Brad Bird a ruota libera su Gli Incredibili 2 e il suo rifiuto a Star Wars: Episode VII

Brad Bird ci parla della sua volontà di girare Gli Incredibili 2, e del perché del suo no a Star Wars: Episode VII.

Quando a parlare è uno come Brad Bird, è impossibile non focalizzare tutta la propria attenzione sulle sue parole. Per il regista de Gli Incredibili parla del resto il suo curriculum, fatto di una serie di successi dietro l’altro riconosciuti dalla doppietta di Academy Award riconosciuti proprio al film d’animazione appena citato e a Ratatouille.

Nonostante sia attualmente assorbito dal suo lavoro a Tomorrowland, Brad Bird ha comunque voluto parlare di una strada che vorrebbe intraprendere e di una che ha scelto di non percorrere, come ci suggerisce Collider.com.

La prima è quella de Gli Incredibili 2:

“Ci ho pensato su. Le persone pensano che non l’abbia fatto, ma l’ho fatto. Perché amo quei personaggi e quel mondo. Mi sto lisciando il mento e grattando la testa. Ho tanti, tanti elementi che credo possano funzionare molto bene in un altro film, e se riesco a metterli tutti insieme lo farò.

Mi piace l’idea di muoversi un po’ più velocemente coi film. Sto cercando dei modi per accelerare un po’, mantenendo allo stesso tempo il controllo creativo su questi film a un livello che sia per me confortevole a livello di risultato finale, dando maggiore velocità per farne di più. Ho diversi film che voglio fare. È come un grosso hangar per aeroplani e ho diversi progetti a terra; semi-assemblati nel mio cervello. Mi interessano tutti. Devi andare avanti con quelli che la gente vuole vedere e quelli per cui sei più entusiasta.”

Non solo Gli Incredibili 2 nella parole di Brad Bird, ma anche il suo rifiuto a Star Wars: Episode VII, finito poi nelle mani di J.J. Abrams:

“Ho conosciuto Kathy [Kennedy, la produttrice, NdR] un po’ e conosco George [Lucas]. Sono venuti da me. Il problema era che la scaletta che avevano in mente lo rendeva impossibile da fare, a meno che non lasciassi andare Tomorrowland. Ero così profondamente coinvolto in questo film a quel punto. È facile dire ‘mettilo in pausa’. Ma se ti muovi ora, non sai se riuscirai a farlo in un secondo momento. Forse funziona per gente come Cameron e Spielberg, ma io devo agire sullo slancio. Avevamo raggiunto un punto critico in cui una pausa avrebbe significato buttare tutto da un treno in corsa. Voglio vedere questo film. Amo gli altri Star Wars e non vedo l’ora di vedere cosa farà J.J., ma per me avrebbe significato spegnere un sogno per partecipare a un altro. Credo che con Tomorrowland stiamo facendo qualcosa di veramente speciale e unico.”

Bird aveva twittato su Star Wars VII già a novembre, tirandosi indietro dalla corsa alla regia: per noi e per altri era stato il principale favorito per la guida del nuovo Guerre Stellari. A questo punto possiamo dire di non avere sbagliato completamente la previsione (Abrams era il terzo), e di apprezzare la volontà del buon Brad di creare qualcosa di nuovo e originale con il suo Tomorrowland, sul quale dopo aver saputo della rinuncia a Star Wars VII siamo sempre più curiosi.

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