I peggiori film del 2007 secondo Cineblog

E dopo aver postato i migliori film del 2007 eccoci con i più brutti. A volte parliamo di pellicole che veramente ci hanno raccapricciato, a volte si tratta di ‘semplici’ delusioni ma che sempre hanno lasciato l’amaro in bocca.Fate caso a Grindhouse e a INLAND EMPIRE, sono in entrambe le classifiche. Mistero del cinema. Non

di carla

peggiori film 2007E dopo aver postato i migliori film del 2007 eccoci con i più brutti. A volte parliamo di pellicole che veramente ci hanno raccapricciato, a volte si tratta di ‘semplici’ delusioni ma che sempre hanno lasciato l’amaro in bocca.

Fate caso a Grindhouse e a INLAND EMPIRE, sono in entrambe le classifiche. Mistero del cinema. Non vediamo l’ora di leggere i vostri film odiati ed amati. Ne vedremo delle belle.

Ed ora sotto con i nostri film peggiori. Voi siete d’accordo, gente? Avete visto roba più brutta? Ma soprattutto: INLAND EMPIRE e Grindhouse come li considerate? In o Out?

death of a president

Secondo Fabio:
1. Frank Gehry creatore di sogni. Il mio errore è stato quello di aver visto in precedenza My achitect. Quindi il film-intervista di Pollack l’ho trovato più una chiacchierata tra amici (molto autoreferenziale) che non un documento sull’arte di Gehry.

2. La strada di Levi. Digressione in forma di road-movie nell’Europa orientale, tra macerie sovietiche e naziste. A tratti ho avuto l’impressione che i protagonisti del film assomigliassero a quei curiosi che si fermano sull’autostrada per vedere gli incidenti.

3. Death of a president. La delusione più colossale degli ultimi tempi: il mockumentary più ingessato che si potesse ideare. Se il nostro immaginario è questo, siamo rovinati!!!

number 23 jim carrey

Secondo Davide:
1. Giorni e nuvole: pregevole l’intento di analisi sociale ma il film Soldini non è all’altezza delle aspettative; sceneggiatura scontata e personaggi troppo caricaturali.

2. Number 23: un thriller confusionario e illogico, il numero 23 compare ovunque in modo forzato ed arbitrario e la storia si dipana malamente, anche il versatile Jim Carrey risulta poco credibile nel ruolo del paranoico Walter Sparrow e del suo doppio.

3. Hostel Part II: in questo secondo episodio la regia zoppica, la sceneggiatura è totalmente inverosimile ed ogni genere di tortura od efferatezza risultano fini a loro stessi. Solo per appassionati del genere.

epic movie 3

Secondo Gabriele:
Ce ne sarebbero anche altri, filmacci d’autore o blockbuster improponibili, costosi e stupidi. Ma questi…
1. Stay Alive / Maial Zombie: sarebbe anche inutile attaccarli, poveretti: qui si spara sulla croce rossa. Ma sono tediosamente inguardabili.

2. The covenant: la solita porcata di Renny Harlin, che abbiamo perso da tempo (se mai è stato un buon mestierante). Alcune belle facce non salvano qualcosa di improponibile.

3. Epic Movie: la parodia al suo peggio. Non si salva niente.

4. Seta: quando il cinema è noioso, pomposo e freddissimo. Fotografia da cartolina, attori ahimè fuori parte (anche il bravo Pitt), musica di Sakamoto abusatissima.

5. The messengers: come non si fa un horror. Gli stereotipi ci sono tutti, le citazioni (in realtà idee rubate) non mancano mai: manca però la paura.

borat bandierine

Secondo Michele:
1. Borat. Misogino, antisemita e razzista, semina il panico e lascia il segno a ogni suo passaggio, scardinando di volta in volta le certezze e le ipocrisie di una cultura carica di pregiudizi e oscenità… ma con cattivo, anzi pessimo gusto.

2. Last Minute Marocco. A parte qualche battuta di Mastrandrea il film vacanziero sprigiona tutta la mediocrità del cinema italiano pensato per il “popolo”. Luoghi comuni, sceneggiatura scontata.

3. Un’ottima annata. Totalmente fuori dai canoni di Ridley Scott, va bene la commedia, va bene il film di “mantenimento” ma quando è troppo è troppo, commedia mediocre e scontata.

4. Grindhouse di Robert Rodriguez. L’amico di Tarantino prova a stupirci con un horror-fanta-commedia. Risultato noioso, strabordante e caciarore. A piccole dosi potrebbe anche risultare divertente, tutto assieme irritante.

5. Saw 3 di Darren Lynn Bousman. Basa, basta, basta. Ma è mai possibile fare la trilogia di ogni stupidata cinematografica? Per lo meno cambiate la faccia del protagonista e cambiate titolo, almeno sembrerà qualcosa di nuovo!

un'impresa da dio 6

Secondo il Dottor Apocalypse:
1) Pathfinder: impossibile spiegare a parole quanto possa essere brutto, un vero e proprio scempio.

2) Ho voglia di Te: L’unica Voglia che viene all’uscita della sala è quella di picchiare tutto il cast, uno per uno.

3) La Terza Madre: Attesa eccessiva, cocentissima delusione.

4) Leoni per Agnelli: Noiosissimo, pretenzioso, qualunquista, quasi fastidioso vero pugno nell’occhio.

5) Un’impresa da Dio: come buttare nel water 170 milioni di dollari, roba che il cinema italiano ci campava un quinquennio!

ghost rider nicolas cage

Secondo Infamous:
1. INLAND EMPIRE. Una cosa non sopporto quando vado al cinema: essere preso in giro da chi ha fatto il film, se poi questo è uno dei registi più importanti degli ultimi 25 anni la cosa fa ancora più male. C’è chi lo ha esaltato come massima forma di cinema e chi ha sbattuto gli occhi titubante, io lo considero robaccia arty buona solo per aumentare l’autostima di chi lo guarda credendosi intelligente e in comunella con Lynch.

2. La città proibita – The curse of the golden flower. E’ bello avere delle certezze confermate, a distanza di tempo non cambierei una virgola della mia stroncatura, non ho niente da aggiungere e niente da ritrattare, questo film è cheap.

3. Ghost Rider. Quando un film è brutto e indifendibile c’è poco da fare, non è questione di gusti o di punti di vista (che per esempio posso accettare sui due film mistrattati sopra) qui siamo proprio di fronte ad un film scritto male e diretto in modo confuso, che non riesce a emozionare o “prendere” nemmeno nelle scene di maggiore tamarritudine, e ne faranno anche un sequel, che diamine!

4. Resident Evil Extinction: Povera Milla Jovovich, costretta ancora una volta ad ammazzare zombi, prutroppo però è talmente tutto troppo fake e di serie z per essere un minimo appetibile, anche per chi ha amato gli altri episodi e voleva in tutti i modi farselo piacere è rimasto deluso da un’ora e quaranta di film e si è divertito solo in quei 5 minuti dove la sexy Milla Jovovich affetta gli zombi con il suo kukri, troppo poco.

una notte al museo ben stiller

Secondo Carla:
1. Una notte al museo: idea carina e strampalata si trasforma in un film che non coinvolge e non divertente. Il meglio è tutto nel trailer.

2. Shrek 3: ma dove è finito l’orco verde scorbutico, anticonformista e simpatico del primo episodio? Grossa grossa delusione.

3. Un’impresa da Dio: stesso discorso di Una notte al museo. Idee sfruttate male. Ma ci prendono per stupidi?

4. The Protector: voglio dire, non bastano arti marziali per realizzare un film. O forse ho solo visto un’edizione (quella italiana) che non rende giustizia (infamous dixit). Lo spero.

5. I fantastici quattro e Silver Surfer: dov’è l’adrenalina, il divertimento, lo stupore? Un film che vedi e che dopo cinque minuti ti dimentichi.