Roma 2014, i premi: vince Trash di Stephen Daldry - miglior opera prima Escobar: Paradise Lost

Il pubblico pagante di Roma 2014 ha votato e deciso. Trash di Daldy vince il Festival. Insieme a lui un cinese e un indiano. Clamorosamente a bocca asciutta Gone Girl, Still Alice, Miike Lo Sciacallo

L'avevamo detto nei pronostici di ieri, anche se totalmente in disaccordo con l'eventuale trionfo. Ma così è stato. Trash di Stephen Daldry ha fatto suo il 9° Festival Internazionale del Film di Roma, con il pubblico della manifestazione che ha per la prima volta votato e premiato i film di tutte le linee di programma della Selezione Ufficiale: Cinema D’Oggi, Gala, Mondo Genere e Prospettive Italia. Marco Muller, direttore arrivato alla sua 3° esperienza romana, ha ufficializzato l'addio. Per il decennale ci sarà quindi un altro direttore artistico. Se decennale ci sarà.

Daldry, come detto, si è portato a casa il riconoscimento per la sezione più ricca, concorrenziale ed ambita, battendo in volata lo straordinario Gone Girl di David Fincher, l'emozionante Still Alice, l'impeccabile Phoenix e il folle Kamisama no iutoori (As The Gods Will) di Takashi Miike. Il titolo del regista britannico era il 'meno meritevole' dei 5 ma è riuscito a spuntarla in quanto 'furbo', pensato per un pubblico trasversale, smielato e stucchevole nel finale ma tecnicamente ineccepibile. Una vittoria annunciata per il Festival tornato 'Festa'. Ricche sorprese, invece, per le altre sezioni che sembravano quasi 'scontate' nell'eventuale vincitore. Per poi spiazzare.

La sezione Cinema d'Oggi che era stata illuminata dallo splendido We are Young. We are Strong. ha clamorosamente visto vincere il cinese Shier gongmin / 12 Citizens di Xu Ang, con l'indiano Haider di Vishal Bhardwaj che ha ancor più incredibilmente battuto l'applauditissimo Lo Sciacallo nella categoria Mondo Genere. La sezione prospettiva Italia, divisa in due tra fiction e documentario, ha infine premiato Fino a qui tutto bene di Roan Johnson e Looking for Kadija di Francesco G. Raganato.

Il Premio TAODUE Camera d’Oro alla migliore opera prima, con tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni che hanno concorso all’assegnazione di questo riconoscimento, è invece andato ad Andrea Di Stefano regista di Escobar: Paradise Lost per la sezione Gala; a Laura Hastings-Smith produttrice di X+Y di Morgan Matthews per la sezione Alice nella Città; ed infine a Last Summer di Lorenzo Guerra Seràgnoli per la sezione Prospettive Italia. In questi casi è stata una giuria apposita a decretare i vincitori, composta da Jonathan Nossiter (regista), Francesca Calvelli (montatrice), Cristiana Capotondi (attrice), Valerio Mastandrea (regista, attore, produttore) e Sydney Sibilia (regista).

Il Premio DOC/IT al Migliore Documentario italiano è invece andata a Largo Baracche di Gaetano Di Vaio (Prospettive Italia), con una menzione speciale per Roma Termini di Bartolomeo Pampaloni (Prospettive Italia). Anche in questo caso a decidere il tutto una giuria ad hoc, presieduta da Federico Schiavi (produttore) e composta da Valeria Adilardi (produttrice), Mario Balsamo (regista), Ilaria De Laurentiis (montatrice) e Paolo Petrucci (regista e montatore). Questi tutti i vincitori di Roma 2014:


Roma 2014 - I vincitori della nona edizione
- Premio del Pubblico BNL | Gala: Trash di Stephen Daldry
- Premio del Pubblico | Cinema d’Oggi: Shier gongmin / 12 Citizens di Xu Ang
- Premio del Pubblico | Mondo Genere: Haider di Vishal Bhardwaj
- Premio del Pubblico BNL | Cinema Italia (Fiction): Fino a qui tutto bene di Roan Johnson
- Premio del Pubblico | Cinema Italia (Documentario): Looking for Kadija di Francesco G. Raganato
PREMIO Taodue - Opera Prima
- Andrea Di Stefano regista di Escobar: Paradise Lost (Gala)
- Laura Hastings-Smith produttore di X+Y di Morgan Matthews (Alice nella città)
- Menzione speciale: Last Summer di Lorenzo Guerra Seràgnoli (Prospettive Italia)
PREMIO DOC/IT al Migliore Documentario italiano
- Largo Baracche di Gaetano Di Vaio (Prospettive Italia)
- Menzione speciale: Roma Termini di Bartolomeo Pampaloni (Prospettive Italia)
ALICE NELLA CITTA'
- Miglior film del Concorso Young/Adult: “The Road Within” di Gren Wells
- Premio speciale della Giuria: “Trash” di Stephen Daldry

PREMI SECONDARI

Premio Farfalla d'Oro Agiscuola
- Gone Girl di David Fincher

The SIGNIS Award – Ente dello Spettacolo (dotato di un premio di cinquemila euro)
- Ex aequo: Fino a qui tutto bene di Roan Johnson e Wir sind jung. Wir sind stark. / We are young. We are strong. di Burhan Qurbani
- Menzione speciale: Biagio di Pasquale Scimeca

Premio L.A.R.A. (Libera Associazione Rappresentanza di Artisti) al Miglior Interprete Italiano
- Marco Marzocca per il film Buoni a nulla di Gianni Di Gregorio
- Menzione speciale a Silvia D’Amico per il film Fino a qui tutto bene di Roan Johns

Premio A.I.C. per la Migliore Fotografia
- Luis David Sansans per Escobar: Paradise Lost di Andrea Di Stefano

Premio A.M.C. al Miglior Montaggio
- Julia Karg per Wir sind jung. Wir sind stark. / We are young. We are strong. di Burhan Qurbani

Premio al Miglior Suono - A.I.T.S.
- Last Summer di Leonardo Guerra Seràgnoli

Premio La Chioma di Berenice – al Miglior Truccatore
- Simona Castaldi per Soap Opera di Alessandro Genovesi

Premio La Chioma di Berenice – al Miglior Acconciatore
- Fabio Lucchetti per Soap Opera di Alessandro Genovesi


Premio Akai International Film Fest
- Fino a qui tutto bene di Roan Johnson

Green Movie Award
- Biagio di Pasquale Scimeca

Premio di critica sociale “Sorriso diverso Roma 2014”
- Film italiano: Biagio di Pasquale Scimeca
- Film straniero: Wir sind jung. Wir sind stark. / We are young. We are strong. di Burhan Qurbani


Roma 2014, i pronostici - Trash, Phoenix, Gone Girl, Takashi Miike e Still Alice - chi vince?

In attesa dei premi 'ufficiali' che arriveranno in serata a partire dalle ore 19, la sezione autonoma Alice nella Città del Festival Internazionale del Film di Roma ha annunciato i suoi trionfatori. Una giuria composta da 21 ragazzi tra i 14 e i 18 anni ha assegnato il Premio come Miglior film del Concorso Young/Adult a “The Road Within” della regista e scrittrice americana Gren Wells. Con questa motivazione:


“Un lungo viaggio dentro se stessi, una storia di accettazione, di cambiamento e di amore per la vita che, attraverso l’ironia e l’interpretazione dei tre protagonisti, riesce a toccare il cuore dello spettatore”.

La regista, presente al ritiro del premio, ha commentato così il tutto:

“Un ringraziamento speciale alla giuria per tutto il tempo che ha dedicato alla visione dei film del concorso e per le loro domande così profonde. E’ straordinario vedere adolescenti che fanno un lavoro così intenso e bello”.

Premio speciale della Giuria, invece, attribuito a “Trash” di Stephen Daldry, che ha così commentato il riconoscimento:


“Sono molto contento del premio di questa giuria, che è riuscita a cogliere l’entusiasmo dei tre ragazzi protagonisti del mio film”.

Questa, invece, la motivazione della giuria:


“Trash, una denuncia sociale e politica che prende vita grazie all’innocente ricerca di giustizia di tre bambini strappati a un’esistenza “sporca” tra le favelas di Rio. Una pellicola che esce fuori dallo schermo e attira l’attenzione del pubblico grazie a una spontanea interpretazione, una perfetta fotografia e una coinvolgente colonna sonora”.

Ottimo il bilancio con cui si è chiusa questa XI edizione di Alice nella Città, con ben 29.500 presenze tra pubblico e accreditati: 24.500 per le proiezioni dei film (pubblico e accreditati) e 5.000 registrate per tutte le attività aperte al pubblico a ingresso gratuito. Numerosissime anche le scuole coinvolte: 80 istituti superiori coinvolti, di cui 16 provenienti dalla provicia , e 69 scuole e elementari e medie di tutti i municipi di Roma.

Roma 2014, i pronostici - Trash, Phoenix, Gone Girl, Takashi Miike e Still Alice - chi vince?

24 ore ancora e il Festival Internazionale del Film di Roma assegnerà i suoi premi. Per la prima volta nella storia della manifestazione, quest'anno arrivata alla nona edizione, saranno proprio gli spettatori a decidere i vincitori. Chi ha assistito alle proiezioni in sala ha infatti avuto l'opportunità di 'votare' i film visti, andando così a premiare i film di tutte le linee di programma della Selezione Ufficiale: Cinema D’Oggi, Gala, Mondo Genere e Prospettive Italia.

Questi i premi assegnati dal pubblico:
- Premio del Pubblico BNL | Gala, in collaborazione con il Main Partner del Festival BNL Gruppo BNP Paribas
- Premio del Pubblico | Cinema d’Oggi
- Premio del Pubblico | Mondo Genere
- Premio del Pubblico BNL | Cinema Italia (Fiction), in collaborazione con il Main Partner del Festival BNL Gruppo BNP Paribas
- Premio del Pubblico | Cinema Italia (Documentario)

Roma 2014 Festival

Ora, il punteggio di ogni proiezione viene determinato dalla media delle preferenze di voto. Per ogni proiezione viene calcolata ovviamente anche la varianza delle preferenze di voto. Il sistema, a chiusura del concorso di voto, provvederà a calcolare tutti i punteggi delle diverse pellicole. Per ogni singola categoria di premio il sistema produrrà una graduatoria. L’ordine della singola graduatoria si baserà sul punteggio e varianza calcolati. Per ogni categoria di premio la pellicola vincitrice sarà quella con punteggio maggiore. In caso di pari merito vince la pellicola con varianza minore. Il Festival, come vuole tradizione, dedicherà poi l’intera giornata di domenica 26 ottobre alla proiezione in replica dei film vincitori.

Espletato il regolamento, l'immancabile domanda da porsi, arrivati a questo punto, non può che essere una e solo una, ovvero: chi vincerà Roma 2014? Difficile a dirsi, perché il pubblico è spesso spiazzante, anche perché in alcune sezioni la concorrenza è stata molto elevata, a differenza di altre con poca qualità al proprio interno. Per quanto riguarda la 'categoria Gala', dedicata alle grandi pellicole “popolari ma originali” della nuova stagione, 5 sono i film che potrebbero tranquillamente battere la concorrenza. Parliamo del furbo Trash di Stephen Daldry, pensato proprio per piacere alla massa; dell'intenso ed emozionante Still Alice di Richard Glatzer, impreziosito da una mastodontica Julianne Moore; dello straordinario Phoenix di Christian Petzold, melò trainato da una superba Nina Hoss; dell'incalzante Gone Girl di David Fincher, thriller ad alta tensione che si fa incredibilmente farsa con un'iconica Rosamund Pike; ed infine dell'esilarante, pazzo e a tratti visionario Kamisama no iutoori (As The Gods Will) di Takashi Miike. Fosse per il sottoscritto sarebbe Phoenix a portarsi il Marc'Aurelio d'Oro a casa, ma paradossalmente proprio il più imperfetto dei quattro, vedi Trash, ha forse maggiori probabilità di vittoria.

Dedicato a lungometraggi di autori sia affermati che giovani, la sezione Cinema Oggi ha spaziato tra grandi titoli ed enormi delusioni. In questo caso non ci dovrebbe essere partita, perché il sorprendente tedesco We are Young. We are Strong. di Burhan Qurbani non ha avuto di fatto rivali. L'unico titolo che potrebbe impensierirlo, anche se palesemente meno orientato ad un'affermazione popolare, il fiabesco e magico Angels of Revolution di Aleksej Fedor?enko.

Anche per quanto riguarda la sezione Mondo Genere, dedicata ai più diversi generi cinematografici, i giochi dovrebbero essere fatti. Perché Lo Sciacallo - Nightcrawler di Dan Gilroy ha suscitato entusiasmo, con uno spaventoso Jake Gyllenhaal ad impreziosire un thriller a più facce. Unici veri 'rivali' l'imperfetto, folle, divertente e per questo pericoloso Tusk di Kevin Smith e lo spiazzante e vampiresco A Girl Walks Home Alone at Night di Ana Lily Amirpour. Per quanto riguarda Prospettive Italia, infine, sezione che intende fare il punto sulle nuove linee di tendenza del cinema italiano, premio quasi messo in tasca per Fino a qui tutto Bene di Roan Johnson, con il doc 'sociale' di Bartolomeo Pampaloni Roma Termini che potrebbe aver riacceso le anime di molti spettatori paganti.

Domani sera, più o meno verso le 19:30, annunceremo i vincitori di Roma 2014 direttamente dalla sala stampa dell'Auditorium, con questi titoli che a meno di clamorose sorprese lotteranno con le unghie e con i denti per portarsi a casa il Marc'Aurelio di categoria. Nell'attesa, ovviamente, continuate pure a seguirci perché il 'nostro' Festival non ha ancora finito di sfornare recensioni.

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