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Stasera in tv: “La vita è bella” su Canale 5

Canale 5 stasera propone “La vita è bella”, film drammatico del 1997 diretto da Roberto Benigni e interpretato da Roberto Benigni, Nicoletta Braschi, Giorgio Cantarini e Giustino Durano.

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Cast e personaggi

Roberto Benigni: Guido Orefice
Nicoletta Braschi: Dora
Giorgio Cantarini: Giosuè Orefice
Marisa Paredes: madre di Dora
Horst Buchholz: dottor Lessing
Giustino Durano: Eliseo Orefice
Sergio Bustric: Ferruccio Papini
Lydia Alfonsi: signora Guicciardini
Giuliana Lojodice: direttrice
Amerigo Fontani: Rodolfo
Pietro De Silva: Bartolomeo
Francesco Guzzo: Vittorio
Raffaella Lebboroni: Elena
Andrea Nardi: Oreste

 

La trama

 

Guido Orefice (Benigni) è un giovane ebreo che si trasferisce in quel di Arezzo per lavorare come cameriere in un albergo dove è già impiegato suo zio Eliseo (Durano). Durante il viaggio Guido incontra Dora (Braschi), una maestra elementare di cui si innamora a prima vista e che trasformerà nella sua “Principessa”. L’esuberanza di Guido gli creerà qualche problema in città e sul lavoro, specialmente con i militari fascisti tra cui c’è il borioso Rodolfo (Fontani), che Guido scoprirà in seguito essere il fidanzato di Dora. Questo non fermerà Guido che dopo una corte serrata riuscirà a conquistare la sua “Principessa” e a sposarla. nascerà così il piccolo Giosuè (Cantarini) la cui infanzia coinciderà purtroppo con l’entrata in vigore delle vergognose “Leggi razziali fasciste”, provvedimenti che porteranno Guido e la sua famiglia in un lager nazista. Sarà qui che Guido cercherà in tutti modi di proteggere il figlio dal tragico orrore che li circonda, trasformando la deportazione e la prigionia in un sorta di avventuroso gioco a premi.

 

Il nostro commento

 

Struggente e toccante questa parabola padre-figlio diretta e interpretata da Roberto Benigni e che nel ’97 gli valse, tra decine di riconoscimenti raccolti in tutto il mondo, ben tre premi Oscar al miglior film straniero, al miglior attore protagonista e alla splendida colonna sonora di Nicola Piovani.

Il narrare fanciullesco tra poesia e dissertazioni sull’amore dell’attore toscano non lasciano spazio a critica alcuna, se non da parte di chi non conosce o fa finta di non conoscere lo stile di Benigni, che in questo caso sfoggia una struggente maschera di giocosità infantile che arriva dritto al cuore dello spettatore.

Gli americani che conoscono a fondo l’empatia del narrare cinematografico hanno subito compreso, premiandola la forza di questo film, l’impatto emotivo e il voler raccontare un modo di fare cinema di un tempo, fatto più di suggestioni ed emozioni che di paternalistici intellettualismi. Benigni parla allo spettatore ricordandogli l’orrore e la follia dell’Olocausto con una levità impressionante esprimendo una voglia di partecipazione emotiva con cui è impossibile non empatizzare.

 

Curiosità

  •  Il film venne candidato agli Oscar sia nella categoria Miglior film che Miglior film straniero. Vinse nella seconda, mentre l’Academy quell’anno elesse miglior film Shakespeare in Love di John Madden. Il film vinse altre due statuette: Miglior attore protagonista a Roberto Benigni e Miglior colonna sonora a Nicola Piovani
  • La vittoria agli Oscar di Roberto Benigni come miglior attore è la seconda nella storia degli Academy Awards per una performance completamente in italiano. La prima venne assegnata a Sophia Loren per La ciociara.
  • Per questo film Benigni tra i numerosi riconoscimenti ha ricevuto un premio BAFTA (Miglior attore); un premio César (Miglior film straniero); un premio Goya (Miglior film straniero); un Premio speciale della giuria al Festival di Cannes; 5 Nastri d’argento (Miglior regia, attore protagonista e non protagonista, sceneggiatura e soggetto), 2 European Film Awards (Miglior film e attore) e 8 David di Donatello tra cui Miglior film, regia e attore protagonista.
  • Prima di andare a dormire Guido e Ferruccio si scambiano qualche battuta sul filosofo tedesco Arthur Schopenhauer, uno degli autori preferiti di Adolf Hitler.
  • Il titolo del film è tratto da una frase del testamento di Lev Trotsky. La frase intera recita: “La vita è bella. Possano le generazioni future liberarla da ogni male, oppressione e violenza e goderla in tutto il suo splendore“.
  • Il campo di concentramento nel film è in realtà una vecchia fabbrica dismessa sita nei pressi di Terni (Papigno). Tra le location utilizzate troviamo Arezzo, Castiglion Fibocchi, Castiglion Fiorentino, Cortona, Montevarchi, Papigno, Ronciglione.
  • Questo fu l’ultimo film del direttore della fotografia Tonino Delli Colli scomparso nel 2005 (collaborò a 135 film).
  • Il carro armato “premio” che appare nel film, un M4 Sherman americano si trova nel museo “Piana delle Orme” di Latina.
  • Come consulenti per il film Benigni si avvalse dello storico Marcello Pezzetti e di Shlomo Venezia, quest’ultimo un sopravvissuto di Auschwitz che all’epoca era addetto alla rimozione dei cadaveri dalle camere a gas.
  • Tra le fonti d’ispirazione della sceneggiatura c’è la storia del deportato e sopravvissuto Rubino Salmonì autore del libro “Ho sconfitto Hitler”.
  • Benigni parla del suo film e del suo approccio ad un tema tanto doloroso come l’Olocausto:

[quote layout=”big”]Questo film, che si chiama La vita è bella, mi è venuto fuori, ma con emozione, tanto che mi ha fatto tremare tutte le costole del costato, ma anche a girarlo, ma bello, bello, è un film che l’ho fatto in meno di una notte…La gente mi diceva di fare attenzione perché era una idea molto estrema, temevo di offendere la sensibilità dei sopravvissuti. Lo so che tragedia sia stata, e sono orgoglioso di aver dato il mio contributo, sull’Olocausto e sulla memoria di questo terrificante periodo della nostra storia. Io non sono ebreo, ma la storia appartiene a tutti.[/quote]

  • Un Roberto Benigni entusiasta commenta le 7 nomination agli Oscar:

[quote layout=”big”]Non era mai accaduto che un film italiano avesse sette nomination, mi fa sentire quasi come un ambasciatore…Mi fa un effetto… lei sa che io amo dimostrare la mia gioia e la mia gratitudine direttamente: l’esuberanza è bellezza. Farlo con moderazione è segno di mediocrità…Ma è un piccolo film e non mi voglio montare la testa, voglio rimanere piccino, così anche un filo d’erba sembra una giungla; quando si diventa grandi non si vede più nulla…Dedico il premio anche al popolo italiano, che è un popolo di una allegria e di una vispezza che è famosa in ogni angolo di ogni granello di sabbia.[/quote]

  • Alla sua uscita in Italia il film incassò la cifra record di 92 miliardi di lire, divenendo il film italiano di maggiore incasso di sempre. Il film vanta anche numerosi primati: è il film italiano che ha incassato di più al mondo (229 milioni di dollari), il più premiato agli Oscar, il più visto al suo primo passaggio televisivo (oltre 16 milioni di spettatori) e, fino al 2011, il film italiano di maggior incasso in Italia.


 

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La colonna sonora

  • Le musiche originali del film premiate con un Oscar sono di Nicola Piovani (La stanza del figlio, A casa tutti bene, Il traditore). Piovani e Benigni hanno collaborato anche per Pinocchio e La tigre e la neve.
  • Il brano “La vita è bella” è stato interpretato dalla cantante israeliana Noa con il titolo “Beautiful That Way”.

TRACK LISTINGS:

1. Buon Giorno Principessa
2. La Vita E Bella
3. Viva Giosue
4. Grand Hotel Valse
5. La Notte Di Favola
6. La Notte Di Fuga
7. Le Uova Nel Cappello
8. Grand Hotel Fox
9. Il Treno Nel Buio
10. Arriva Il Carro Armato
11. Valse Larmoyante
12. L’uovo Di Struzzo – Danza Etiope
13. Krautentang
14. Il Gioco Di Giosue
15. Marcia Reale
16. Guido E Ferruccio
17. Abbiamo Vinto

 


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