Home Curiosità David Cronenberg sui Batman di Nolan: “Sono film piuttosto noiosi”

David Cronenberg sui Batman di Nolan: “Sono film piuttosto noiosi”

Intervistato sulla possibilità o meno di girare un cinecomic, Cronenberg non ha dubbi: è un no. E ne ha parecchie da dire anche a Nolan e al Cavaliere Oscuro…

pubblicato 16 Agosto 2012 aggiornato 31 Luglio 2020 23:04

Aiuto, polemica in vista. Intervistato da Next Movie sul suo Cosmopolis, che sta promuovendo in America in vista dell’uscita di domani nelle sale, David Cronenberg ha avuto modo di parlare della scelta di Robert Pattinson come protagonista, della difficoltà dell’opera e della quantità di dialoghi criptici e complessi e molto altro. Ma ha anche avuto modo di fare un paio di dichiarazioni che hanno già infiammato la rete. Lasciamo campo alle domande dell’intervistatore e alle risposte, senza peli sulla lingua, del regista:

Certi registi decisamente formidabili si sono diversificati per aver diretto dei film di supereroi molto belli – è qualcosa che prenderebbe in considerazione?
Non credo stiano elevando il genere ad una forma d’arte. Penso che Batman resti un tizio che corre in giro con uno stupido mantello. Penso semplicemente che non sia “elevato”. Il miglior film di Christopher Nolan è Memento, e quello è un film interessante. Non credo che i suoi film di Batman siano neanche la metà di quanto fosse interessante quel film, nonostante siano 20 milioni di volte più costosi. Le cose interessanti che sta facendo sono a livello tecnico, girando in IMAX e 3D. È davvero complicato e difficile da fare. Ne ho letto su American Cinematography Magazine, e tecnicamente è tutto molto interessante. I [suoi] film [di Batman], per me, sono però piuttosto noiosi.

Pensa che il materiale di base già neghi la possibilità che sia un’elevata forma d’arte?
Assolutamente. Chiunque lavori negli studios ha 20 persone con il fiato sul collo ogni momento, che non hanno rispetto, e… non importa quanto successo tu abbia avuto. E ovviamente Nolan ha avuto molto successo. Ha avuto un sacco di potere, relativamente. Ma in realtà non ha davvero del potere.

Continua dopo il salto.

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Quindi la risposta è un no.
Direi che è un no. Si possono fare cose interessanti, anche inaspettate. Certamente io ho fatto degli horror e la gente può chiedersi “Si può fare un film horror che sia anche un film d’autore?”, e io risponderei “Certo, credo si possa fare”. Ma un film sui supereroi, per definizione, sai, è un fumetto. È per bambini. Il suo target è quello degli adolescenti. È sempre stato così, e penso che la gente che dice che Il cavaliere oscuro – Il ritorno è una suprema forma d’arte cinematografica non sappia davvero di che cazzo stia parlando.

Fermi tutti. Respirate. Prima considerazione: sì, Cronenberg ha clamorosamente sbagliato sul 3D. Nolan, lo sappiamo bene, è contrarissimo alla stereoscopia, e Il cavaliere oscuro – Il ritorno, come gli altri suoi lavori, non fa eccezione. Seconda considerazione: sarebbe troppo facile tacciare Cronenberg di “invidia”, come stanno facendo molti fanboy di Nolan, perché il sequel de La promessa dell’assassino non si farà per colpa della Focus Features.

La domanda che ci dobbiamo porre è: si possono amare sia Cronenberg che Nolan, e allo stesso tempo rispettare le idee impopolari e “dure” di uno dei due? Ottimo. È evidente che Cronenberg ha un’idea molto indipendente e alta dell’arte, e pure un’idea intellettuale sul “divertimento”. Che la discussione, se ci dev’essere, abbia inizio…

Foto: TM News