DGA Awards 2020, i vincitori: trionfa Sam Mendes con 1917

1917 vola sempre più verso gli Oscar.

Un altro passo importante verso gli Oscar. Sam Mendes ha vinto il suo secondo Director Guild of America Award 20 anni dopo l'esordio con American Beauty, poi in trionfo Academy. La 72a edizione dei DGA ha ribadito il ruolo di front-runner del capolavoro bellico del regista inglese, già vincitore del PGA e dei Golden Globe, che ha nuovamente sconfitto Bong Joon Ho, Martin Scorsese, Quentin Tarantino e Taika Waititi, tutti citati nel suo discorso di ringraziamento.

Invece di parlare dei registi del passato, parlerò solo di questi quattro. Ringrazio Quentin per aver realizzato un film così pieno di amore - amore per questi personaggi, amore per il periodo storico, amore per i film e amore per la città. Voglio ringraziare Taika Waititi per aver dimostrato che la storia può essere raccontata con spirito, malizia e gioia. Voglio ringraziare Bong Joon Ho per aver realizzato il migliore, senza dubbio il miglior film legato alla povertà, che io abbia mai visto. E voglio ringraziare, ovviamente, Martin Scorsese, per aver messo tutto sul tavolo con The Irishman. È un maestro.

Un DGA che Mendes ha dedicato a sua figlia, "e a quello che potrebbe diventare". Dal 2004 ad oggi chi ha vinto il DGA ha poi sempre vinto anche l'Oscar alla regia. L'ultimo a non riuscirci fu Rob Marshall con Chicago, sconfitto agli Oscar da Roman Polański con Il Pianista.

Alma Har'el, grazie ad Honey Boy, è stata eletta miglior regista esordiente, mentre Steven Bognar e Julia Reichert migliori registi di un documentario con American Factory.

DGA Awards 2020

i vincitori


Miglior regista

Sam Mendes - 1917

Miglior regista all'esordio
Alma Har'el - Honey Boy - (Amazon Studios)

Miglior regista per un documentario
Steven Bognar e Julia Reichert - American Factory - (Netflix)

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