Angelina Jolie sarà Maria Callas per Pablo Larrain

Angelina Jolie interpreterà l’iconico soprano Maria Callas nel dramma biografico “Maria” diretto dal regista cileno Pablo Larrain.

Pablo Larrain regista di svariati biopic che hanno portato sul grande schermo personaggi iconici come Lady D (Spencer con Kristen Stewart), Pablo Neruda (Neruda con Luis Gnecco) e Jacqueline Kennedy (Jackie con Natalie Portman), dirigerà un altro dramma biografico dal titolo “Maria”. Stavolta Larrain racconterà la vita del soprano greco di origine americana Maria Callas che sarà interpretata dal Premio Oscar Angelina Jolie.

“Maria” racconta la storia tumultuosa, bella e tragica della vita della più grande cantante d’opera del mondo, rivissuta e reimmaginata durante i suoi ultimi giorni nella Parigi degli anni 70. “Maria” è scritto da Steven Knight (Spencer, Peaky Blinders, La promessa dell’assassino) e prodotto da Lorenzo Mieli per The Apartment Pictures, una società del gruppo Fremantle, Juan de Dios Larraín per Fabula Pictures, e Jonas Dornbach per Komlizen Film.

Pablo Larraín ha dichiarato: “Avere la possibilità di unire le mie due passioni più profonde e personali, il cinema e l’opera, è stato un sogno tanto atteso. Fare questo con Angelina, artista estremamente coraggiosa e curiosa, è un’opportunità affascinante. Un vero dono”.

Angelina Jolie ha dichiarato: “Prendo molto sul serio la responsabilità di raccontare la vita e raccogliere l’eredità di Maria. Darò tutto quello che posso per affrontare questa sfida. Pablo Larraín è un regista che ammiro da tempo. Avere la possibilità di raccontare la storia di Maria con lui, e con una sceneggiatura di Steven Knight, è un sogno”.

Jolie sta attualmente lavorando alla post-produzione del suo quinto film da regista, Without Blood, il primo nell’ambito del contratto triennale che ha firmato con Fremantle come regista e produttrice.

L’Italia sembra aver riconquistato una sua appetibilità internazionale per la produzione cinematografica, tanto da diventare diretta concorrente di Hollywood per i migliori talenti cinematografici e televisivi italiani a seguito della recente rinascita dell’Italia come centro di produzione, lo ha dichiarato in un’intervista rilasciata al sito Deadline il dirigente di Fremantle Andrea Scrosati durante un panel al market MIA di Roma.

“10 anni fa, quando i talenti italiani ottenevano un grande successo con un film o una serie, ricevevano quella famosa chiamata da Hollywood”, ha affermato Scrosati, COO del gruppo Fremantle e CEO dell’Europa continentale. “Chiunque fosse chiamato da Hollywood, sarebbe andato a Hollywood, e questo era visto come un segno di successo”, ha continuato. “C’era la sensazione che l’industria italiana fosse brava a formare talenti ma che a un certo punto se ne sarebbero andati”.

Il credito d’imposta in Italia per la produzione cinematografica e televisiva, introdotto per la prima volta nel 2008, nel frattempo aumentato dal 30% al 40% nel 2020; Gli investimenti in infrastrutture locali, accompagnati dalla ristrutturazione degli storici studi cinematografici di Cinecittà di Roma, nonché il conseguente sviluppo di importanti società locali in grado di gestire grandi produzioni, hanno portato alla situazione attuale.

“Oggi assistiamo a una situazione in cui le produzioni italiane competono in termini di qualità, esecuzione e pensiero, con le loro controparti in Francia, Germania e Regno Unito”, ha affermato Scrosati.”Questo è stato un grande cambiamento, quindi abbiamo il tipo di produzione qui, che prima dovevi andare a trovare altrove”.

Scrosati ha accennato anche all’importanza di avere un centro di produzione come Cinecittà, sul cui rinnovamento ed espansione sono stati investiti 260 milioni di euro.

Ricordo quando ero a Sky, quando stavamo facendo le nostre prime produzioni a Cinecittà molti anni fa, francamente, era imbarazzante.

Freemantle è attualmente impegnata nelle riprese di Finalmente L’Alba di Saverio Constanzo, per il quale ha costruito uno dei set più grandi mai costruiti negli studi e stretto un patto strategico con gli studi che prevede che la società affitti ininterrottamente per cinque anni sei dei suoi studi.

Scrosati racconta anche di come ha convinto Angelina Jolie a girare in Italia il suo prossimo film da regista Without Blood, tratto dal romanzo “Senza sangue” di Alessandro Baricco.

Aveva programmato di girarlo tra Los Angeles e il Messico. Abbiamo spiegato che c’erano molte ragioni per cui aveva più senso girare il film interamente in Italia e che c’erano le infrastrutture che le permettevano di fare esattamente quello che voleva fare. È venuta ed è stata straordinariamente soddisfatta di ciò che ha trovato…Questo è il miglior risultato quando hai produzioni locali che viaggiano e poi anche produzioni internazionali che vogliono venire in Italia per girare.

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