei rari momenti sul set in cui è come sentire che stai guardando un po’ di storia accadere davanti a te.
  • Nonostante Robert Redford avesse annunciato che questo film sarebbe stato il suo ultimo ruolo cinematografico, ha ripreso il ruolo del cattivo Alexander Pierce in Avengers: Endgame del 2019, in realtà l’attore ha filmato questi due film nell’ordine opposto alle loro date di uscita, prima come Alexander Pierce e poi come Forrest Tucker.
  • Girare la scena dell’inseguimento con la Chevy del ’57 è stato il modo in cui David Lowery ha reso omaggio a Strada a doppia corsia (1971), film di cui è stata utilizzata anche una clip.
  • Il film costato 15 milioni di dollari ne ha incassati circa 18 nel mondo.

Il vero Forrest Tucker

Il vero Forrest Silva Tucker è cresciuto in Florida durante la Depressione, tirato su dalla nonna e formatosi sui romanzi da quattro soldi su rapinatori cresciuti ai margini della società. Ha iniziato la carriera nel crimine nella prima adolescenza, rubando una bicicletta (o almeno così racconta lui). Da allora ha trascorso tutta la vita adulta dentro e fuori dal carcere, riuscendo spesso a evadere da diverse prigioni, tra cui quella di San Quintino. Dopo essersi creato una versione personale delle leggende del crimine che aveva letto, è diventato famoso come i suoi eroi per la propria calma, lo stile personalissimo nel mettere a segno i colpi e anche e soprattutto per essere riuscito a fuggire 18 volte dal carcere. Forrest Tucker è morto nel 2004 all’età di 83 anni, dopo aver scontato solo 4 dei 13 anni di detenzione che gli erano stati comminati nel 2000 per una rapina a mano armata in Texas. Ma la sua storia continua a viaggiare, anche se Forrest non avrebbe mai potuto prevedere che sarebbe stato interpretato da un’altra leggenda, Robert Redford. Due caratteristiche sembrano accomunare Forrest e Redford: la dedizione al mestiere scelto e la capacità di provare un entusiasmo da ragazzini a qualunque età.

Note di produzione

“Forrest Tucker aveva avuto una lunga carriera di rapinatore di banche e non aveva certo voglia di smettere.” – The New Yorker

Perfino nelle eccentriche classifiche dei fuorilegge più famosi, Forrest Tucker era considerato un personaggio a sé, un rapinatore di banche professionista che era riuscito a evadere dal carcere ben 18 volte e aveva messo a segno numerosi colpi anche dopo aver ampiamente superato i settant’anni. Questa è stata la ragione iniziale che ha spinto il giornalista e autore David Grann (Civiltà perduta) a raccontare la storia di Forrest sul New Yorker nel 2003, tre anni dopo che il leggendario rapinatore era stato rispedito in prigione alla veneranda età di 80 anni per un altro geniale colpo a coronamento di una carriera durata letteralmente tutta la sua vita. Grann ha mostrato al mondo un uomo il cui innegabile orgoglio per il suo lavoro risulta incredibilmente comprensibile, persino lodevole, dato che Tucker era sì un criminale fuorilegge, ma anche un uomo gentile. Tra i primi lettori del pezzo di Grann ci furono anche i produttori Jeremy Steckler e Dawn Ostroff. Dopo aver convinto Redford, i due proposero il progetto a David Lowery, che aveva appena diretto Senza santi in paradiso, una storia di fuorilegge ambientata in Texas e di enorme impatto visivo. Spiega la Ostroff: “Lo stile registico di Lowery corrisponde esattamente a quello di scrittura di David Grann, con un approccio umano e ben curato.” “Non volevo studiare troppo il vero Forrest, perché sapevo che Bob lo avrebbe interpretato con estrema accuratezza. Ne avrebbe fatto uno dei suoi personaggi” dichiara David Lowery. Lo sceneggiatore e regista ha quindi modificato il suo approccio per dare al personaggio il massimo respiro possibile. “La prima stesura del copione era molto più lunga e più giornalistica” spiega Lowery. “Mi sono basato molto sui fatti. Nella vita reale, la “Banda dei vecchietti d’assalto” era molto più numerosa e spietata, con parecchi episodi di droga, morte e altri elementi sgradevoli. Ma quell’approccio l’ho abbandonato quasi subito, in parte perché non è il mio forte, ma anche perché volevo tenere la telecamera continuamente fissa su Bob. Perciò in pratica ho usato l’articolo di Grann come bibbia e non me ne sono allontanato troppo.”

La colonna sonora

  • Le musiche originali del film sono di Daniel Hart (L’ultima lettera d’amore, Return to Sender – Restituire al mittente, Tumbledown: Gli imprevisti della vita). Hart e il regista David Lowery hanno collaborato anche per Senza santi in paradiso, Il drago invisibile, Storia di un fantasma e The Green Knight.
  • La colonna sonora include i brani: “30 Century Man” di Scott Walker, “Rhythm of My Heartbeat” di Annell Brodeur & Andrew Tinker, “Call 583-0212” di Deidre Tinker & Andrew Tinker, “So Alone” di Priva Patel & Curtis Heath, “Whiskey Flats” di Andrew Tinker, “Lola” di The Kinks, “Whiskey Flats” di Bosque Brown, “Keys” di Curtis Heath, “Blues Run the Game” di Jackson C. Frank, “Easy Does It” di Bonnie ‘Prince’ Billy.

TRACK LISTINGS:

1. Theme 1:46
2. The Diner Part One 3:10
3. The Diner Part Two 1:30
4. 30 Century Man (Scott Walker) 1:26
5. Three Day Bank 6:41
6. John and Maureen 2:01
7. More Happy 1:58
8. The Over the Hill Gang 2:57
9. You’re Doing a Great Job 3:34
10. Freeze Sailor 2:05
11. Two Different Things 2:29
12. West St. Louis Toodle Oo 1:08
13. He Must Be Thinking of You 2:03
14. Keep on Pushin’ 3:47
15. Lola (The Kinks) 4:05
16. Jewels for Jewel 2:16
17. When You Find Something You Love 2:24
18. The Gun and The Kiss 2:50
19. Blues Run the Game (Jackson C. Frank) 3:31
20. Officially Retired 2:16
21. Rub A Dub Dub 2:34
22. Samuel Anselm 1:52

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