Le scene cult. Chi siete? cosa portate? Un fiorino! ovvero Troisi, Benigni e il potere (2. parte)

La penisola italica del 1492 era costituita da moltissimi ducati, principati e staterelli, una vera manna per le dogane, un intralcio per il libero commercio (motivo principale dell'unificazione della penisola avvenuta quattrocento anni dopo, ad opera del franco-italiano ma molto piemontese conte di Cavour, ma a scuola ce lo dicono con altre parole...).

Le vessazioni ai danni dei sudditi (non ancora cittadini) erano molteplici. Una delle chicche di quel capolavoro (un pò sgangherato) che è Non ci resta che piangere è appunto questa piccola gag, del tutto ininfluente nella trama del film, che ci illustra la ridicola e vampiresca sete di denaro del potere costituito che si inventa frontiere e confini immaginari per arraffare il più possibile.

Benigni qui sta un po' a guardare e a gustarsi la scena, Troisi invece è un vero mattatore...
-[Doganiere]: Chi siete? -[Troisi/Mario]: quello che è passato adesso col... -[Doganiere]: cosa portate ? -[Troisi/Mario]:qualche caciotta, pane... -[Doganiere]: si ma quanti siete? -[Troisi/Mario]:ma siamo quelli di prima... -[Doganiere]: Un fiorino!

Curiosità: "Benigni e Troisi in un'intervista hanno dichiarato che la celeberrima scena in cui passano la dogana è stata girata più e più volte perché i due non riuscivano a restare seri. Addirittura la coppia ha dovuto rinunciare a girare tale scena come da copione ed è così rimasta quella che tutti possiamo vedere, con i protagonisti che ridono a crepapelle." (Wikipedia)

Dogana Troisi Benigni Un fiorino

Troisi Benigni Non ci resta che piangere

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