Toronto 2019: "Martin Eden" di Pietro Marcello vince il premio Platform

Martin Eden primo film italiano a vincere il Platform a Toronto.

Applaudito alla 76esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, che l'ha visto tornare a casa con una Coppa Volpi per Luca Marinelli, Martin Eden di Pietro Marcello ha conquistato anche il Toronto Film Festival. La pellicola ha infatti vinto il premio Platform, per volontà dei 3 giurati, ovvero la cineasta Athina Rachel Tsangari, il direttore artistico della Berlinale Carlo Chatrian e la critica cinematografica Jessica Kiang. Il Platform, giunto alla sua quinta edizione, è dedicato ai titoli più d'autore del Festival, con un assegno da 20.000 dollari come premio. Martin Eden ha sconfitto altri 9 contendenti.

Anne at 13,000 Ft., di Kazik Radwanski
The Moneychanger, di Federico Veiroj
My Zoe, di Julie Delpy
Proxima, di Alice Winocour
Rocks, di Sarah Gavron
The Sleepwalkers, di Paula Hernández
Sound of Metal, di Darius Marder
Wet Season, di Anthony Chen
Workforce, di David Zonana

Fino ad oggi mai un film italiano aveva vinto il Platform. I precedenti vincitori erano stati Her Smell di Alex Ross Perry, The Death of Stalin di Armando Iannucci, Dark River di Clio Barnard, The Seen and Unseen di Kamila Andini, Jackie di Larraìn e Moonlight di Barry Jenkins nel 2016.

Maurizio Braucci, sceneggiatore del film, ha esultato sui social: "Forza Martin Eden! Hai vinto il Toronto International Film Festival come "Miglior film". Uno dei maggiori festival mondiali ti ha riconosciuto per quella bellezza che sei! Ti batti come un leone, tra mille insidie e mille opportunità! Complimenti a tutta la tua squadra!!".

Al fianco di Marinelli, in Martin Eden troviamo Jessica Cressy, Denise Sardisco e Vincenzo Nemolato. La trama?

Dopo aver salvato da un pestaggio Arturo, giovane rampollo della borghesia industriale, il marinaio Martin Eden viene ricevuto in casa della famiglia del ragazzo e qui conosce Elena, la bella sorella di Arturo, e se ne innamora al primo sguardo. La giovane donna, colta e raffinata, diventa non solo un'ossessione amorosa ma il simbolo dello status sociale cui Martin aspira a elevarsi. A costo di enormi fatiche e affrontando gli ostacoli della propria umile origine, Martin insegue il sogno di diventare scrittore e – influenzato dal vecchio intellettuale Russ Brissenden – si avvicina ai circoli socialisti, entrando per questo in conflitto con Elena e con il suo mondo borghese...

Fonte: HollywoodReporter

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