Stasera in tv: “Un giorno di pioggia a New York” su Rai 3

Su Rai 3 ” Un giorno di pioggia a New York”, commedia del 2019 di Woody Allen con Timothée Chalamet, Elle Fanning, Jude Law, Selena Gomez e Diego Luna.

Cast e personaggi

Timothée Chalamet: Gatsby Welles
Elle Fanning: Ashleigh Enright
Selena Gomez: Chan Tyrell
Rebecca Hall: Connie Davidoff
Cherry Jones: signora Welles
Jude Law: Ted Davidoff
Diego Luna: Francisco Vega
Liev Schreiber: Roland Pollard
Kelly Rohrbach: Terry Ford
Will Rogers: Hunter Welles
Suki Waterhouse: Tiffany

Doppiatori italiani

Alex Polidori: Gatsby Welles
Emanuela Ionica: Ashleigh Enright
Erica Necci: Chan Tyrell
Ludovica Modugno: signora Welles
Claudia Catani: Connie Davidoff
Riccardo Niseem Onorato: Ted Davidoff
Jacopo Venturiero: Francisco Vega
Pino Insegno: Roland Pollard
Joy Saltarelli: Terry
Edoardo Stoppacciaro: Hunter Welles
Chiara Gioncardi: Tiffany

La trama

Woody Allen torna a Manhattan con Un giorno di pioggia a New York, una commedia romantica che racconta la storia di due fidanzatini del college, Gatsby (Timothée Chalamet) e Ashleigh (Elle Fanning), i cui piani per un weekend romantico da trascorrere insieme a New York vanno in fumo non appena mettono piede in città. I due, fin dal loro arrivo a New York, si ritrovano separati e si imbattono in una serie di incontri casuali e bizzarre avventure, ciascuno per proprio conto.

Curiosità

  • La commedia romantica era stata originariamente prevista per l’uscita nel 2018, ma è stata archiviata da Amazon dopo le accuse di molestie sessuali mosse a carico del regista. Tanto per aggiungere polemica a polemica, un passaggio della trama del film racconta di una relazione tra una sedicenne (Elle Fanning) e un uomo maturo (Jude Law), episodio che avrebbe potuto rievocare le accuse mosse verso il regista, a questo punto Amazon ha preso la decisione di rescindere il contratto stipulato con Allen che prevedeva quattro film. Di contro Allen ha fatto causa ad Amazon per 68 milioni di dollari, dato che tutte le accuse nei suoi confronti sono state archiviate dalle autorità.
  • Con questo film “accantonato” a causa di polemiche e non distribuito come originariamente previsto, il 2018 segna la prima volta dal 1981 che Woody Allen non ha avuto un lungometraggio nelle sale. Infatti, sin dal suo debutto alla regia in “Prendi i soldi e scappa” (1969), Allen ha scritto e diretto un lungometraggio in ogni singolo anno successivo ad eccezione del 1970, 1974, 1976, 1981 e ora 2018. Quindi, nel negli ultimi 50 anni, ci sono stati solo 5 anni in totale in cui il mondo non ha visto un film di Woody Allen uscito nelle sale.
  • Alla fine del film Gatsby cita due frasi: “The roaring traffic’s boom. Silence in my lonely room”. Ashleigh dice che le conosce e che sono di Shakespeare. In effetti è dalla canzone “Night and Day” di Cole Porter.
  • Il film fruisce della fotografia di Vittorio Storaro, premio Oscar per Apocalypse Now, Reds e L’ultimo imperatore, e ha ricevuto una quarta candidatura per Dick Tracy. “Un giorno di pioggia a New York” è la sua terza collaborazione con Woody Allen dopo La ruota delle meraviglie e Café Society.
  • Il nonno materno di Timothée Chalamet, Harold Flender, scrisse per Sid Caesar negli anni ’50, insieme a Woody Allen. Quando in seguito Allen ha scelto Timothée nel film, inizialmente non era a conoscenza della relazione familiare.
  • Woody Allen afferma nelle sue memorie “A proposito di niente” (2020) che il vero motivo per cui Timothée Chalamet ha donato il suo stipendio dal film era che “aveva bisogno di farlo perché era in corsa per un Oscar per Chiamami col tuo nome, e lui e il suo agente sentivano di avere maggiori possibilità di vincere se si fosse dissociato da me”.
  • Questo è il 48° lungometraggio di Woody Allen come regista, che include il suo film per la televisione Don’t Drink the Water (1994).
  • Timothée Chalamet ha annunciato su Instagram che donerà l’intero stipendio del suo lavoro su questo film a enti di beneficenza: il Centro LGBT di New York, Time’s Up e RAINN, un’organizzazione contro la violenza sessuale.
  • Molto noto per aver girato film a New York e per essere stato associato alla città, a parte ‘New York Stories’ (1989) dove ha diretto il segmento “Edipo relitto”, e il film per la tv ‘The Concert for New York City (2001), dove ha anche diretto un segmento, sorprendentemente, questo è il primo vero e proprio lungometraggio diretto da Woody Allen con le parole “New York” presenti nel titolo. Tuttavia, Woody Allen ha realizzato numerosi film con parti di New York nel titolo. Questi sono: “Manhattan” (1979), “Pallottole su Broadway” (1994), “Misterioso omicidio a Manhattan” (1993) e “Broadway Danny Rose” (1983) – con “Manhattan” e “Broadway” usati due volte in Titoli di lungometraggi cinematografici di Woody Allen.
  • Insieme a Vicky Cristina Barcelona (2008), questa è la seconda volta che Rebecca Hall recita in un film scritto e diretto da Woody Allen.
  • Rebecca Hall ha donato l’intero stipendio di questo film al movimento Time’s Up dopo aver riconsiderato le accuse di aggressione sessuale contro il regista sulla scia dello scandalo Harvey Weinstein.
  • Come talvolta accade negli ultimi anni, il personaggio centrale (in questo caso Gatsby) narra il film imitando deliberatamente la cadenza distintiva di Woody Allen.
  • Il film segna il debutto di Catherine LeFrere.
  • Ci sono due attori con gli stessi nomi degli attori classici (e morti da tempo): Will Rogers e Rory Calhoun.
  • Il cellulare di Gatsby non poteva connettersi con il mondo esterno dall’interno del Tempio di Dendur al Metropolitan Museum of Art, con i suoi muri di pietra spessi un metro e mezzo.

Note di produzione

Per sottolineare il fatto che i protagonisti del film hanno difficoltà a farsi riconoscere per quello che sono, sul piano visivo i loro volti sono spesso oscurati, in ombra. Un esempio è quando il finestrino della macchina nella location dove si sta girando il film mostra il riflesso di quello che c’è fuori, anziché Gatsby e Chan che siedono dentro l’auto. “Nel cinema non bisogna mostrare tutto chiaramente, sempre”, afferma il direttore della fotografia Vittorio Storaro, che ha già collaborato con Allen per Café Society e La ruota delle meraviglie. “Il più delle volte può essere più efficace che i personaggi si trovino dietro qualcosa, o che siano visibili solo in parte. Bisogna creare momenti diversi per poter mantenere alta l’attenzione del pubblico”. Storaro ha usato luci diverse e diversi movimenti di camera per enfatizzare le differenze nelle personalità di Gatsby e Ashleigh. “Gatsby ama New York con il cielo coperto o, ancora meglio, con un po’ di pioggia”, racconta Storaro. “Ashleigh è allegra e appassionata, perciò con lei ho usato colori più caldi”. Anche quando Gatsby e Ashleigh sono insieme, Storaro ha trovato delle variazioni. “Non piove tutto il giorno nello stesso modo”, racconta. “Qualche volta il vento muove le nuvole e il sole fa capolino, per poi sparire di nuovo più tardi. Ho approfittato delle cose che accadono per caso. Durante le riprese, quando Gatsby sotto le nuvole che lui ama chiama Ashleigh, è apparso un raggio caldo di luce nel punto in cui lei si trovava”. Inoltre, per Ashleigh Storaro ha usato una Steadicam per riprese in movimento, mentre per Gatsby una macchina da presa stabile. “Abbiamo usato la Steadicam per sottolineare il bisogno di libertà di movimento di Ashleigh”, racconta. “Lei ha una mentalità più aperta ed è pronta a lanciarsi in nuove esperienze, mentre Gatsby cerca di circondarsi di cose semplici”.

Proprio come New York, la pioggia ha un ruolo centrale nel film. “Volevamo che la pioggia simboleggiasse il romanticismo e l’amore”, racconta Allen. “New York è stupenda nei giorni grigi, nebbiosi o anche piovosi. Acquista una luce tenue e le strade diventano lucide e pulite”. La pioggia suggerisce anche il modo diverso in cui Gatsby e Ashleigh vedono la vita. “Ashleigh pensa che la pioggia sia triste, mentre Gatsby la trova romantica”, afferma Allen. Anche i luoghi che Gatsby e Ashleigh visitano mostrano il contrasto delle loro personalità, così come le esperienze che hanno nel tempo che trascorrono a New York.

Gatsby e Ashley arrivano a New York un sabato mattina con l’intenzione di ripartire la mattina dopo. Siccome Gatsby ha pianificato tutto al minuto, sappiamo sempre che ora è, e come le cose stiano sfuggendo al suo controllo. Il tempo è uno dei temi importanti del film e non è un caso che un orologio appaia spesso nella storia. “Gatsby ha pianificato tutto in modo da avere un piacevole weekend con Ashleigh, ma le cose non vanno così”, spiega Allen. “Come dice Gatsby: ‘la città ha un piano tutto suo’. Il tempo è sempre contro di te. Puoi cercare di controllarlo, o di manipolarlo un po’, ma alla fine devi arrenderti. Dal momento in cui i protagonisti si baciano sotto l’orologio alla fine del film, il tempo comincia a far avanzare la loro relazione, e quella relazione potrà durare un anno, due, dieci, venti o tutta la vita. Ma in ogni caso andrà avanti nel tempo, come tutte le cose della vita”.

La colonna sonora

  • La colonna sonora del film include brani di Erroll Garner, pianista e compositore jazz americano noto per il suo modo di suonare swing e le sue ballate. La sua composizione più nota, la ballata strumentale “Misty”, è diventata uno standard jazz. Fu registrato per la prima volta nel 1956 con Mitch Miller e la sua orchestra e svolse un ruolo di primo piano nel film Brivido nella notte di Clint Eastwood. Ha ricevuto una stella sulla Hollywood Walk of Fame al 6363 di Hollywood Blvd. Il suo album dal vivo, Concert by the Sea, pubblicato per la prima volta nel 1955, ha venduto oltre un milione di copie nel 1958.

Le canzoni incluse nel film:

1. I Got Lucky in the Rain – Bing Crosby
2. The Best Things in Life Are Free – Erroll Garner
3. Will You Still Be Mine? – Erroll Garner
4. I’ve Got the World on a String di Erroll Garner
5. Red Sails in the Sunset – Erroll Garner
6. Piano Concerto No. 2 in C Minor, Op. 18: III. Allegro Scherzando di Sergei Rachmaninoff interpretato da Svetlana Navasardian, Gennadi Provatorov e l’Orchestra Filamornica di Mosca.
7. Time to Heal – Christopher Lennertz
8. Everything Happens to Me – Conal Fowkes
9. Undecided – Erroll Garner
10. Everything Happens to Me – Conal Fowkes (piano) & Timothée Chalamet (voce)
11. That’s My Kick – Erroll Garner
12 Misty – Erroll Garner
13. They Say It’s Wonderful – Conal Fowkes
14. Gigi – Conal Fowkes
15. New York Nights – Barrie Gledden, Steve Dymond & Jason Pedder
16. Just Let It Go – Terrence Shawn Kelly
17. Bye Bye Baby – Conal Fowkes
18. Sing a Song of Sixpence – Michael Scales
19. Everything Happens to Me – Conal Fowkes Trio

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