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La sconosciuta: Tornatore invece conosce il cinema!

Pubblicato: 24 ott 2006 da Gabriele C.

Commenti dei lettori

La sconosciuta (Italia, 2006) di Giuseppe Tornatore; con Xenia Rappoport, Michele Placido, Pierfrancesco Favino, Claudia Gerini, Alessandro Haber, Piera Degli Esposti, Clara Dossena, Margherita Buy.

Chissà se al grande Tornatore non abbiano fatto “bene” sei anni di pausa dopo Malèna, che ha deluso un po’ tutti. Già, perchè La sconosciuta è un bellissimo film. L’autodisciplina che il regista di Nuovo Cinema Paradiso ha in questo suo nuovo film è davvero da lodare. Certo, c’è qualche cosina che non funziona, ma sono piccole sbavature in una pellicola che con la maggior parte dei suoi componenti riesce a far godere lo spettatore in un turbine di immagini ed emozioni.
Una storia crudele e cattiva sta alla base di un film che si mette in lista come uno dei migliori titoli italiani del 2006, anno sinceramente abbastanza felice (Il caimano, Il regista di matrimoni, La stella che non c’è, Nuovomondo ed altri) per un cinema criticato a volte anche ingiustamente da noi stessi italiani.

Ci sono echi ben evidenti del buon vecchio thriller all’italiana nel film di Tornatore, echi che si contaminano col noir e che affondano le mani anche nel mèlo, e tutto è mescolato con un ritmo che non accelera e si prende i suoi tempi, dilatando scene e momenti ed ottenendo una tensione palpabilissima. Quelle donne nude all’inizio del film, con addosso maschere e che rievocano l’orgia di Eyes Wide Shut, sono solo l’inizio di un viaggio verso l’inferno. Un inferno fatto di violenza, di sesso, di ingiustizie, di sogni uccisi sin dall’inizio o di illusioni che alla fine cadono a terra senza pietà. Non ci si impressiona solo per vedere il sangue scorrere a fiotti in certe scene come non si vedeva da tempo in un film che non si presenta apertamente come un thriller, ma ci si impressiona anche per una serie di situazioni misteriose che all’inizio sembrano fin troppo esplicite (il rapporto della protagonista Irena e la bambina) e verso la fine vengono intelligentemente ribaltate, costringendo lo spettatore che avrebbe voluto tacciare la pellicola di banalità a ripensarci e a cadere allegramente nella trappola. Che altro non è che la trappola della vita, dopotutto.
E allora La sconosciuta è davvero una bella sorpresa, forte nei contenuti, nello stile e nelle ambientazioni (l’ho sempre detto che la mia Trieste, anche se il film non è girato solo lì, si presta bene ad una storia morbosa e cattiva!), con una colonna sonora di Morricone probabilmente più bella da ascoltare singolarmente (troppo presente durante il film) e con degli attori in gambissima. Oltre ai vari attori italiani (tutti azzeccati e in parte -anche se il dialetto di Alessandro Haber più che triestino sembra veneto-), spicca la sorprendente protagonista Xenia Rappoport. Ma anche la piccola Clara Dossena dà una prova assolutamente da apprezzare: credo che potrebbe mangiarsi qualunque Dakota Fanning, ora come ora.

Voto Gabriele: 8

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • *Lara*

    24 ott 2006 - 18:13 - #1
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    Bel film davvero.. Tornatore ha la tendenza a perdere un po’ le redini della regia, in questo caso l’ho trovato più asciutto e diretto. Forse un po’ stereotipato il personaggio di Placido (tra l’altro irriconoscibile!!).

  • marco

    27 ott 2006 - 02:06 - #2
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    solo un appunto a gabriele, con il quale condivido gran parte delle idee sul film: è vero che il set è trieste, ma nella storia si parla di un paese in provincia di treviso; non solo haber ha un accento veneto, ma tutto il cast.

  • Profilo di Gabriele C.

    Gabriele C.

    27 ott 2006 - 13:22 - #3
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    Marco, non ricordavo che si citava un paese in provincia di Treviso… mi sarà sfuggito. Infatti faceva un po’ ridere vedere Trieste e tutti che parlavano con ’sto accento trevigiano, però in effetti allora ci sta anche…

  • Ferdy

    28 ott 2006 - 11:53 - #4
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    Gli attori parlano con un così forte accento veneto che all’inizio pensavo che il film si svolgesse a Treviso.

  • mladen

    26 nov 2006 - 01:23 - #5
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    la sconosciuta..
    sono uscito dalla sala da poco più di un’ora e ho ancora i brividi per quello che considero una perla del cinema italiano. Grazie Tornatore e grazie raffaella (giornalista amica che mi ha consigliato il film!).

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    […] Ne parlava questa mattina Gianluca Nicoletti su Melog, e mi ha incuriosita. Si tratta di Matrioshki, miniserie belga (10 puntate) dedicata al triste universo della prostituzione forzata che viene dall’Est Europa. Dalla Lituania, in particolare: vengono da qui le protagoniste di questo programma di fiction ma ispirato alla cruda realtà. Una denuncia, quella dello sfruttamento di ragazze “importate” dall’Est in Italia, analoga in parte a quella fatta da Tornatore nel recente film La sconosciuta, ma che in Matrioshki si concentra proprio sul fenomeno della tratta delle donne, vere e proprie schiave del sesso. Curiosa la collocazione: Matrioshki va in onda su Fx, canale satellitare del circuito Sky generalmente tendente al maschilismo schietto. Ma a leggere i commenti sulla rete, il programma non è messo in onda con fini pruriginosi ma per denunciare la realtà. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ postato da Holly Golightly il lunedì 11 dicembre 2006 in: […]

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    […] Sono finalmente arrivate le nominations al David di Donatello, dopo quelle per i Nastri d’Argento, ed il mattatore è stato Tornatore, con la sua Sconosciuta! Addirittura 12 le candidature per lo splendido film di Tornatore, seguito a ruota dall’apprezzatissimo Mio Fratello è Figlio Unico e dal bellissimo Nuovomondo, entrambi con 11 nominations, segno di grande qualità per i film nostrani di quest’ultimo anno. […]

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    […] A trionfare ai David di Donatello, andati in onda in diretta questo pomeriggio su RaiDue, è il bellissimo La sconosciuta di Giuseppe Tornatore. Che si porta a casa le statuette come Miglior Film, Miglior regia, Miglior attrice protagonista, musicista e fotografia. Tornatore sbaraglia gli altri concorrenti, ossia Emanuele Crialese col suo Nuovomondo, Kim Rossi Stuart e il suo Anche libero va bene, Ermanno Olmi con Centochiodi, Daniele Luchetti col suo Mio fratello è figlio unico e Marco Bellocchio con Il regista di matrimoni. […]

  • […] Voglio dire, se Quentin ha visto solo film come quelli di Boldi e De Sica o Tre metri sopra il cielo ci credo che si lamenta. Chissà se ha visto La Sconosciuta di Tornatore o Arrivederci, amore, ciao o H2Odio che possono anche non piacere ma, datemi atto, sono una ventata d’aria fresca in un cinema italiano che a volte ristagna nella sua ipocrisia e nel suo non-osare… […]

  • marco71

    21 ago 2007 - 18:38 - #10
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    Ciao ho appena visto “la sconosciuta”. non mi tornano alcune cose secondo me dimenticate in sceneggiatura. una in realtà forse non l’ho capita io. Qualcuno mi potrebbe dire che cosa faceva firmare Irena alla Gina ogni volta che andava a trovarla? la retta dell’ospizio? il libretto al portatore per la bambina? qualcuno ha qualche idea. forse la richiesta è ingenua ma non ci arrivo. Ultima cosa: troppo sangue (a volte inutile). molto vicino a “una pura formalità”. mi è piaciuto. saluti marco

  • cineblog

    26 set 2007 - 19:02 - #11
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    […] […]

  • […] Proprio ieri vi abbiamo dato la notizia del film scelto per rappresentare l’Italia ai prossimi Oscar, La Sconosciuta di Tornatore. […]

  • […] Cosa ne pensi della diatriba sul cinema italiano recente? Sto male per la questione italiana. Un tempo negli incassi eravamo primi, oggi ci dobbiamo accontentare di un sesto posto. Ho visto La sconosciuta; forse può essere venduto all’estero e avere successo, però rispetto a molti altri film stranieri non ce la fa… Poi oggi si fanno film sui ragazzini in stile I ragazzi del muretto! Bisognerebbe parlare di noi, non solo della mafia, ma del nostro Stato. Mi piace Virzì, ma è un cinema che non può andare oltre l’Italia. Muccino ha avuto fortuna, ma dubito che La ricerca della felicità sia venuto come davvero aveva intenzione di farlo. Bisogna fare del cinema vero, e per ora io do ragione a Tarantino. (nessun voto) 0 Commenti […]