Stasera in tv: “Tolo Tolo” su Canale 5

Canale 5 stasera propone “Tolo Tolo”, la commedia del 2020 diretta da Checco Zalone e interpretata da Checco Zalone, Barbara Bouchet e Nicola Di Bari.

Cast e personaggi

Checco Zalone: Pierfrancesco “Checco” Zalone
Souleymane Sylla: Oumar
Manda Touré: Idjaba
Nassor Said Birya: Doudou
Alexis Michalik: Alexandre Lemaitre
Arianna Scommegna: Nunzia
Antonella Attili: signora Lella
Gianni D’Addario: Luigi Gramegna
Nicola Nocella: avvocato Russo
Sara Putignano: Nicla (prima moglie)
Diletta Acquaviva: Barbara (seconda moglie)
Maurizio Bousso: ragazzo di Agadez
Barbara Bouchet: signora Inge
Nicola Di Bari: zio Nicola
Massimo Giletti: se stesso
Enrico Mentana: se stesso
Nichi Vendola: se stesso
Jean-Marie Godet: Generale Ducros
Lucio Caizzi: cliente del villaggio turistico
Alessandro Bressanello: cliente del villaggio turistico
Pier Maria Cecchini: cliente del villaggio turistico

La trama

Non compreso da madre patria, Checco trova accoglienza in Africa. Ma una guerra lo costringerà a far ritorno percorrendo la tortuosa rotta dei migranti. Lui, Tolo Tolo, granello di sale in un mondo di cacao.

Il nostro commento

Stavolta il ritorno di Checco Zalone nelle sale non ha prodotto solo il consueto record d’incassi poiché con “Tolo Tolo” il comico pugliese ha deciso di fare quel passo in avanti che molti si aspettavano, ma lo ha fatto con la sua consueta irriverenza e uno sberleffo alla politica che parla tanto di immigrazione, ma poi finisce per curare il proprio orticello (di elettori). Con l’uscita del trailer “Immigrato” Zalone ha preso per il naso politicanti e ipocriti scatenando una ridicola bagarre che ha occupato le prime pagine dei giornali. Con la sua consueta ironia all’insegna del politicamente scorretto che gli è propria, Zalone racconta l’Italia umorale di Salvini, ma anche quella di una certa sinistra che ama pontificare, due modi di guardare al mondo che sono come “La cicogna strabica” protagonista del suo secondo singolo che chiude il film, responsabile di un enorme disagio di cui nessuno ha intenzione di prendersi carico con un minimo di pragmatismo poiché carburante che alimenta la querelle di una politica sempre più rissosa. “Tolo Tolo” si rifà a classici come Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa? di Ettore Scola, ai film di Dino Risi e all’Albertone Nazionale di cui Zalone possiede almeno in parte quella maliziosa capacità di mettere a nudo vizi e stereotipi dell’italiano medio, naturalmente con un linguaggio più moderno e spesso triviale, purtroppo anch’esso specchio della società odierna. “Tolo Tolo” non è un film politico come qualcuno lo ha definito, ma bensì un film che denuncia l’assenza della politica stessa, per il resto Zalone fatica ancora un po’ a bilanciare la sua vis comica all’interno di elementi drammatici che maestri della commedia all’italiana come Sordi, Monicelli e Risi hanno così ben incarnato nei loro film e personaggi, ma l’intenzione è nobile e il talento non manca per proseguire su questa strada.

Curiosità

  • In origine alla regia del film era designato Paolo Virzì, ma durante la stesura della sceneggiatura con Checco Zalone si è deciso di affidare la regia al comico pugliese, con Virzì accreditato come co-sceneggiatore.
  • Il team che ha supportato Checco Zalone dietro le quinte ha incluso il montatore Pietro Morana, Monica Simeone, lo scenografo Maurizio Leonardi e il direttore della fotografia Fabio Zamarion.
  • Le riprese sono durate nove mesi con location in Marocco, Kenya (Watamu), Malta e Italia (Acquaviva delle Fonti, Bari, Gravina in Puglia, Latina, Minervino Murge, Monopoli, Poggiorsini, Roma, Spinazzola, Torre Guaceto e Trieste)
  • “Tolo Tolo” include cameo di Nichi Vendola, Massimo Giletti (nello studio di Non è l’Arena) ed Enrico Mentana (nello studio del TG LA7).
  • La scena raffigurante la signora Lella (Antonella Attili) mentre riceve la notizia della scomparsa del figlio è ispirata dalla scena del film Salvate il Soldato Ryan, quando la madre di James Francis Ryan riceve la notizia della morte in guerra del suo terzo figlio.
  • Con un budget stimato di oltre 20 milioni di euro il film ha incassato un totale di 46.2 milioni di euro, diventando il quinto film col maggior incasso in Italia, nonché terzo film italiano (superato solo da due precedenti film dello stesso Zalone, Quo vado? e Sole a catinelle). In Italia “Tolo Tolo” vince il Biglietto d’oro del Cinema Italiano, premio assegnato dall’ANEC, e si classifica al 1º posto dei film più visti nella stagione 2019/2020.

Note del regista e del produttore

“Tolo Tolo” è il quinto film di Checco che produco ed è il primo che lo vede anche nel ruolo di regista. Si tratta di un debutto dietro la macchina da presa che ho fortemente voluto; ora a film finito, posso dire che non solo non si è trattato di un salto nel vuoto, ma di un passaggio doveroso nella carriera di un artista completo come Checco. È un film che manifesta, oltre al suo inarrivabile talento comico e musicale, anche quelle qualità che in un regista fanno la differenza: la composizione della scena, il lavoro con gli attori, l’attenzione ai dettagli che vedrete nel film lo rendono l’opera di un vero regista. E queste qualità Checco le ha messe in mostra in un progetto molto ambizioso, di estrema complessità sia artistica che produttiva, e che proprio per questo motivo ha avuto una lunghissima gestazione. Checco infatti si è costruito addosso ogni scena, in maniera direi sartoriale, portando questa sua visione dalla pagina scritta al set e poi al montaggio. E quello che ne è uscito è un film al cento per cento suo, con il suo sguardo unico sulla realtà e il suo stile inimitabile di racconto. [Pietro Valsecchi]

È stata una lunga avventura, una grande ricerca trovare una storia. Poi abbiamo incontrato Paolo Virzì e su questa idea hanno iniziato a scrivere la sceneggiatura. È stata una sceneggiatura complicata, difficile. Un anno di scrittura. Era una scelta di campo. Luca mi ha detto ‘se non vuoi fare questo film, ne facciamo un altro’. Il problema era trovare la quadra. Con la leggerezza, la poesia, il divertimento, il sorriso, ha portato al cinema la realtà dei nostri giorni. Abbiamo avuto una lunga gestazione per formare il cast. Oltre 20 settimane di riprese. È un grande film, sono felice di averlo fatto e di aver tenuto a battesimo Luca per questa sua grande avventura da regista. Ero sempre smarrito, agitazione, ansia, stress, è difficilissimo girare, avere la responsabilità di tutta la macchina. Paolo Virzì mi ha chiamato, aveva questo soggetto. Abbiamo iniziato a scrivere, e mi son reso conto che glielo stavo rubando, che stava diventando mio. Quando abbiamo iniziato a girare ho capito l’immensa difficoltà di questo lavoro. Hai tutto in mano. Cast, produzione, lì ho bestemmiato. È stato faticosissimo, si è accanita anche la sfortuna. Ha piovuto nel deserto, non accadeva da 20 anni…Guardo con rispetto a Dino Risi, ad Alberto Sordi, alla commedia italiana. Sono loro i miei modelli. Il personaggio di Omar è realmente esistito. Un amico di Virzì, purtroppo morto. Un ragazzo senegalese innamorato del cinema italiano, della nostra cultura. Io nel mio piccolo tento di procedere sul solco di Sordi, che è sicuramente di un valore superiore. [Checco Zalone]

E’ un film che va al di là di Salvini, è un film che racconta persone che cercano un futuro. Un film che pone la questione dell’accoglienza, ma non è un film politico. È una favola dentro una grande realtà, è poetico“. [Pietro Valsecchi]

La colonna sonora

  • Le musiche originali del film sono di Luca Medici aka Checco Zalone che per il film ha scritto anche due singoli inediti “Immigrato” e “La cicogna strabica”.
  • Checco Zalone parla delle polemiche seguite al finto trailer “immigrato” uscito in anticipo sul film e senza alcun scena della pellicola.

Il trailer non c’entra niente con il film. Ce le aspettavamo queste polemiche, di destare attenzione ma non fino a questo punto. Non mi aspettavo di finire sulle prime pagine dei giornali, come argomento di dibattito sui talk show. Ma ora ci sono i social, rispetto a 10 anni fa, che sono come un megafono. Spesso le polemiche nascono da un esiguo numero di persone, che i giornalisti tramutano in clamore mediatico. Cinicamente, poi, va detto che è stato un bel battage pubblicitario.

TRACK LISTINGS:

1. Immigrato 3:00
2. La cicogna strabica 2:33
3. Tolo Tolo 1:35
4. Se ti immigra dentro al cuore 1:36
5. Arrivo sposa 1:06
6. Asante Sana Muzungu 1:30
7. Murgia Sadness 0:48
8. Walking in the Desert 1:08
9. Sunrise Desert 1:13
10. Salvate il soldato Gramegna 1:14

La colonna sonora di “Tolo Tolo” è disponibile su Amazon.

Ultime notizie su Film in tv

Tutto su Film in tv →