Stasera in tv: “Tognazzi. La voglia matta di vivere” su Rai 2

Rai 2 stasera propone “Tognazzi. La voglia matta di vivere” docufilm di Ricky Tognazzi per celebrare il centenario della nascita di Ugo Tognazzi.

Nel centenario della sua nascita, un docufilm, scritto e diretto dal figlio Ricky, ricorda l’incontenibile vitalità di un attore simbolo del cinema italiano e internazionale. Una prima serata di Rai Documentari giovedì 17 marzo su Rai 2 con Tognazzi. La voglia matta di vivere.

Trama e cast

Sono trascorsi cento anni dalla nascita del loro patriarca Ugo: tutta la famiglia Tognazzi si è riunita per rievocare assieme film e amicizie, mentre Ricky ripercorre le tappe salienti del lungo percorso di Ugo, non solo come attore ma anche come padre. Un uomo, un artista, un grande attore capace di sorprendere, sempre nelle sue scelte artistiche, in grado di passare dai toni comici ai toni drammatici con una facilità e una credibilità davvero rare. Il regista, Ricky, il figlio maggiore è determinato a ricostruire la carriera del padre, dalle prime esperienze nel mondo dello spettacolo, alla consacrazione internazionale, alternando momenti privati, di vita famigliare alla vita dei set, del palcoscenico, del teatro e del cinema. Sa tutto di suo padre. Non solo ha seguito le sue orme. La loro simbiosi va ben oltre una carriera nel mondo dello spettacolo. È fatta di ironia, sdrammatizzazione, giochi di parole, e un’allegria che porta in sè l’elaborazione della sofferenza e la bellezza struggente della vita. Come Ugo, Ricky è profondamente consapevole che si può anche ridere della morte. Come un vero cronista, mostrando immagini, foto ricordi inediti e famossissimi, con le clip dei film che hanno fatto la storia del cinema italiano, Ricky intervista Pupi Avati, Aurelio De Laurentiis, Laura Delli Colli, Michele Placido, Giovanna Ralli, Emanuele Salce, Claudio Bonivento, Sandro Parenzo, Luca Barbareschi, Ornella Muti , Arturo Brachetti, Fioretta Mari, Alessandro Haber, Marco Risi, Enrico Vanzina, Benito Morelli, Barbara Bouchet, Andrea Fèrreol, tutti trasportati dal ricordo del loro amato amico e collega Ugo.

Il cast del docufilm oltre a Ugo Tognazzi e Ricky Tognazz i include anche Pupi Avati, Aurelio De Laurentiis, Laura Delli Colli, Michele Placido, Giovanna Ralli, Emanuele Timothy Salce, Claudio Bonivento, Sandro Parenzo, Luca Barbareschi, Ornella Muti, Arturo Brachetti, Fioretta Mari, Alessandro Haber, Marco Risi, Enrico Vanzina, Benito Morelli, Barbara Bouchet e Andréa Ferréol.

Curiosità

  • Scritto e diretto dal figlio Ricky, e raccontato insieme ai suoi fratelli e agli amici più intimi, il documentario è un omaggio a un grande attore, ma soprattutto a un uomo, con le sue debolezze e la sua forza, attraverso le interviste, i racconti intimi e affettuosi, le immagini dei super8 di famiglia.
  • Questo è il secondo docufilm su Ugo Tognazzi, dopo Ritratto di mio padre uscito nel 2010 e diretto da Maria Sole Tognazzi.
  • Nel 2020 Ricky, Gianmarco, Thomas e Maria Sole Tognazzi hanno pubblicato per Rai Libri l’autobiografia “Ugo. La vita, gli amori e gli scherzi di un papà di salvataggio.”
  • Il docufilm in un lungo flashback presenta il profilo e la carriera di uno dei più grandi volti del cinema italiano: dal cimitero di Velletri – città in cui Ugo Tognazzi ha vissuto gran parte della sua vita e dove adesso riposa – alla sua città natale Cremona.
  • Ugo Tognazzi ha collezionato più di 150 film, dal cult “Amici miei”, a “La tragedia di un uomo ridicolo” di Bernardo Bertolucci – che gli è valsa la tanto agognata “Palma D’Oro” a cui era stato candidato per ben otto volte – senza dimentica- re i grandi successi internazionali de “Il vizietto”, “Barbarella”, “Romanzo popolare”, “Il federale”.
  • Il titolo “La voglia matta di vivere” è un cenno alla commedia di Luciano Salce. Perché, come racconta il film, Ugo Tognazzi la vita l’amava veramente, la saccheggiava, la prendeva a morsi. Amava cucinare, per gli amici, per le donne della sua vita; era un vero “matriarca”: “Non potendo allattare i miei figli cucino”. Adorava prendere il sole nell’orto mentre seminava zucchine, cavolo nero, viti e ulivi, sentire il profumo dell’olio nel frantoio, visitare musei e collezionare quadri, ma soprattutto, vagare da un set all’altro.
  • “Raccontare tutto di lui è impossibile, specie nei tempi ristretti di un documentario” riconosce Ricky Tognazzi. “Ho tentato di ricordare raccontando con il rispetto dovuto – e a volte con “l’irriverenza” che so che mi avrebbe concesso – perché coincide con il suo innato anticonformismo che prevedeva anche il ‘diritto alla cazzata’, come amava definirlo. Ugo Tognazzi. Attore, regista, marito, amante dell’arte e della vita, chef, agricoltore. Papà”.
  • “E’ un piacere presentare questo omaggio a un personaggio da ricordare e amare, così come lui ha amato la vita, il cinema e la sua famiglia, che ringrazio per il prezioso contributo” dichiara Fabrizio Zappi, direttore Rai Documentari. “E’ un’opera che si iscrive in una collana di prodotti che intendono tributare il giusto omaggio a grandi artisti italiani, come Sophia Loren e Franco Battiato, già previsti nella programmazione primaverile di Rai.”
  • Il docufilm è una coproduzione Rai Documentari e Ruvido Produzioni, Dean Film, Surf Film e Mact Productions in collaborazione con il Comune di Cremona e i Salumi Negroni, con il sostegno di Regione Lazio e Roma Lazio Film Commission.

Fonte: RAI

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